La gallina volante

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La gallina volante
AutorePaola Mastrocola
1ª ed. originale2000
Genereromanzo
Lingua originale italiano

La gallina volante è un romanzo scritto dall'autrice Paola Mastrocola pubblicato dalla casa editrice Guanda nel 2000.

Il romanzo ha ricevuto i seguenti riconoscimenti:

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Parte prima, ovvero Primo quadrimestre

Carla ha quarantadue anni, di professione è insegnante di lettere in un liceo, è sposata con Mario, insegnante di matematica con la passione per i computer (anche se quando lavora al computer sembra essere sempre triste), e ha due figli, Lucia e Marcello, di quattordici e dodici anni.

Carla e la sua famiglia vivono in campagna, dove lei può dedicarsi a una singolare passione, che considera un secondo lavoro: l'allevamento delle galline. Ne ha ben ventiquattro in un pollaio, per il quale chiede spesso consigli al vicino di casa, l'anziano ed esperto contadino Isidoro, uomo che si sveglia all'alba e va a dormire al tramonto e durante la giornata lavora instancabilmente.

Il sogno di Carla è quello di verificare la teoria che anche le galline, in quanto uccelli dotati di ali, potrebbero volare. Questa idea gliel'ha fatta venire anni prima il suo primo fidanzato, Michele, che da bambino viveva in una fattoria e un giorno le ha chiesto: «Sai che le galline volano?». Nel tentativo di far volare una delle sue galline, Carla costruisce numerosi marchingegni, e ha scelto come miglior candidata al volo la gallina nera Corvetta (le galline hanno quasi tutte un nome). Carla prova persino a presentare le sue idee a un esperto, il professor Van Arnheim, a un congresso sull'allevamento dei polli, che per tutta risposta le dice di leggere il suo prossimo articolo.

A scuola, dove non racconta a nessuno della sua passione, Carla si trova a volte in difficoltà con le tecniche di insegnamento moderne, ma cerca comunque, il più delle volte con scarso successo, di trasmettere entusiasmo e passione ai suoi allievi. L'unico amico tra i colleghi è Canaria, insegnante di scienze, che si lamenta sempre dei colleghi (che di lui dicono che ce l'ha col mondo), dice di essere sociobiologo e cerca di dimostrare la decadenza della scuola con grafici e formule.

Tra i suoi allievi, Carla rimane colpita da una ragazza in particolare, Carla Tannivella detta 'Tanni', estrosa e brava a comporre temi. Tra le due sorge un'intesa che rimane inizialmente nascosta, ma poi diventa esplicita e si trasforma in una vera amicizia. Carla invita Tanni a casa sua e le mostra il suo pollaio. Tanni aiuta Carla con ingegnosi progetti e infine le confessa di vivere in una situazione familiare e personale piuttosto critica: la madre è scomparsa da mesi, lei deve occuparsi del fratellino più piccolo, il padre è un commerciante di vini spesso ubriaco (anche se assolutamente non violento) che va spesso in Francia per lavoro anche se non sa il francese e sembra ormai avere rinunciato a rintracciare la moglie scomparsa, e le sue compagne di classe la prendono spesso in giro perché non è fidanzata e non segue le loro mode.

Parte seconda, ovvero Secondo quadrimestre

Sono trascorse le vacanze natalizie. Carla continua a costruire macchine per il volo delle galline, e sogna di presentare una gallina volante a un concorso. Tanni non torna subito a scuola, ma scrive alla professoressa delle lettere, che le fa avere lasciandole nel pollaio.

A un certo punto Carla e Tanni fanno un viaggio in treno insieme per andare a riprendere una gallina cha Carla aveva iscritto al "Concorso Gallina Campione". Carla vorrebbe regalare a Tanni un libro per l'estate, e pensa al Wilhelm Meister di Goethe, un testo a cui è molto affezionata, ma all'ultimo momento decide di regalarle la gallina. Tanni la tiene poco tempo per poi restituirgliela, sostenendo che per lei quel regalo è troppo, ma poi racconta la verità: non può tenere la gallina perché lascerà la scuola per trasferirsi con Alex, un amico del padre divorziato e con figli, a Cesena, dove diventerà calciatrice di una squadra femminile locale. La notizia lascia Carla amareggiata e tra lei e Tanni c'è quasi un litigio, ma Tanni prima di andarsene le regala un libro, che per una curiosa coincidenza è proprio il Wilhelm Meister; Carla ne rimane molto colpita.

Qui Isidoro vende le sue quattro mucche (che erano l'orgoglio dei suoi vicini perché era l'unico che possedeva ancora delle mucche in zona), e Carla si rattrista perché le pare che il contadino senta l'approssimarsi della morte. A fine giugno Carla riceve una telefonata: la sua gallina ha vinto il concorso. Nello stesso momento il segretario Barba (detto così per la barba sempre lunga e sfatta) le consegna una lettera, dicendole che è stata beccata per partecipare alla commissione degli esami di maturità (mentre l'anno precedente era riuscita a rimanerne fuori). Carla non potrà quindi partecipare alla premiazione, e la diverte che il segretario abbia usato proprio quel verbo senza sapere nulla della storia delle galline.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il libro è strutturato come segue:

  • Prologo
  • Parte prima, ovvero Primo quadrimestre
  • Parte seconda, ovvero Secondo quadrimestre
  • Epilogo

Il romanzo è redatto in prima persona. I dialoghi sono solitamente brevi, inframmezzati dai pensieri, spesso ironici, di Carla.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

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