Codice Edizioni

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Codice Edizioni
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà a responsabilità limitata
Fondazione2003 a Torino
Sede principaleTorino
Persone chiaveVittorio Bo, editore
SettoreEditoria
Prodottilibri
Sito web

Codice Edizioni è una casa editrice italiana con sede a Torino, fondata da Vittorio Bo e Maria Perosino nel 2003[1].

Nel primo decennio dalla sua nascita Codice Edizioni si è specializzata nella saggistica e nella divulgazione scientifica, proponendo opere in cui la scienza nelle sue tante declinazioni (fisica, evoluzionismo, tecnologia, scienze naturali) si fa chiave di lettura della società contemporanea. Tra gli autori in catalogo, Stephen Jay Gould, Luigi Luca Cavalli-Sforza, Chris Anderson, Michio Kaku, Giulio Tononi, Douglas Hofstadter e i premi Nobel Wole Soyinka, Robert Laughlin e Eric Kandel.

Nel 2012 la casa editrice ha deciso di cambiare in parte la sua veste grafica[2][3][4], e a partire dal 2014 ha iniziato la pubblicazione di una nuova collana di narrativa, che tra i vari titoli include Arcadia di Lauren Groff, La duchessa di Caroline Blackwood e Fuga dal Campo 14 di Blaine Harden, biografia della vita di Shin Dong-hyuk[5][6][7][8], il primo uomo nato in un campo di prigionia della Corea del Nord che sia mai riuscito a evaderne e a raccontare la propria storia al mondo.

Oltre al catalogo di saggistica e narrativa Codice Edizioni pubblica anche i magazine Oxygen (dal 2007, dedicato ai temi di attualità legati all'ambiente, alla geopolitica, alla scienza e alla tecnologia), Agorà (dal 2012, su mobilità, reti e tecnologie infrastrutturali) e BCFN Magazine (dal 2010, su nutrizione e sostenibilità).

Dal 2010 le pubblicazioni di Codice Edizioni sono distribuite da Messaggerie Libri.

Autori[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nasce 'Codice' creatura di Bo - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 26 aprile 2016.
  2. ^ Nuova grafica per le Edizioni Codice - Panorama, su Panorama, 30 ottobre 2012. URL consultato il 26 aprile 2016.
  3. ^ Identità collana editoriale Codice Edizioni «  cristina chiappini design, su cristinachiappini.com. URL consultato il 26 aprile 2016.
  4. ^ European Design - Chiappini, su www.europeandesign.org. URL consultato il 26 aprile 2016.
  5. ^ «Io, ex detenuto, vi racconto com’è vivere in un lager della Corea del Nord» | Corriere.it, su www.corriere.it. URL consultato il 26 aprile 2016.
  6. ^ L'odissea di Shin, il nordcoreano fuggito dal campo di prigionia, su Repubblica.it, 24 aprile 2015. URL consultato il 26 aprile 2016.
  7. ^ Io, fuggito dal Campo 14 - Panorama, su Panorama, 27 aprile 2015. URL consultato il 26 aprile 2016.
  8. ^ Shin Dong-hyuk: “Ho capito la libertà quando ho potuto mangiare”, su LaStampa.it. URL consultato il 26 aprile 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]