La formica argentina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La formica argentina
Autore Italo Calvino
1ª ed. originale 1952
Genere racconto
Lingua originale italiano
Ambientazione Liguria
« La formica argentina (...) È il racconto più realistico che abbia scritto in vita mia; descrive con assoluta esattezza la situazione della invasione delle formiche argentine nelle coltivazioni a San Remo e in buona parte della Riviera di Ponente all'epoca della mia infanzia, anni Venti e anni Trenta". »
(Italo Calvino[1])

La formica argentina è un racconto di Italo Calvino pubblicato per la prima volta nel 1952 nel decimo numero della rivista internazionale di letteratura "Botteghe Oscure". Comparirà poi nel 1958 nel volume antologico I racconti, e nel 1965 in volume a sé insieme a La nuvola di smog (con risvolto di copertina dell'autore), quindi nel 1970 in La vita difficile, seconda parte della raccolta di novelle Gli amori difficili.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel breve racconto Calvino esprime il male di vivere, che in questo caso viene dalla natura. Il nemico è la formica argentina, una specie di formica particolarmente aggressiva e prolifica che negli anni Venti e Trenta infestò la Riviera di Ponente. La forza della formica argentina è il suo numero e la sua ostinazione. Il protagonista non riesce a comprendere il "dramma" finché non ne è lui stesso protagonista: "Se lui ci avesse parlato di formiche [...] noi avremmo pensato di trovarci contro un nemico concreto, numerabile, con un corpo, un peso. [...] creature di quelle che si possono toccare, smuovere, come i gatti, i conigli. Qui avevamo di fronte un nemico come la nebbia o la sabbia, contro cui la forza non vale”.

I personaggi del racconto hanno diversi modus operandi di fronte al problema. I Reginaudo combattono le formiche con una quantità sproporzionata di insetticidi e veleni che si dimostrano comunque inefficaci. Il capitano Brauni le tortura e le uccide con le sue ingegnose trappole; nonostante riesca eliminare in media 40 formiche al minuto vi è comunque una sproporzione di forze e di numero con i milioni di formiche che proliferano nel territorio. La signora Mauro invece, nella sua grande e buia villa, finge che le formiche non ci siano, nascondendo il problema dietro un orgoglio e una rigidità visibilmente costruiti e labili. Infine vi è il signor Baudino appartenente all'ENTE PER LA LOTTA CONTRO LA FORMICA ARGENTINA che le nutre con una melassa leggermente avvelenata. Il protagonista si rende conto quasi subito che non è possibile eliminare la formica argentina e che l'unica soluzione è la convivenza. Il racconto è un crescendo di angoscia di fronte ad un nemico invisibile e non numerabile che rende anche le situazioni più comuni spiacevoli. Insieme all'angoscia cresce anche la paranoia che culmina con l'aggressione della moglie del protagonista al signor Baudino, accusato di favorire la proliferazione delle formiche per mantenere il lavoro impiegatizio. Alla fine del racconto, dopo tutti i trambusti, il protagonista, la moglie ed il loro bambino si recano in spiaggia vicino al molo dove riescono a godere di una momentanea e pur labilissima serenità attraverso la visione del paese al tramonto e soprattutto del mare calmo e pulito.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • in "Botteghe Oscure", X, 1952, pp. 406-41.
  • La formica argentina (illustrazioni di Franco Gentilini), Sodalizio del libro, Venezia, 1958, edizione fuori commercio per gli associati del Sodalizio del libro. (Contiene La formica argentina (pp. 7-67), Pesci grossi, pesci piccoli (71-85).
  • in I racconti, Einaudi, Torino, 1958, pp. 407-40.
  • in volume con La nuvola di smog, Einaudi, Torino 1965, pp. 85-127 ("Coralli" n. 121)
  • in Gli amori difficili, Einaudi, Torino, 1970, pp. 113-41.
  • in volume con La nuvola di smog, Einaudi, Torino 1972 ("Nuovi coralli" n. 22)
  • in volume con La nuvola di smog, Mondadori, Milano 1970 ("Il libri di Italo Calvino", IV)
  • in Romanzi e racconti, vol. 1, Mondadori, Milano 1991, pp. 445-82 ("I Meridiani")

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sei lettere a Calvino, in "Nuova Corrente" XXXIV, 100, luglio-dicembre 1987, p. 418
  2. ^ Per una storia editoriale completa di questo racconto vedi Italo Calvino, Romanzi e Racconti, volume primo, "I Meridiani", Mondadori, Milano, 1991, pp. 1312-1315

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura