Teatro Stabile di Torino

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Il Teatro Stabile di Torino, spesso abbreviato in TST, non è un teatro ma è l'istituzione pubblica della città di Torino nel campo del teatro di prosa.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Il Teatro Stabile di Torino non ha una sede unica ma presenta ogni anno al Teatro Carignano, al Gobetti e presso le fonderie teatrali limone site in Moncalieri, una stagione in abbonamento comprendente spettacoli di produzione e ospiti unitamente ad alcuni titoli internazionali.

Ha curato la ristrutturazione degli edifici delle ex Fonderie Limone di Moncalieri, mentre la ristrutturazione del teatro Astra, del nuovo ingresso del Teatro Vittoria e l'ampliamento dello spazio della Cavallerizza Reale sono stati ceduti ormai ad altri enti

Fa parte del Sistema Teatro Torino (STT), che coordina istituzione teatrale, enti locali e compagnie per tutto il settore teatrale cittadino.

Il Centro Studi[modifica | modifica wikitesto]

Il Centro Studi del Teatro Stabile di Torino, nasce nel 1973 per iniziativa di Aldo Trionfo e di Nuccio Messina e si qualifica oggi tra i maggiori enti di ricerca d'Europa dedicati alla storia del teatro. Promuove giornate di studio e convegni. Tra le sue realizzazioni quella, coordinata da Pietro Crivellaro, sui segreti rapporti tra lo psicodramma di J. L. Moreno e il "Teatro nel Teatro" di Luigi Pirandello, che partì nel 1987 con una versione sociodrammatica di “Ciascuno a suo modo” diretta da Ottavio Rosati al Carignano con Zerka Toeman Moreno [1] e (dopo il video laboratorio del 1990 "Giocare il Sogno Filmare il Gioco" con Alessandro Haber, Rosalia Maggio e Milena Vukotic [2] si concluse col programma di Rosati per Rai3 "Da Storia nasce Storia" (1991) che realizzò per la prima volta l’incontro tra psicodramma, teatro e televisione[3]. Il Centro Studi ha oggi una biblioteca teatrale con oltre 25.000 volumi, in continuo aggiornamento e un archivio documentario dello spettacolo con oltre 30.000 buste

La scuola[modifica | modifica wikitesto]

Si deve a Luca Ronconi l'istituzione della scuola di teatro, successivamente diretta da Mauro Avogadro. Dal settembre 2010 il Corso per attori è diretto da Valter Malosti. Da alcuni anni la scuola si è trasferita nel complesso delle Officine Limone a Moncalieri. Oltre al corso per attori, in passato sono stati attivati anche un Corso di recitazione per cantanti, il Corso di scritture per la danza contemporanea e, tuttora in svolgimento, la Scuola per lo spettatore diretta da Guido Davico Bonino.

Tra gli insegnanti: Valter Malosti, Mario Martone, Sonia Bergamasco, Renato Carpentieri, Michela Cescon, Maria Consagra, Bruno De Franceschi, Roberto Freddi, Andrea De Rosa, Michele Di Mauro, Nadia Fusini, Antonio Latella, Nikolaj Karpov, Nicole Kehrberger, Michela Lucenti, Laura Marinoni, Silvia Mei, Claudio Morganti, Laura Olivi, Massimo Popolizio, Thomas Richards, Carmelo Rifici, Alessio Romano, Pompea Santoro, Virgilio Sieni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Teatro Stabile di Torino è nato il 27 maggio 1955 con il nome di Piccolo Teatro della Città di Torino, in seguito a una delibera del Consiglio Comunale di Torino, presieduto dal sindaco Amedeo Peyron. Due anni dopo ha assunto il nome attuale.

L'inaugurazione avvenne il 3 novembre 1955 nel rinnovato Teatro Gobetti, con la commedia Gl'innamorati di Carlo Goldoni, affiancata dall'atto unico di Alfred De Musset Non si può pensare a tutti.

Con la stagione 1957/58 al primo direttore Nico Pepe succedette il giovane regista veneto Gianfranco De Bosio, che guidò il teatro per il successivo decennio. Con le celebrazioni del centenario dell'unità d'Italia, nel 1961, De Bosio presentò al Teatro Carignano La resistibile ascesa di Arturo Ui di Bertolt Brecht.

De Bosio diede molto spazio alla drammaturgia contemporanea, rappresentando sia autori stranieri (Eugène Ionesco, Samuel Beckett) sia italiani (Natalia Ginzburg, Alberto Moravia, Primo Levi). Oltre agli attori italiani più conosciuti (Paola Borboni, Gianni Santuccio, Ernesto Calindri), De Bosio diede spazio anche a attori emergenti, come Dario Fo e Franca Rame, Adriana Asti, Valeria Moriconi e Vittorio Gassman che nel 1968 fu protagonista del Riccardo III di Shakespeare, diretto da Luca Ronconi.

Con la crisi del sessantotto subentrò una direzione collegiale composta da Giuseppe Bartolucci, Daniele Chiarella, Federico Doglio, Nuccio Messina e Gian Renzo Morteo.

Nel 1971 la "direzione collegiale" fu sostituita da Franco Enriquez, al quale l'anno successivo subentrò Aldo Trionfo. Trionfo diresse lo Stabile per quattro anni, durante i quali, con l'aiuto dello scenografo Emanuele Luzzati, diresse attori come Marisa Fabbri, Carmelo Bene e il giovanissimo Franco Branciaroli, che si affermò come protagonista proprio a Torino.

Nel 1974 gli uffici furono trasferiti dalla sede di via Bogino 8 al palazzo appena ricostruito del Teatro Regio in piazza Castello: il trasferimento venne festeggiato con un recital di Vittorio Gassman intitolato Il trasloco (con la partecipazione di artisti come Gipo Farassino e Luisella Guidetti oltre ad ospiti straordinari quali Paolo Villaggio, Léo Ferré, I delirium, ecc.]).

A Trionfo succedette il regista Mario Missiroli, che guidò il teatro per i successivi otto anni, fino al 1984, insieme a Giorgio Guazzotti. Tra gli attori prediletti da Missiroli si possono ricordare Gastone Moschin, Annamaria Guarnieri, Glauco Mauri e Paolo Bonacelli.

Dal 1985 al 1989 il teatro fu diretto da Ugo Gregoretti, al quale succedette Luca Ronconi.

Il 29 novembre 1990, nella Sala Presse dello stabilimento dismesso Fiat del Lingotto, trasformato da Renzo Piano in centro fiere e congressi, Ronconi varò lo spettacolo forse più complessonella storia dello Stabile, Gli ultimi giorni dell'umanità di Karl Kraus, che portava in scena vere locomotive e carrozze ferroviarie, una fabbrica di cannoni, un ospedale da campo, una tipografia di giornale, e circa seicento costumi.

Nel 1992 Ronconi fondò la scuola per attori del Teatro Stabile di Torino, e l'Ente si trasformò in Associazione, avendo per soci fondatori la Regione Piemonte, il Comune di Torino, la Provincia di Torino, la Fondazione CRT e la Compagnia San Paolo di Torino.

Dopo Ronconi, il teatro è stato diretto da Guido Davico Bonino, ex critico teatrale e docente universitario, e dall'attore e regista Gabriele Lavia, della cui gestione vanno ricordati La serra di Harold Pinter, interpretato da Carlo Cecchi, con la regia dello stesso Pinter, e lo spettacolo di figura italo-francese Pene di cuore di una gatta francese realizzato nella stagione 1999-2000 dal regista francese Alfredo Arias con un cast bilingue.

Sono seguiti a Lavia Massimo Castri, dal 2001 al 2007 Walter Le Moli e, attualmente, Mario Martone (nominato direttore nel dicembre 2007).

Nel 2004 è nata la Fondazione Teatro Stabile; secondo teatro stabile italiano[4], sotto la presidenza di Evelina Christillin l'istituzione ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Teatro Nazionale da parte del MiBACT.[5] L'attuale presidente del teatro è Lamberto Vallarino Gancia.[6]

Direttori artistici[modifica | modifica wikitesto]

Fonte principale: http://www.teatrostabiletorino.it

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Piero Perona, “Teatro e vita al Carignano",Stampa Sera, 15 settembre, 1986
  2. ^ Lucia Purisiol, "Va in scena la tua psiche", Corriere della Sera, 16 Settembre 1991
  3. ^ Alessandra Vindrola, "Festa al Carignano per lo psicodramma, La Repubblica, 3 novembre 1991
  4. ^ TST: ancora grandi numeri per la nuova stagione
  5. ^ Il Teatro Stabile di Torino riconosciuto come Teatro Nazionale
  6. ^ Vallarino Gancia a Teatro Stabile Torino

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]