Gnosticismo moderno

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Lo gnosticismo moderno comprende una serie di autori e organizzazioni che a partire dal XIX secolo hanno ripreso le tematiche dello gnosticismo antico, specialmente dopo la seconda guerra mondiale.

Diversi pensatori del XIX secolo, come William Blake, Arthur Schopenhauer[1], Albert Pike e Madame Blavatsky, studiarono il pensiero gnostico e ne furono influenzati, e moderatamente lo furono anche personaggi come Herman Melville e W. B. Yeats[2]. Jules Doinel "ripristinò" una Chiesa Gnostica in Francia nel 1890 e il 12 settembre 1893 durante un sinodo fu eletto Patriarca col nome di Valentino II, in omaggio a Valentino. Questa chiesa modificò la propria forma e il proprio nome sotto i vari successori, i più rilevanti dei quali furono Léonce Fabre des Essarts (Tau Synésius), Joanny Bricaud (Tau Jean II), e Déodat Roché (Tau Theodotos) e, sebbene piccola, è attiva ancora oggi.

Pensatori dei primi anni del XX secolo che studiarono approfonditamente lo gnosticismo e ne furono influenzati includono Carl Gustav Jung (sostenitore dello Gnosticismo), Eric Voegelin (oppositore) e Aleister Crowley, mentre anche personaggi come Hermann Hesse ne furono moderatamente influenzati. René Guénon ( consacrato vescovo gnostico di Alessandria col nome di Tau Palingenius) fondò la rivista gnostica La Gnose nel 1909 (prima di attestarsi su posizioni più propriamente "perennialiste"). Diverse organizzazioni thelemite si rifanno al pensiero di Crowley e si definiscono organizzazioni gnostiche, come la Ecclesia Gnostica Catholica e l'Ordo Templi Orientis.

La scoperta e la traduzione dei Codici di Nag Hammâdi dopo il 1945 ebbe un notevole impatto sullo gnosticismo del secondo dopoguerra. Pensatori pesantemente influenzati dallo Gnosticismo in questo periodo includono Hans Jonas, Philip K. Dick e Harold Bloom, con Albert Camus e Allen Ginsberg che ne furono moderatamente influenzati[2].

Anche dopo la seconda guerra mondiale nacquero o furono rivitalizzate una serie di chiese che si ritenevano e si ritengono tutt'oggi gnostiche, incluse la Society of Novus Spiritus, l'Ecclesia Gnostica, la Thomasine Church, la Apostolic Johannite Church, la Alexandrian Gnostic Church, il North American College of Gnostic Bishops e il World Gnostic Movement di Samael Aun Weor. Celia Green ha scritto sul cristianesimo gnostico in relazione alla propria filosofia[3].

Ci sono anche delle Chiese e Organizzazioni Gnostiche nel Regno Unito dovute alla popolarità delle Scritture Gnostiche in seguito al successo del Codice Da Vinci di Dan Brown[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, Vol. II, Ch. XLVIII
  2. ^ a b Smith, Richard. "The Modern Relevance of Gnosticism" in The Nag Hammadi Library, 1990 ISBN 0-06-066935-7
  3. ^ Green, Celia (1981,2006). Advice to Clever Children. Oxford: Oxford Forum. Ch.s XXXV-XXXVII
  4. ^ Cf. Gnostic Christian Society of Shakerley

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Wouter J. Hanegraaff, Dictionary of Gnosis and Western Esotericism, Brill, 2006.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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