Yaldabaoth

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Yaldabaoth è il demiurgo di molte sette gnostiche cristiane, raffigurato con testa di leone e corpo di drago detto anche Archigenitor, Grande Arconte e Arrogante ed identificato nello Yahweh biblico. L'etimologia del nome secondo alcuni significa "figlio del caos" e secondo altri "padre dei generatori".

Esso viene generato da Sophia nella sua caduta dal Pleroma. È l'equivalente dei diavolo cattolico, nel senso che è il capo degli spiriti inferi; con la sostanziale differenza che non è il corruttore della creazione ma il suo artefice, causa cioè solo il mondo materiale e non già quello spirituale che è emanazione del Re della Luce, o Ineffabile o Dio trascendente.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Nel videogioco Persona 5, Yaldabaoth è il vero nome dell'entità che concede al protagonista il potere di interagire con il Metaverse, cioè la rappresentazione fisica della psiche degli abitanti di Tokyo, e il boss finale del gioco.

Nel videogioco Xenoblade Chronicles, basato sui principi dello gnosticismo, Yaldabaoth è il nome del Face di Egil, una non-divinità, mentre la divinità che assume il ruolo del demiurgo è Zanza, vero boss finale del gioco.

Nella serie Overlord, appare il personaggio di Jaldabaoth, nella saga The men in the Kingdom (light novel volumi 6 e 7). Il protagonista Momon si troverà a dover sfidare Jaldabaoth in una feroce battaglia. Jaldabaoth si scopre poi essere Demiourgos[1].

  1. ^ (EN) Demiurge, in Overlord Wiki. URL consultato il 07 aprile 2018.