Angra Mainyu

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Angra Mainyu (avestico) o Ahreman e Arimane (pahlavico) o Ahriman (fārsì) è, nello zoroastrismo, il nome dello spirito malvagio guida di una schiera di "demòni" indicati come daēva.

È una entità spirituale malvagia e distruttore, l'avversario di Spenta Mainyu ("Santo Spirito"; pahlavico Spentomad) lo spirito santo del Bene che guida degli "angeli" indicati come Ameša Spenta.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

L'origine di Angra Mainyu è dibattuta dagli studiosi. Alcuni lo intendono come una creatura spirituale celeste del Dio unico creatore Ahura Mazdā e a lui successivamente ribellatasi per libera scelta.

« La teologia di Zarathustra non è 'dualista' in senso stretto, poiché Ahura Mazdā non è messo a confronto con un 'anti-dio'; l'opposizione si esplicita, all'origine tra i due Spiriti. D'altra parte è più volte sottintesa l'unità tra Ahura Mazdā e lo Spirito Santo (Y., 43:3; ecc.). Insomma il Bene e il Male, il santo e il demone procedono entrambi da Ahura Mazdā, ma poiché Angra Mainyu ha scelto liberamente la sua natura e la sua vocazione malefica, il Signore non può essere considerato responsabile della comparsa del Male. »
(Mircea Eliade. Zarathustra e la religione iranica, in: Storia delle credenze e delle idee religiose vol. I. Milano, Rizzoli, 2006, pag. 331 e 337)
« Non è necessario attribuire ad Ahura Mazdā la paternità dello Spirito Distruttore. Come ha suggerito Gershevitch, basta pensare che il Signore Saggio abbia generato lo Spirito, probabilmente sotto forma di due Spiriti (diremmo noi); ma questi si sono differenziati soltanto- e qui sta il punto fondamentale- per loro libera scelta »
(Jacques Duchesne-Guillemin. L'Iran antico e Zoroastro in Storia delle religioni (a cura di Henri-Charles Puech), vol. 2. Bari, Laterza, 1977, pag. 146)

Altri studiosi lo intendono invece come un essere originario contrapposto fin dall'inizio dei tempi al Dio unico Ahura Mazdā[1].

« Come si è detto, è certamente il dualismo -un dualismo eminentemente etico- il tratto più caratteristico ed originale del pensiero di Zoroastro. Esso ne completa, quasi giustificandola sul piano logico, la visione tendenzialmente monoteistica. [...] In realtà l'insegnamento gathico dev'essere propriamente definito dualistico nella sua ispirazione di fondo: esso si presenta come un "monoteismo dualistico" in cui il potere divino è limitato, per così dire, dalla presenza del Male su un piano che precede e trascende quello della vita materiale, che da tale presenza è a sua volta pesantemente e drammaticamente condizionata. »
(Gherardo Gnoli. Le religioni dell'antico Iran e Zoroastro in Giovanni Filoramo (a cura di) Storia delle religioni vol. 1 Le Religioni antiche. Bari, Laterza, 1994, pag. 400)

Alcuni studiosi[2] ritengono che la figura di Angra Mainyu abbia ispirato negli ebrei la figura di Satana, come avversario di Dio, questo dopo il ritorno dall'esilio in Babilonia (VI secolo a.C.).

Le forze malvagie possono essere maschili o femminili. I seguaci del demone femminile Drud ("menzogna", "inganno") erano detti drugwan. Lo spirito maligno della cupidigia e dell'ira Aēshma ("devastatore") è divenuto, nel libro biblico di Tobia (3, 8) il diavolo Asmodeo che uccide i sette mariti di Sara nella prima notte di nozze, fino a quando Tobia non lo caccia via con l'aiuto dell'arcangelo Raffaele.[3]

Nella cultura occidentale moderna[modifica | modifica wikitesto]

Voltaire lo cita nel Dizionario filosofico alla voce "Bene (Tutto è bene)".[4] Giacomo Leopardi, nell'inno Ad Arimane (abbozzo del 1833), lo definisce «Re delle cose autor del mondo, arcana malvagità, sommo potere e somma intelligenza, eterno dator dei mali e reggitor del moto».[5]

Rudolf Steiner attribuirà ad Arimane una natura malvagia da identificare con quella mefistofelica o satanica, distinguendolo così da Lucifero.[6] Egli ne parla nel suo trattato esoterico sulla scienza occulta a proposito dell'era post-atlantica:

« L'uomo, invece di vedere il mondo nel suo vero aspetto, scorgeva delle immagini illusorie e dei fantasmi, e non era esposto soltanto all'influsso luciferico, ma anche all'influsso di questi altri esseri, ai quali abbiamo già più sopra accennato, e alla guida dei quali può essere dato il nome di Arimane, perché così fu chiamato più tardi dalla civiltà persiana: Mefistofele è la stessa entità. »
(Rudolf Steiner, La scienza occulta nelle sue linee generali, pag. 115, trad. di E. De Renzis ed E. Battaglini, Bari, Laterza, 1947)

Secondo Steiner, mentre Lucifero opera occultando nell'uomo le sue facoltà spirituali interiori che gli consentirebbero di prendere coscienza delle proprie essenze animiche, Arimane agisce sulle sue percezioni esteriori nascondendogli le forze spirituali responsabili dei fenomeni naturali di cui l'uomo in origine aveva chiara cognizione.[7]

Una forza malefica ancora più antica di Arimane è infine quella degli Asura, che comincerebbe a far sentire i suoi influssi solo a partire dall'epoca attuale e sempre più in avvenire.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^
    « Zarathushtra established mazdā (wisdom) and Ahura Mazdā (later Old Persian: Auramazdā, Middle Persian: Ohrmazd, New Persian: Hormazd) as means of distinguishing right from wrong (Gāthās 33.13, 45.6). The primordial entity Ahura Mazdā was ascribed a creative hypostasis called Spenta Mainyu (originally Spanta Manyu, Middle Persian: Spenāg Mēnōg) (Holy Spirit). Opposing order and Ahura Mazdā, Zarathushtra suggested, were confusion and the primordial entity Angra Mainyu (later Middle Persian: Ahreman, New Persian: Ahriman) (the Angry Spirit). »
    (Jamsheed K. Chosky. Encyclopedia of Religion, NY, Macmillan, 2005, pag. 9989)
  2. ^ Cfr. ad esempio Paul Du Breil. Zarathustra (Zoroastro) e la trasfigurazione del mondo. Genova, ECIG, 1998, pagg. 220 e segg.
  3. ^ Enciclopedia delle religioni, Le Garzantine, 2000, pag. 742.
  4. ^ sezione in allestimento
  5. ^ ‘Ad Arimane'. Leopardi e il dio del male | Notizie di poesia
  6. ^ «Gli spiriti arimanici, o spiriti mefistofelici, sono quelli che propriamente (se si prendono i nomi con esattezza) vengono chiamati dalla concezione medioevale gli spiriti di Satana, da non confondersi con Lucifero» (R. Steiner, Influssi luciferici, arimanici, asurici, conferenza del 1909).
  7. ^ «Lucifero nascondeva agli uomini quella parte del mondo spirituale che era penetrata nel corpo astrale umano senza la cooperazione di esso. [...] Arimane ha nascosto tutta quella parte del mondo spirituale che si sarebbe palesata dietro alle percezioni fisico-sensibili, se verso la metà dell'epoca atlantica il suo intervento non si fosse verificato» (Rudolf Steiner, La scienza occulta nelle sue linee generali, pp. 128-129, trad. di E. De Renzis ed E. Battaglini, Bari, Laterza, 1947).
  8. ^ R. Steiner, conferenza del 1909, ivi.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]