Torre del silenzio

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Incisione di una torre del Silenzio zoroastriana del XIX secolo a Mumbai.

Le torri del silenzio (Dakhma in Lingua farsi; note anche come "Cheel Ghar" in Hindi e "Tower of Silence" in inglese) sono delle strutture tipiche dello Zoroastrismo, una religione sviluppatasi durante l'impero persiano nel VII-VI secolo a.C. ad opera di un sacerdote di nome Zoroastro (Zaratustra per i greci).

Esse sono impalcature di legno e argilla alte da 10 a 30 metri, che sostengono una piattaforma esposta ai venti. Servono per la eliminazione dei cadaveri, che vengono esposti agli elemementi atmosferici e divorati dagli uccelli rapaci. La piattaforma ha una circonferenza rialzata e inclinata verso l'interno,tre cerchi concentrici talvolta suddivisi in celle, e ha al suo centro un'apertura o un pozzo. Le ossa rimanenti vengono gettate dentro il pozzo fino a riempirle completamente. Qui i cadaveri vengono disposti da speciali addetti, i Nâsâsâlar (letteralmente, “coloro che si prendono cura di ciò che è impuro”), gli unici che hanno la facoltà di toccare i morti: gli uomini vengono sistemati nel cerchio esterno, le donne in quello mediano e i bambini in quello più interno.

Il rituale delle torri del silenzio è oggi sempre più a rischio a causa di due enormi problemi: la sovrappopolazione e la scarsità di avvoltoi. Il numero sempre maggiore di cadaveri costringe a gettare nel pozzo centrale anche i corpi non ancora interamente decomposti, causando un intasamento che comporta evidenti problemi igienici. Nonostante la comunità Parsi abbia stanziato 200.000 euro l'anno per l'acquisto e l'allevamento di avvoltoi specificamente addestrati, sono sempre più numerosi i fedeli che optano per il cimitero o la cremazione.

Il cadavere è considerato impuro, perché appena dopo la morte viene invaso da demoni e spiriti che rischiano di contaminare non soltanto gli uomini retti, ma anche gli elementi. Il fuoco è sacro, e pertanto non può tessere contaminato, rendendo impossibile il ricorso alla cremazione. Non si ricorre nemmeno alla sepoltura perché anche la terra era sacra, non si gettavano neppure nelle acque, perché anch'esse sacre (si tenga conto che non sputavano e non si lavavano con le acque dei fiumi per non renderle impure). Così la scomparsa dei cadaveri veniva affidata agli uccelli, che, non toccando terra, restano in aria e negli alberi, risolveva questo dilemma.

Lo zoroastrismo, predominante in Iran durante il periodo di massimo splendore di tale paese, quello achemenide e sasanide, venne colà perseguitato dopo la conquista musulmana, ma sopravvive oggi in piccole e floride comunità dell'India, dette parsi.

Esempi di torri del silenzio[modifica | modifica wikitesto]

  • A circa 15 km da Yazd dove si tramanda che vi sia la tomba di Zoroastro.
  • Bombay. Dietro alla collina dei "Giardini Sospesi" si trovano le "Torri del silenzio" dove i Parsi ancor oggi espongono i cadaveri per la scarnificazione.
  • Complesso archeologico di Sa Figu, Ittiri (Sardegna, Italia). Vi è un recinto costituito da otto megaliti, vicino a delle domus de janas, ipogei che in questo caso possono essere interpretati come luoghi di sepoltura secondaria.
  • Mumbai il parco funebre sta sulla _collina residenziale di Malabar Hill
  • Pune, Calcutta, Bangalore e nello_stato del Gujarat

Note[modifica | modifica wikitesto]


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