Giovanni Tesio

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Giovanni Tesio (Piossasco, 4 agosto 1946) è un filologo, critico letterario e accademico italiano che si occupa anche di storia della lingua italiana.

L'antologia Le parole di legno, da lui curata insieme a Mario Chiesa, è considerata fondamentale come punto di riferimento per la poesia in dialetto del Novecento.[1]

Giovanni Tesio

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Piossasco nel 1946, si è trasferito a Torino dove si è laureato in Materie Letterarie alla Facoltà di Magistero presso l'Università degli Studi di Torino con una tesi su alcuni scrittori piemontesi dell'Italia post-risorgimentale.

Dopo il conseguimento della laurea è stato chiamato come professore a contratto di Letteratura Italiana prima presso l’Università di Bergamo, quindi all’Università del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro", dove è diventato ordinario.

Ha concentrato il suo interesse critico su vari nuclei[2]: la poesia nel suo sviluppo storico, di cui ha indagato anche il versante teorico; la letteratura e soprattutto la poesia espressa in dialetto[3] [senza fonte] dell’Otto-Novecento (da Carlo Porta e Giuseppe Gioachino Belli a Pier Paolo Pasolini), in vari saggi, tra cui l'introduzione alla ristampa dell'antologia di Pasolini e Dell’Arco[4]; la letteratura regionale, in particolare la letteratura piemontese. Ma la sua ricerca ha riguardato anche voci di scrittori di diversa provenienza. In questo ambito si è occupato di scrittori come Primo Levi (pubblicando presso Einaudi le conversazioni)[5] e come Sebastiano Vassalli, con il quale ha pubblicato, insieme a molti saggi, la conversazione Un nulla pieno di storie[6].

Tesio ha anche intrapreso la carriera di giornalista pubblicista [7] collaborando con varie testate tra cui “La Stampa", "Tuttolibri”, l’“Indice dei libri del mese[8]” o “L’immaginazione” (Manni Editore).

Dal 1979, Tesio ricopre l’incarico di direttore della collana di “Letteratura piemontese moderna” presso il Centro Studi Piemontesi di Torino[9]. Inoltre è stato direttore della collana di poesia dialettale “Incontri” per l’editore Boetti di Mondovì (Cuneo)[10] e della “Collezione di poeti dialettali”[11] dell’editore Campanotto di Udine.

Per la BPO (Biblioteca del Piemonte Orientale)[12] ha ricoperto il ruolo di condirettore ed è stato direttore della collana di poesia “Castalia” presso l’editore Nino Aragno di Torino[13]. Condirige (con Pietro Gibellini, Renato Martinoni e Gianni Oliva) la rivista internazionale "Letteratura e dialetti"[14].

Ha fatto parte del comitato scientifico della “Società italiana per gli studi di cultura regionale” e del comitato scientifico del Centro Studi "Vittorio Alfieri"[15] di Asti.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

Antologie[modifica | modifica wikitesto]

  • Il dialetto da lingua della realtà a lingua della poesia, Torino, Paravia, 1978
  • Le parole di legno, Milano, Mondadori, 1984
  • Piemonte e Valle d’Aosta, Brescia, La Scuola, 1986 ISBN 88-350-7858-X
  • Italo Calvino. I libri degli altri. Lettere 1947-1981, Torino, Einaudi, 1991 ISBN 88-06-12405-6
  • La Chimera. Storia e fortuna del romanzo di Sebastiano Vassalli, Novara, Interlinea, 2003 ISBN 88-8212-400-2
  • Gabriele D’Annunzio-Riccardo Gualino, Il vate e il mecenate, Torino, Aragno, 2015
  • Nell’abisso del Lager. Voci poetiche sulla Shoah. Novara, Interlinea, 2019 ISBN 978-88-6857-229-7
  • Nel buco nero di Auschwitz. Voci narrative sulla Shoah. Novara, Interlinea, 2021 ISBN 978-88-6857-360-7
  • Cesare Pavese, "Donne appassionate. Poesie d'amore e morte", Novara, Interlinea, 2022. ISBN 978-88-6857-452-9
  • Oreste Gallina, "Passione di Langa e altre passioni", Torino, Centro Studi Piemontesi, 2022. ISBN 978-88-8262-314-2

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

  • In punto di svolta, Catania, Lunarionuovo, 1985
  • Fin’amor, Dogliani, Al Pozzo, 1994
  • Il canto dei presepi, Novara, Interlinea, 2014 ISBN 978-88-8212-981-1
  • Vita dacant e da canté, Torino, Centro Studi Piemontesi, 2017 ISBN 978-88-8262-265-7
  • Piture parolà, Novara, Interlinea, 2018 ISBN 978-88-6857-220-4 (traduzione in francese di Perle Abbrugiati con il titolo "14 secondes. L'art réfléchi dans un sonnet", Presses Universitaires de France-Maison Laurentine, Aix-en-Provence 2021)
  • Nosgnor. Lamenti, preghiere e poesie in cerca di un Dio vicino e lontano, Novara, Interlinea, 2020 ISBN 978-88-6857-317-1
  • Natal piemontèis. Torino, Centro Studi Piemontesi, 2021 ISBN 978-88-8262-309-8

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gabriella Fenocchio (a cura di), Il Novecento. Dal neorealismo alla globalizzazione, in La letteratura italiana, collana diretta da Ezio Raimondi, Milano, Bruno Mondadori, 2004. La letteratura italiana: Dal neorealismo alla globalizzazione - Google Libri
  2. ^ Tesio, scrittore " Io ‘ critico militante' tra Levi, Vassalli e il piemontese" - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 6 maggio 2021.
  3. ^ Il poeta del Premio Marello, i poeti di Tesio tra lingua e dialetti - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 6 maggio 2021.
  4. ^ Mario dell’Arco e Pier Paolo Pasolini (a cura di), Poesia dialettale del Novecento, Prefazione di Giovanni Tesio. Collana Gli struzzi, Einaudi, Torino, 1995 ISBN 978-88-061-3711-3..
  5. ^ Primo Levi.Io che vi parlo. Conversazione con Giovanni Tesio Giulio Einaudi editore, 2016
  6. ^ Giovanni Tesio, Sebastiano Vassalli, Un nulla pieno di storie. Ricordi e considerazioni di un viaggiatore nel tempo, Interlinea, 2010
  7. ^ Tesio Giovanni, su osservatorio-oci.org.
  8. ^ RISULTATI DELLA RICERCA, su lindiceonline.com.
  9. ^ letteratura piemontese moderna, su studipiemontesi.it.
  10. ^ Giovanni Tesio – Poetica Alba, su ilpostodelleparole.it.
  11. ^ Collezione di poeti dialettali, su biblio.units.it.
  12. ^ Docenti, Ricercatori ed Esterni, su disum.uniupo.it.
  13. ^ Castalia Collana di poesie diretta da Giovanni Tesio., su ninoaragnoeditore.it.
  14. ^ Letteratura e dialetti., su italinemo.it.
  15. ^ LA FONDAZIONE CENTRO DI STUDI ALFIERIANI, su fondazionealfieri.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Biografia sul sito Uniupo, su upobook.uniupo.it. URL consultato il 9 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2017).
Controllo di autoritàVIAF (EN64037303 · ISNI (EN0000 0001 1067 4795 · LCCN (ENn78094925 · BNF (FRcb121125251 (data) · J9U (ENHE987007301669305171 · WorldCat Identities (ENlccn-n78094925