Partanna

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Partanna
comune
Partanna – Stemma
Partanna – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
ProvinciaProvincia di Trapani-Stemma.png Trapani
Amministrazione
SindacoNicolò Catania (Lista civica "Partanna città europea") dal 1-5-2013
Territorio
Coordinate37°43′44″N 12°53′22″E / 37.728889°N 12.889444°E37.728889; 12.889444 (Partanna)Coordinate: 37°43′44″N 12°53′22″E / 37.728889°N 12.889444°E37.728889; 12.889444 (Partanna)
Altitudine424 m s.l.m.
Superficie82,73 km²
Abitanti10 422[1] (31-12-2017)
Densità125,98 ab./km²
FrazioniCamarro
Comuni confinantiCastelvetrano, Montevago (AG), Salaparuta, Santa Ninfa
Altre informazioni
Cod. postale91028
Prefisso0924
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT081015
Cod. catastaleG347
TargaTP
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantipartannesi
Patronosan Vito
Giorno festivo15 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Partanna
Partanna
Partanna – Mappa
Posizione del comune di Partanna nella provincia di Trapani
Sito istituzionale

Partanna è un comune italiano di 10 422 abitanti del libero consorzio comunale di Trapani in Sicilia.

È situato fra le valli del Modione, a ovest, e del Belice, a est. Incerta è l'etimologia del nome, che da alcuni è ritenuto di origine greca (da παρθένος, parthenos, "vergine"), da altri di origine araba (bartannah, "terra scura").

Adiacente alla piazza centrale del paese intitolata a Falcone e Borsellino, si trova la villa Rita Atria, ex villa Macallè.

È un centro agricolo e commerciale, a 58 km a sud-est del capoluogo.

Dal 2002 la città ospita il concorso nazionale teatro/scuola Grifo d'Oro.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è situato in zona collinare, presenta clima mite d'inverno, con temperature medie dell'ordine dei 12-13 °C e minime intorno ai 4-5 °C. D'estate presenta clima caldo, con temperature medie di 30 °C e massime che possono raggiungere i 37-38°.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Partanna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Partanna preistorica[modifica | modifica wikitesto]

Il centro urbano risale al Medioevo, sebbene nella stessa area vi siano tracce di un insediamento capannicolo della media età del Bronzo.

Nel territorio sono numerosi i siti che hanno restituito resti di insediamenti preistorici o di età protostorica. Il più importante è in Contrada Stretto, dove è stato rinvenuto un imponente sistema di fossati artificiali e una galleria ipogeica di età neolitica, e una necropoli di tombe a grotticella artificiale dell'età del bronzo. Fra i resti, alcuni vasi della tipologia Partanna-Naro conservati al Museo Archeologico Regionale di Palermo e nel locale museo di preistoria all'interno del Castello Grifeo.

Le popolazioni che occupavano quegli antichi insediamenti avevano tecniche evolute per riuscire a coltivare la terra, soprattutto dal punto di vista della distribuzione dell'acqua. Basta considerare che gli scavi appena citati in Contrada Stretto hanno permesso di trovare alcuni fossati-cisterne, anche di notevoli dimensioni, probabilmente utilizzati in antico , per raccogliere l'acqua che sarebbe servita all'irrigazione. Vere e proprie opere di idraulica che hanno pochi riscontri in altri siti dell'epoca, anche e proprio per le dimensioni degli impianti.

Il tutto va inquadrato in un ricco panorama preistorico della Provincia di Trapani e soprattutto del Basso Belice dove sono presenti giacimenti archeologici che vanno dal Paleolitico inferiore (Salemi, Santa Ninfa, Castelvetrano), all'età del Bronzo. Siti che sono al riparo delle rocce, necropoli, villaggi che hanno permesso di riportare alla luce vasellame, armi e utensili di pietra, il tutto lungo una linea evolutiva chiara.

Un ritrovamento notevole è stato fatto anche non lontano dalla Chiesa Madre di Partanna, in pieno centro storico. Su Corso Vittorio Emanuele sta infatti il sito preistorico UTC, così denominato perché fu ritrovato nel 1998 proprio nell'atrio dell'Ufficio Tecnico Comunale. L'esplorazione dell'antico insediamento ha permesso di riportare alla luce tre capanne risalenti alla media età del bronzo, tra la fine del XV e l'inizio del XIII secolo a.C.

Gli scavi hanno evidenziato numerosi focolari, piastre di cottura, moltissime ossa animali combuste e rotte, resti di pasti che, quindi, erano consumati proprio nelle capanne o nei focolai esterni. Inoltre sono stati trovati reperti in ceramica che inquadrano il sito al tempo della facies media età del bronzo di Thapsos (Siracusa). Sono reperti ancora allo studio degli archeologi e in buona parte esposti al Museo Civico della Preistoria del Basso Belice di Partanna.

Non lontano dal sito preistorico Utc, su Corso Vittorio Emanuele 68, proprietà Cannia, è possibile visitare anche una tomba eneolitica, risalente alla seconda metà del IV, prima metà del III millennio a.C. Mai violata, ha rivelato una sepoltura completa di corredo funerario. Si tratta di un uomo in posizione rannicchiata e il capo poggiato su una roccia a mo' di cuscino. Il tutto era cosparso di ocra rossa.

Importanti per le indagini archeologiche sono le campagne di scavo/campi scuola di archeologia organizzati dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Archeologici di Trapani, dal Comune di Partanna, dalle associazioni come l'Archeoclub e dalla cooperativa Sys, insieme ad atenei italiani ed europei come l'Università di Cordoba.

Dalla fine del dominio musulmano della Sicilia[modifica | modifica wikitesto]

Castello dei Grifeo
Benvenuto II Grifeo, X barone di Partanna (1416 - 1463), in un ritratto su tela
Chiesa Madre, o Matrice

Dall'XI secolo la storia del Feudo di Partanna è indissolubilmente legata alla Famiglia dei Grifeo o Graffeo (forma arcaica del nome). Auripione I Grifeo con un centinaio di Candioti e sotto il comando del generale bizantino Giorgio Maniace (Macedonia 998 - Costantinopoli 1043) partecipò al primo tentativo di strappare l'isola ai saraceni. Ma i bizantini non riuscirono nell'impresa. Successivamente i Grifeo ritornarono nell'armata normanna, questa volta vittoriosa, del Gran Conte Ruggero. Nel Castello Grifeo di Partanna, un affresco sul muro del salone principale racconta le origini dell'intitolazione del Feudo: Giovanni I Grifeo salvò il Gran Conte durante un duello contro il condottiero arabo Mogat la stessa scena è ripetuta sull'ingresso principale della Cattedrale di Mazara del Vallo grazie a un gruppo scultoreo).

L'investitura ufficiale con il titolo di Barone fu confermata nel 1137/1139 in favore di Giovanni II Grifeo ad opera di Re Ruggero II. Il 20 maggio 1628, Guglielmo I Grifeo Ventimiglia assurse al rango di Principe con concessione di Re Filippo IV di Spagna. Oggi lo stemma del Comune di Partanna riporta il Grifone, animale araldico dei Grifeo, insieme al castello della Famiglia che domina parte dell'abitato e della vallata circostante.

Nel gennaio 1968 Partanna fu colpita duramente dal terremoto del Belice. Molti edifici storici subirono danni, come la Chiesa Madre, altri invece furono completamente distrutti, come la chiesa di San Nicola. Dopo il terremoto sorse un nuovo quartiere in contrada Camarro, che si trova ad un livello più basso rispetto alla città storica che si trova invece in collina.

Il 28 dicembre 2007 Castello Grifeo, di proprietà della Soprintendenza ai beni culturali della Regione Siciliana, è stato inaugurato come "Museo Regionale di Preistoria del Belice - Centro di interpretazione e valorizzazione territoriale", ripescando quindi fra il grande patrimonio dei resti dell'età del bronzo/eneolitico frutto degli scavi nel territorio comunale, un ricco patrimonio di opere e documenti del periodo Grifeo e dell'altrettanto vasta tradizione contadina e vitivinicola.

Organo ligneo con in cima lo Stemma Grifeo, Chiesa Madre

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1962 22 Aprile 1992 Vincenzino Culicchia Democrazia Cristiana Sindaco [2]
29 Maggio 1992 14 Aprile 1993 Antonino Passalacqua Democrazia Cristiana Sindaco [2]
14 Aprile 1993 14 Giugno 1994 Raffaele Chiarello Comm. straordinario [2]
14 Aprile 1993 14 Giugno 1994 Carmela Crea Comm. straordinario [2]
14 Aprile 1993 14 Giugno 1994 Roberto Scalabrino Comm. straordinario [2]
14 Giugno 1994 25 Maggio 1998 Benedetto Biundo Alleanza dei Progressisti Sindaco [2]
25 Maggio 1998 10 Giugno 2003 Benedetto Biundo Centro-sinistra Sindaco [2]
10 Giugno 2003 17 Giugno 2008 Vincenzino Culicchia Movimento per le Autonomie Sindaco [2]
17 Giugno 2008 18 Giugno 2013 Giovanni Cuttone Centro-destra Sindaco [2]
11 Giugno 2013 10 Giugno 2018 Nicolò Catania Lista civica "Partanna Città Europea" Sindaco [2]
11 Giugno 2018 in carica Nicolò Catania Lista Civica "Partanna Città Europea" Sindaco

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2007 vi è stato un incremento del turismo per via dell'apertura al pubblico del Castello Grifeo e del museo al suo interno che presenta varie sezioni: da quella archeologica a quella etno-antropologica e storico-artistica. Il 15 luglio 2011 è stato inaugurato il Parco archeologico Stretto, una struttura per il ricevimento e per la guida al sito archeologico distante pochi chilometri dal centro abitato. Molto rinomata è la Festa d'estate che ogni anno, attraverso notti bianche, concerti e guide verso i siti storici più importanti, porta migliaia di visitatori. Per questo notevole aumento dell'attività turistica il comune nell'aprile 2008 ha richiesto per Partanna il riconoscimento di città turistica.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  2. ^ a b c d e f g h i j http://amministratori.interno.it/
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Antonino Bencivinni, “Il nome di Partanna nell'opera storica di Varvaro Bruno”, Carruba Editore, Alcamo 1997; Antonino Bencivinni, “Appunti per una storia del Partito Popolare di Partanna”, Edizioni Campo, Alcamo 2001. Antonino Bencivinni, "La dispersione scolastica a Partanna", (Mazzotta Editore Castelvetrano 1990).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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