Chiesa madre (Partanna)

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Chiesa madre del Santissimo Salvatore
Partanna2448x3264.jpg
La facciata dalla piazzetta antistante
StatoItalia Italia
RegioneSicilia
LocalitàPartanna
Religionecattolica
TitolareSantissimo Salvatore
Diocesi Mazara del Vallo
Stile architettonicoNeoclassico, barocco siciliano
Inizio costruzione1579 (prima costruzione)

1970 (inizio dei lavori post-terremoto)

Navata centrale

La Chiesa del Santissimo Salvatore o Chiesa Madre o Duomo è il principale luogo di culto del comune di Partanna, nella Valle del Belice, in provincia di Trapani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Edificata a partire dal XVI secolo fu danneggiata gravemente dal terremoto del Belice del 1968, successivamente ricostruita e riaperta al culto verso la fine degli anni 70.

Dalla fine della ricostruzione post-terremoto, non è stato fatto più alcun tipo di intervento. Solo nel 2013 sono stati avviati ulteriori lavori di restauro conservativo dell'edificio che hanno riguardato in particolare il tetto, la navata centrale e l'area presbiterale. I lavori si sono conclusi nel 2019.

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Il prospetto dell'imponente facciata, stilisticamente a metà tra barocco e neoclassico, rispecchia l'articolazione interna dell'edificio. Essa presenta tre portali: due laterali, più piccoli, con frontoni triangolari classici e quello centrale, con due colonne che sorreggono un frontone rotondo spezzato, che spicca sugli altri sia per dimensione che per raffinatezza.

Parte della facciata è crollata insieme al corpo centrale della chiesa durante il sisma del 1968 ed è stato ricostruito negli anni successivi con uno stile classico semplificato.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Impianto a croce latina con apparato decorativo in stucco realizzato nel 1702 da Vincenzo Messina con la collaborazione dei figli Gabriele e Giacomo.[1]

Cappelle del transetto[modifica | modifica wikitesto]

  • Cappella di San Vito (cappella absidale sinistra): decorata a cavallo tra il 1600 e il 1700 dal Messina;[1]
  • Cappella del Santissimo Sacramento (cappella absidale destra): decorata negli ultimi anni del XVII secolo;[1]
  • Cappella absidale della Trasfigurazione (capellone centrale).[1]

Cappelle del lato destro[modifica | modifica wikitesto]

  • Cappella dell'Addolorata;
  • Cappella di Sant'Eligio;
  • Cappella dei Santi Crispino e Crispiniano;
  • Cappella di Santo Stefano;
  • Cappella di Sant'Anna.

Cappelle del lato sinistro[modifica | modifica wikitesto]

  • Cappella di Sant'Ignazio e di San Francesco Saverio;
  • Cappella di San Trifonio;
  • Cappella di San Pietro;
  • Cappella del Rosario;
  • Cappella del Santissimo Crocifisso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Gioacchino di Marzo, pp. 741.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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