Salaparuta
| Salaparuta comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Libero consorzio comunale | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Michele Antonino Saitta (lista civica Salaparuta OGGI) dal 10-06-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 37°45′22.06″N 13°00′37.74″E |
| Altitudine | 171 m s.l.m. |
| Superficie | 41,42 km² |
| Abitanti | 1 559[1] (31-5-2026) |
| Densità | 37,64 ab./km² |
| Comuni confinanti | Contessa Entellina (PA), Gibellina, Montevago (AG), Partanna, Poggioreale, Santa Margherita di Belice (AG), Sambuca di Sicilia (AG), Santa Ninfa |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 91020 |
| Prefisso | 0924 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 081017 |
| Cod. catastale | H688 |
| Targa | TP |
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta)[2] |
| Cl. climatica | zona C, 1 259 GG[3] |
| Nome abitanti | Salitani |
| Patrono | san Giuseppe |
| Giorno festivo | 19 marzo |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Salaparuta è un comune italiano di 1 559 abitanti[1] del libero consorzio comunale di Trapani in Sicilia.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Situato nella valle del fiume Belice, è posizionato su una collina a 385 metri sopra il livello del mare.
Dista 66 km da Trapani, 113 km da Agrigento, 305 km da Catania, 183 km da Caltanissetta, 249 km da Ragusa, 224 km da Enna, 325 km da Messina, 60 km da Palermo, 330 km da Siracusa.
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Il toponimo Salaparuta è formato da Sala e Paruta. Il termine “Salah” deriva dal nome di un antico casale presente nel territorio, mentre “Paruta” è riferito alla famiglia Paruta, che ebbe la signoria del territorio.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Età antica
[modifica | modifica wikitesto]Età medievale
[modifica | modifica wikitesto]Nel territorio dell’attuale Salaparuta erano presenti diversi antichi casali, tra cui Salah, Belich, Taruch e Rahal el Merath. Quest’ultimo, tra il 1150 e il 1200 divenne progressivamente il principale centro abitato della zona. [4]. La posizione venne preferita alle zone più basse, considerate meno salubri.
Età moderna
[modifica | modifica wikitesto]Nel XV secolo il territorio passò alla famiglia Paruta che ampliò il centro abitato. Nel corso del XVII secolo il territorio passò alla famiglia Alliata. Nel 1537 la baronia e terra di Sala furono donate da Gerbino Paruta, privo di figli, alla sorella Fiammetta Paruta, che sposò Giuseppe Alliata, barone di Villafranca. Il feudo e il castello passarono quindi al figlio Francesco Alliata, primo principe di Villafranca, che nel 1625 ottenne dal re Filippo IV di Spagna il titolo di duca di Salaparuta [4].
Età contemporanea
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso del Novecento Salaparuta era un centro prevalentemente agricolo, caratterizzato soprattutto dalla coltivazione della vite e dell’olivo. Nel XIX secolo il territorio fu legato alla produzione vitivinicola della famiglia Alliata, dalla quale ebbe origine la storica casa vinicola Duca di Salaparuta. Il centro abitato storico fu colpito, nel 1968, da un violento terremoto che colpì l'intera valle del Belice, distruggendo la città. Restano i ruderi che testimoniano la vita prima del 1968.
Il nuovo centro abitato fu ricostruito a pochi chilometri di distanza dal centro originario a partire dagli anni settanta.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma è stato concesso con regio decreto del 25 ottobre 1928.[5]
Il gonfalone, concesso con R.D. del 23 febbraio 1931[5], è un drappo di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
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- Antica Chiesa Madre Santa Caterina Vergine e Martire (1610-1762), distrutta dal terremoto del 1968, oggi della chiesa rimangono la parte bassa dei muri perimetrali con le basi dei pilastri delle navate e le strutture degli altari laterali.
- Chiesa Madre Santa Caterina Vergine e Martire, eretta negli anni settanta del XX secolo, in stile moderno. Custodisce opere salvate dalle macerie dell’antica chiesa madre, tra cui una statua attribuita a Santa Caterina o alla Regina Bianca di Navarra del Quattrocento.[6]
- Ex Convento dei Cappuccini (XVIII secolo), terremoto lo ha quasi interamente distrutto. I resti storici sono stati oggi in parte restaurati.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[7]

Economia
[modifica | modifica wikitesto]L'attività principale è rappresentata dall'agricoltura. Infatti il territorio di Salaparuta è cosparso di vigneti che rappresentano una delle principali fonti di reddito del comune; il vino prodotto nel comune ha ricevuto il riconoscimento Salaparuta DOC l'8 febbraio 2006. Diverse sono le cantine sociali e private presenti nel suo territorio, dove si produce un vino di alta qualità. Oltre alla filiera vitivinicola, l'olivicultura e i campi di seminato sono ben rappresentati.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 29 maggio 1985 | 23 maggio 1990 | Francesco Di Giovanna | Democrazia Cristiana | Sindaco | [8] |
| 23 maggio 1990 | 10 febbraio 1994 | Rosario Drago | Democrazia Cristiana | Sindaco | [8] |
| 14 giugno 1994 | 25 maggio 1998 | Salvatore Castronovo | lista civica | Sindaco | [8] |
| 25 maggio 1998 | 13 aprile 1999 | Giuseppe La Rocca | lista civica | Sindaco | [8] |
| 11 maggio 1999 | 29 novembre 1999 | Antonino Emmola | Comm. straordinario | [8] | |
| 30 novembre 1999 | 14 giugno 2004 | Michele Antonino Saitta | lista civica | Sindaco | [8] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Rosario Drago | centro-destra | Sindaco | [8] |
| 8 giugno 2009 | 27 maggio 2014 | Rosario Drago | centro-destra | Sindaco | [8] |
| 27 maggio 2014 | 28 aprile 2019 | Michele Antonino Saitta | Lista civica | Sindaco | [8] |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- 1 2 saassipa.cultura.gov.it, https://saassipa.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2021/02/Archivio-storico-Comune-di-Salaparuta_compressed.pdf.
- 1 2 Salaparuta, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 24 gennaio 2023.
- ↑ visitbelice.it, https://www.visitbelice.it/punti-di-interesse/chiesa-madre-santa-caterina-vergine-e-martire/.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Anagrafe degli amministratori locali e regionali, su amministratori.interno.it.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Salaparuta
Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Salaparuta
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.salaparuta.tp.it.
- Salaparuta, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.

