Alejandro Jodorowsky

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Alejandro Jodorowsky a Sitges, 2006

Alejandro Jodorowsky Prullansky (Tocopilla, 17 febbraio 1929) è uno scrittore, fumettista, saggista, drammaturgo, regista teatrale, cineasta, studioso dei tarocchi, compositore e poeta cileno naturalizzato francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Jodorowsky nasce a Tocopilla, una località costiera sita nel Cile settentrionale, il 17 febbraio del 1929, figlio di Jaime Jodorowsky Groismann e di Sara Felicidad Prullansky Trumper, ambedue di origini ebraico-ucraine. Si trasferì nel 1953 a Parigi, dove fondò con Fernando Arrabal e Roland Topor il movimento teatrale Panico (volume edito in Italia nel 1978 da Pellicanolibri) nato da un incontro col poeta editore Beppe Costa. Jodorowsky è stato per diverso tempo allievo ed assistente di Marcel Marceau, fino ad arrivare ad esserne il più stretto collaboratore. Per Marceau scrisse Il fabbricante di maschere, La Gabbia, Il divoratore di cuori, La sciabola del samurai e Bip venditore di ceramica. Oltre che direttore di teatro, è autore di pantomime e pièce teatrali, di romanzi e fumetti.

Cinematografia[modifica | modifica wikitesto]

La notorietà di Jodorowsky è dovuta in larga parte ai film da lui diretti, dei quali Il paese incantato, dall'omonima opera per il teatro di Fernando Arrabal, El Topo (1971) che lo rivelò al pubblico internazionale, La montagna sacra (1973) e Santa sangre-Sangue santo (1988).

Nel 1979 diresse Tusk, un lungometraggio girato in India che narra le disavventure di un elefante, motivo simbolico del suo passato, che ritornerà su Santa Sangre e sarà ricordato nella sua biografia La danza della realtà, in un episodio dove Jodo-bambino venne rimproverato aspramente dalla nonna per avere plasmato un elefantino di escrementi nasali dietro il suo lettino. Quando il produttore di Tusk fece bancarotta, Jodorowsky attraversò un periodo economicamente difficile, arrivando suo malgrado a chiedere retribuzioni per la lettura dei tarocchi. Del film esistono alcuni nastri in lingua originale (il francese), ma non fu mai realmente distribuito.

El Topo e La montagna sacra, in cui figurò anche come attore protagonista, sono caratterizzati da un surrealismo provocatorio, grondante di orrori e magia. Santa Sangre segnò il suo ritorno al cinema dopo alcuni anni di inattività. Il film, ispirato ad una storia vera, è carico di motivi psicanalitici.

Nel 1991 girò Il ladro dell'arcobaleno con Peter O'Toole e Omar Sharif; nel 2005 interpretò Ludwig van Beethoven in Musikanten di Franco Battiato e successivamente, nel 2007 tornò a recitare per l'artista catanese in Niente è come sembra.

Nel 2013, dopo oltre vent'anni dall'ultimo film, fu distributo La danza de la realidad, tratto dal suo libro omonimo, di cui ha annunciato l'intenzione di realizzare il seguito, Poesia senza fine, per finanziare il quale il regista è ricorso nel 2015 a una campagna di crowdfunding.[1]

Progetto mai realizzato per Dune[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il successo de La montagna sacra, Jodorowsky cercò di iniziare, nel 1975, un ambizioso progetto per portare sul grande schermo il famoso romanzo di fantascienza Dune di Frank Herbert.

Il film, girato in 70 mm, sarebbe dovuto durare tre ore e cercò di coinvolgere tutti i più grandi artisti di quegli anni: le musiche sarebbero dovute essere dei Pink Floyd, tra gli attori furono scelti addirittura Salvador Dalí e Orson Welles; tra gli scenografi e costumisti c'erano Moebius, Chris Foss e H. R. Giger.

Il film Dune venne realizzato tuttavia nel 1984 e sotto la regia di David Lynch. Alcune delle scenografie realizzate anni prima da Giger furono riutilizzate in questo film. Alla travagliata vicenda è dedicato il documentario del 2013 Jodorowsky's Dune diretto da Frank Pavich.

« All'inizio ne ho molto sofferto perché pensavo di essere io l'unico in grado di realizzarlo. Sono andato a vedere il film con molta sofferenza, pensavo che sarei morto, ma quando ho visto il film mi è tornata l'allegria, perché il film è una merda. »
(Intervista a cura di M. de Feo G. Giacobini, Alias supplemento de il manifesto, 4 luglio 1998)

Attività letteraria[modifica | modifica wikitesto]

« Questa è la vera libertà: essere capaci di uscire da se stessi, attraverso i limiti del piccolo mondo individuale per aprirsi all'universo. Mi piacerebbe che i lettori del nostro libro ammettessero, perlomeno, l'idea del potere terapeutico dell'immaginazione, della quale la psicomagia in fin dei conti, non è altro che una modesta applicazione. »
(Psicomagia. Una terapia panica. [Explicit])

Jodorowsky ha pubblicato diversi libri rispettando sempre la poliedricità che lo caratterizza.

Nel 1978 appaiono in Italia i suoi primi scritti nel volume "Panico" edito da Pellicanolibri. Nel libro, il primo del movimento Panic, nato in Francia diversi anni prima, sono presenti Fernando Arrabal e Roland Topor, insieme a tanti altri che aderirono al movimento fondato dallo stesso Arrabal.

Nel 1997 è uscita un'intervista sulla Psicomagia, una terapia panica, Conversazioni con Gilles Farcet, mentre nel 1999 ha pubblicato il libro di aforismi e poesie ispirate alla cabala ebraica La scala degli angeli. Tra le produzioni letterarie recenti troviamo La via dei tarocchi del 2005 e La danza della realtà del 2006. In tutti questi libri viene esplorato il rapporto esoterico che lega l'uomo alla divinità.

Quando Teresa si arrabbiò con Dio (Feltrinelli, 1998) è invece la rivisitazione in chiave epica della saga della sua famiglia, ebrea, che dalla Russia inizia il viaggio verso il Cile; nel seguito del romanzo, Il figlio del giovedì nero (Giunti, 2003), la trama assume tratti autobiografici: Jodorowsky, infatti, è nato quando crollò la Borsa di Wall Street, da cui il titolo.

Un altro saggio intitolato I Vangeli per guarire rilegge in chiave moderna il mito del Vangelo, ripercorrendo moltissimi versi dell'opera biblica ed instaurando un ponte fra divinità e umanità originalmente ricercato ma non forzatamente contestatorio rispetto alle interpretazioni ordinarie.

Nel 2007 (9 novembre) è uscito per Castelvecchi Psicoposta, raccolta della corrispondenza avuta in questi anni con i lettori italiani di XL, un libro per il quale si può accedere lievemente alla psicomagia di Jodorowsky.

Nel 2014 è stato pubblicato il poema psicomagico Viaggio Essenziale, per i tipi delle edizioni Spazio Interiore.

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il fallimento del progetto per Dune, Jodorowsky continuò a collaborare con Moebius, uno dei maggiori autori di fumetti in assoluto. Fino a tutta la prima metà degli anni ottanta produsse assieme a lui alcuni fra quelli che sono considerati i più bei fumetti del periodo, pubblicati prevalentemente sull'importante rivista francese Métal Hurlant.

La saga della Casta dei Meta-Baroni, disegnata da Juan Gimenez, insieme alla trilogia dei Tecnopadri e il ciclo dell'Incal sono tre tra i maggiori contributi di Jodorowsky come sceneggiatore di fumetti.

Molto di ciò che Jodorowsky e Moebius avevano inventato assieme per lo script di Dune fu recuperato per la serie dell'Incal.

Recentemente ha collaborato anche con Milo Manara creando le sceneggiature del fumetto I Borgia, e ha collaborato con il fumettista italiano Theo Caneschi ne Le Pape Terrible. Si tratta di una serie romanzata a sfondo storico che ripercorre le vicissitudini di Papa Giulio II, un pontefice dalla condotta non proprio impeccabile. Il suo ultimo lavoro è stato il fumetto Sangue reale, nato dalla collaborazione con il disegnatore cinese Liu Donghzi. È uscito in Italia tra il maggio 2010 e il novembre 2011 ed è caratterizzato dai tratti tipici di Jodorowsky: ad una trama drammatica si accosta un'ambientazione fantasy-medievale caratterizzata dai disegni dell'artista cinese.

Psicomagia, l'ultima frontiera del surrealismo[modifica | modifica wikitesto]

Jodorowsky, surrealista, grande ammiratore di André Breton, negli anni 60 entra in contatto con una guaritrice messicana, Pachita. Vede in lei un modo di agire analogo a quello surrealista. Vede che i metodi che Pachita utilizza per guarire i suoi "pazienti" non hanno alcun valore dal punto di vista della medicina tradizionale, ma la "forza" che li pervade è tale da portare spesso il "paziente" a reagire, a intraprendere egli stesso la strada per una guarigione, per ritrovare una forza positiva dentro di sé oppure, paradossalmente, per un'accettazione serena della malattia. Jodorowsky, profondamente affascinato da un metodo di cura tanto caratterizzato da intrigante mistero e nello stesso tempo da consapevole finzione - che pure risulta così psicologicamente appagante e quindi "necessario" al benessere delle persone - elabora quindi una forma d'arte che abbia come fine la guarigione. E la chiama "Psicomagia". Per mezzo di quello che egli chiama "atto effimero", propone all'interlocutore un gesto da realizzare, in apparenza privo di logica, ma in realtà carico di un dirompente impatto emotivo che lo porterà a vedere e percepire la propria realtà da un punto altro, diverso e nuovo. In seguito, l'interlocutore, realizzando il gesto proposto dallo psicomago, spezzerà la quotidianità con i suoi problemi e il suo personale vissuto, per arrivare a una nuova percezione del problema stesso.

Esempi di atti psicomagici: una persona parlava a Jodorowsky dei propri problemi economici, dicendogli che non aveva mai un soldo in tasca. Jodorowsky gli chiese semplicemente di incollare alle proprie scarpe due monete, in maniera tale che camminando si potesse sentire il tintinnio delle monete sulla strada. A un ragazzo, orfano del padre, la cui figura, idealizzata e severa, continuava a influenzarne negativamente la vita, chiese di bruciare una foto del padre, gettando le ceneri in un bicchiere di vino, e quindi di berlo.

Il gesto psicomagico è dunque finalizzato ad essere costruttivo e positivo. Il suo è un tentativo di dare all'arte una dimensione di "guarigione", non più meramente estetica né con fini politicizzati. La sua opera "I vangeli per guarire" è un ulteriore tentativo in tal senso.

Nel libro "La danza della realtà" Jodorowsky racconta di come si rivolse a lui e alla psicomagia per curarsi dalla depressione anche un grande attore italiano. Il nome dell'attore in questione non è mai citato, ma dalle pur scarne descrizioni fatte si potrebbe pensare a Vittorio Gassman, il quale - ammesso si tratti di lui -, pare si fosse rifiutato di compiere il gesto psicomagico proposto da Jodorowsky (un complesso rituale in cui doveva sgozzare un gallo sulla tomba della madre), dicendo "ma io non posso. Io sono Vittorio Gassman". Per Jodorowsky quella fu la vera natura della depressione dell'attore, il dover "portare" un nome come un'etichetta.

Il 3 dicembre 2005, Jodorowsky ha celebrato il matrimonio tra la rockstar Marilyn Manson, suo caro amico, e Dita Von Teese, regina del soft-porno fetish.

Dal mese di marzo 2006 scrive su XL, magazine mensile de la Repubblica, con una curiosa rubrica il cui titolo è La Psicoposta, tentando di trovare originali soluzioni ai problemi (prevalentemente affettivi) dei lettori che scrivono.

Alejandro Jodorowsky e lo scrittore spagnolo Diego Moldes, Parigi, 2008

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia parziale

  • Quando Teresa si arrabbiò con Dio (1992)
  • Psicomagia. Una terapia panica (1995)
  • Albina o il popolo dei cani (2000)
  • La danza della realtà (2001)
  • La via dei tarocchi (2004)
  • Cabaret mistico (2006)
  • Poesia senza fine (2009)
  • Il maestro e le maghe (2010)
  • Metagenealogia (2012)
  • Corso accelerato di creatività (2012)
  • Tre storie magiche (2015)

Spettacoli teatrali[modifica | modifica wikitesto]

  • La fantasma cosquillosa (farsa iniciática) (1948)
  • La princesa Araña (asquerosa opereta surrealista para niños mutantes, escrita con Leonora Carrington) (1958)
  • Melodrama sacramental (1965)
  • Zaratustra (aventura metafísica) (1970)
  • El túnel que se come por la cola (auto sacramental pánico) (1970)
  • El mirón convertido (tragedia pánica) (1971)
  • Pedrolino (mimodrama ballet) (1998)
  • Ópera pánica (cabaret trágico) (2001)
  • Escuela de ventrílocuos (comedia absurda) (2002)
  • Las tres viejas (melodrama grotesco) (2003)
  • Hipermercado (paporreta infame) (2004)
  • El sueño sin fin (drama sublime) (2006)
  • Sangre real (drama antiguo) (2007)
  • Teatro sin fin (tragedias, comedias y mimodramas) (Madrid, 2007). Antology
  • Le gorille / The gorilla (2009), inspired by Franz Kafka's short story A Report to an Academy (Ein Bericht für eine Akademie, 1917)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grand'Ufficiale dell'Ordine al Merito Educativo e Culturale Gabriela Mistral - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine al Merito Educativo e Culturale Gabriela Mistral
«Per la sua indiscussa carriera artistica e per il contributo dato allo sviluppo della cultura nazionale e in altri paesi.»
— 2002

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.fumettologica.it/2015/02/poesia-senza-fine-film-alejandro-jodorowsky-crowdfounding/
  2. ^ Homenajes Sitges 2006

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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