Belice

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Belìce
Belìce
La foce del fiume
Stato Italia Italia
Regioni Sicilia Sicilia
Lunghezza 107 km
Portata media 4,5 m³/s
Bacino idrografico 964 km²
Altitudine sorgente 1200 m s.l.m.
Nasce Piana degli Albanesi
Sfocia Canale di Sicilia
Mappa del fiume

Il Belìce (in greco Υψας o Ypsas, pronuncia approssimativa /iupsas/), è un fiume della Sicilia sud-occidentale lungo 107 km (il 3º della regione dopo Imera meridionale e Simeto) e con un bacino idrografico di 964 km², uno dei maggiori della Sicilia meridionale per estensione.
Nel suo corso attraversa il territorio di tre province: Agrigento, Palermo e Trapani, interessando i comuni di Menfi, Montevago, Camporeale, Partanna, Poggioreale e Castelvetrano.

Corso del fiume[modifica | modifica wikitesto]

Il Belìce si forma dall'unione di due rami, in località Carrubbella, nei pressi di Poggioreale: il Belìce Destro (55 km) che nasce presso Piana degli Albanesi, e il Belìce Sinistro (57 km), che scende invece dalla Rocca Busambra.

Dopo la confluenza il fiume, che si sviluppa lungo la direttrice NE-SO da Palermo fino alla costa mediterranea tra Punta Granitola e Capo San Marco, raccoglie le acque del torrente Senore percorrendo ancora circa 50 km fino alla foce che avviene nel Mar Mediterraneo.

La lunghezza del corso principale[non chiaro] del fiume è dunque pari a 107 km, compresi i 57 km del F. Belìce Sinistro. La foce si trova nei pressi di Selinunte in provincia di Trapani.

Regime[modifica | modifica wikitesto]

Il Belìce risente del regime tipico dei corsi d'acqua siculi, ovvero torrentizio, con grosse piene in autunno e inverno e magre quasi totali in estate. La media annua (c. 4,5 m³/s.) è modesta in rapporto all'estensione di bacino. In località Piana degli Albanesi, il corso del Belìce destro è stato sbarrato da una diga dando vita ad un bacino di circa 33 milioni di m³ che serve a fini idroelettrici e per irrigare zone limitrofe.

Natura[modifica | modifica wikitesto]

Presso la confluenza dei due rami destro e sinistro, che ricade nel territorio comunale di Contessa Entellina, è stata istituita in tempi recenti la Riserva Naturale Integrale Grotta di Entella. La Grotta di Entella, che è il motivo dell'istituzione della riserva, si sviluppa all'interno della Rocca (557 metri s.l.m.), che è un rilievo isolato proprio a monte della confluenza del Belìce Sinistro con il Belìce Destro.<

In tutto il promontorio della Rocca non sono presenti corsi d'acqua visibili alla superficie ma le acque piovane si infiltrano nel sottosuolo andando ad alimentare il vallone di Petraro e degli affluenti del Belìce Sinistro contribuendo ad accrescere la portata del fiume.

Nella prima metà degli anni ottanta il Consorzio per l'Alto e Medio Belìce ha costruito uno sbarramento sul Belìce Sinistro, ai piedi della Rocca di Entella, che ha dato origine al lago Garcia, che oltre a servire per l'agricoltura è diventato un punto di riferimento per lo svernamento degli uccelli migratori. Fra le varie specie di pesci presenti figurano: l'anguilla, il pesce gatto, la carpa, la tinca, il cavedano e il carassio.

Nei pressi della Rocca di Entella vi è anche l'importante sito archeologico di Entella.

L'ultimo tratto del fiume fra Marinella e Porto Palo, situato a est delle rovine di Selinunte fa parte della Riserva Naturale Foce del Fiume Belìce.

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