Custonaci

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Custonaci
comune
Custonaci – Stemma
Custonaci – Veduta
Panorama di Custonaci bassa
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
ProvinciaProvincia di Trapani-Stemma.png Trapani
Amministrazione
SindacoGiuseppe Morfino (Lista Civica) dal 18/03/2019
Territorio
Coordinate38°04′43.78″N 12°40′30.45″E / 38.078828°N 12.675125°E38.078828; 12.675125 (Custonaci)Coordinate: 38°04′43.78″N 12°40′30.45″E / 38.078828°N 12.675125°E38.078828; 12.675125 (Custonaci)
Altitudine186 m s.l.m.
Superficie69,9 km²
Abitanti5 561[1] (31-3-2018)
Densità79,56 ab./km²
FrazioniCornino, Purgatorio, Baglio Belle Scurati, Baglio Messina, Baglio Vultaggio, Frassino, Visicari
Comuni confinantiBuseto Palizzolo, Castellammare del Golfo, San Vito Lo Capo, Valderice
Altre informazioni
Cod. postale91015
Prefisso0923
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT081007
Cod. catastaleD234
TargaTP
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticustonacesi, custonacioti (in dialetto)
PatronoMaria SS. di Custonaci
Giorno festivoultimo mercoledì di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Custonaci
Custonaci
Custonaci – Mappa
Posizione del comune di Custonaci nella provincia di Trapani
Sito istituzionale

Custonaci (Custunaci in siciliano) è un comune italiano di 5.561 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia. Dal 26 agosto 2009 Custonaci ha acquisito, a seguito di una Bolla Episcopale, per l’intensa devozione mariana espressa nel tempo il titolo di «Civitas Mariae». È altresì denominata «Città internazionale dei marmi» per l’insistenza nel suo territorio del secondo bacino marmifero d’Europa con circa 100 cave in attività ed una cinquantina di opifici industriali.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Posto all'estremità orientale del golfo di Bonagia, più precisamente Custonaci sorge su una collina a circa 186 metri sopra il livello del mare. Confina con i comuni di San Vito Lo Capo, Valderice, Buseto Palizzolo e Castellammare del Golfo, e si affaccia a nord-ovest sul Mar Tirreno, dando origine alla frazione balneare di Cornino. Il territorio custonacese è diviso, al suo interno, in frazioni caratteristiche della città: Sperone, Assieni, Santa Lucia - Piano Alastre, Purgatorio, Baglio Messina, Baglio Mogli Belle e Scurati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo un decreto del 1241 del Re Federico II di Svevia, si concedeva tredici “Casalia Inhabitata” all'università di Monte San Giuliano (l'attuale Erice), con lo scopo di aggregare gli “habitatores” su un vasto territorio circostante per la crescita della popolazione. Tutto questo territorio, che si estendeva fino a Castellamare del Golfo, venne diviso in feudi e dato alle più facoltose famiglie ericine per amministrarlo. La “Riviera dei marmi” comprendeva sette feudi con trentasei parecchiate, ovvero appezzamenti di terreno che consentivano la coltivazione agricola, aggregando così un certo numero di abitanti.

Sparsi per il territorio, si costituirono i “bagli”, strutture mirate al coordinamento dei lavori agricoli e il feudo sanguigno, con il nucleo abitativo che si formava pian piano attorno al santuario, divenne l'attuale centro storico del paese. Uno dei bagli più importanti del territorio è il Baglio Cofano nel monte Cofano, proprietà delle famiglie Sanclemente e Maranzano, abbandonato alla fine delle II guerra mondiale.[2].

Nei primi anni del Novecento Custonaci faceva parte del comune di Monte San Giuliano, divenuto Erice nel 1934. Dopo la seconda guerra mondiale molti centri urbani si erano ormai incrementati e con la propria identificazione dell'attività estrattiva del marmo, Custonaci fu il primo territorio dell'agro ericino a diventare autonomo il 25 dicembre 1948, seguito negli anni successivi da Buseto Palizzolo, San Vito Lo Capo e Valderice. Il primo sindaco di Custonaci fu Vito Cipolla, a cui oggi è intitolata una via nel centro del paese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel suo territorio si trovano le Grotte di Scurati, antico insediamento preistorico, dove da alcuni anni si svolge nel periodo natalizio il "Presepe vivente di Custonaci".
  • Luogo di interesse artistico e storico è il santuario di Maria Santissima di Custonaci, attorno al quale nei secoli si sono concentrati piccoli insediamenti di agricoltori che hanno poi dato vita alla cittadina. Fu costruito intorno al 1500. Un bellissimo rosone decora la facciata della chiesa. Il santuario, custodisce una tela ad olio su tavola del XV secolo raffigurante la Vergine in procinto di allattare il bambino, oggetto della devozione dei Custonacesi e dei paesi circostanti. Inoltre è custodita una tempera su legno del 1541, bottega del Crescenzio, raffigurante la madonna in trono con bambino.[3]
  • Parte del comune ricade nella riserva naturale orientata Monte Cofano.
  • Da vedere anche la Tonnara di Monte Cofano.
  • Nel 2016 è stato scoperto un granaio islamico e due monumenti astrali soprannominati "Cavallo del Sole" e "Porta del Sole" ricadenti entrambi sul monte Sparagio.[4]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa madre, santuario della Madonna

La Madonna di Custonaci[modifica | modifica wikitesto]

Custonaci è "Civitas Mariae". Infatti il culto per Maria Santissima di Custonaci è molto sentito, che anche patrona di Erice e di tutto l'agro ericino. La tradizione vuole che prende avvio dopo il dono di un quadro raffigurante una Madonna col bambino, fatto da una nave francese che trasportava il dipinto e che scampò a una tempesta, dopo aver invocato Maria SS, rifugiandosi nel golfo di Cornino.

Si tratta in realtà di un dipinto ad olio, su tavola preparata con gesso, e risale al XV secolo, opera della scuola di Antonello da Messina rappresentante la Madonna che allatta il Bambin Gesù, custodita nel locale santuario. L'effigie, fu solennemente incoronata dal Capitolo Vaticano nel 1752 da papa Clemente XIII[5].

Il 26 agosto 2009 dopo ben 73 anni è stato portato in processione il quadro raffigurante la Madonna in un'atmosfera particolarmente sentita dal popolo.[6]

Il presepe vivente[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno, dal 1983, nel periodo natalizio si svolge nella Grotta Mangiapane il presepe vivente.

La Sagra della Spincia[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno si tiene lo "Spincia fest" giunto alla 24ª edizione, in onore del dolce tipico del territorio, la sfincia[7].

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 140 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano: 65, dalla Romania per il 1,20% sul totale.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'attività marmifera[modifica | modifica wikitesto]

Centro noto per l'importante attività di estrazione marmifera, in particolare del pregiato marmo "Perlato di Sicilia", di colore avorio chiaro e con chiazze di calcite pura, ma anche di altri marmi di vario colore. Si contano circa duecento cave di marmo nel territorio, su una superficie di tre chilometri quadri. È esportato in tanti Paesi e in particolare è molto richiesto nella penisola arabica. L'economia principale della città è quindi rappresentata dal marmo e dall'estrazione del famoso Perlato di Sicilia, che fa di Custonaci il secondo bacino marmifero in Italia. Il marmo di Custonaci si trova, seppur in quantità piccola, all'interno della Basilica di San Pietro a Città del Vaticano e in altri monumenti di notevole importanza artistica.

L'attività turistica[modifica | modifica wikitesto]

In questi ultimi anni si sta sviluppando l'attività turistica, non solo nella stagione estiva, grazie agli insediamenti balneari a Cornino, alla riserva di Monte Cofano e alla festa della Madonna di Custonaci, che richiama fedeli da tutta la Sicilia. La posizione tra i golfi di Bonagia, che termina a Trapani e quello di Makari, che arriva a San Vito Lo Capo, ne rende meta ideale per il soggiorno in questa zona della provincia di Trapani. Sono sorti così alberghi di buon livello e ristoranti.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella parziale relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune. Primo sindaco fu Vito Cipolla[senza fonte]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1960 1965 Dino Grammatico MSI Sindaco
1965 1970 Dino Grammatico MSI Sindaco
1970 1975 Aldo Bassi Democrazia Cristiana Sindaco
1975 1980 Aldo Bassi Democrazia Cristiana Sindaco
1980 8 giugno 1985 Dino Grammatico MSI-DN Sindaco [9]
8 giugno 1985 21 maggio 1990 Giuseppe Morfino Democrazia Cristiana Sindaco [9]
21 maggio 1990 1º luglio 1991 Giuseppe Morfino Democrazia Cristiana Sindaco [9]
6 luglio 1991 10 agosto 1992 Giacoma Castiglione Democrazia Cristiana Sindaco [9]
24 settembre 1992 21 ottobre 1993 Paolo Messina Democrazia Cristiana Sindaco [9]
29 ottobre 1993 10 febbraio 1994 Antonino Mazzara Democrazia Cristiana Sindaco [9]
14 giugno 1994 25 maggio 1998 Giuseppe Bica Alleanza Nazionale Sindaco [9]
25 maggio 1998 27 maggio 2003 Giuseppe Bica Alleanza Nazionale Sindaco [9]
27 maggio 2003 17 giugno 2008 Alberto Santoro centro-destra Sindaco [9]
17 giugno 2008 11 giugno 2013 Mario Pellegrino lista civica Sindaco [9]
11 giugno 2013 in carica Giuseppe Bica DiventeràBellissima Sindaco [9]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

  • A.C.D. Custonaci 2008 . Militante in 2ª Categoria. Nasce nel 2008. Precedentemente la società sportiva del luogo era denominata Riviera dei marmi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  2. ^ (EN) Baglio Cofano | www.idrisi.it, su www.idrisi.it. URL consultato il 24 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2016).
  3. ^ Santuario Maria Santissima di Custonaci - Vaticano.com, su www.vaticano.com. URL consultato il 24 agosto 2018.
  4. ^ A Custonaci un granaio del periodo islamico, il più antico del Mediterraneo occidentale, su Giornale di Sicilia. URL consultato il 14 agosto 2017.
  5. ^ Quadro - Santuario Maria SS. di Custonaci Archiviato il 2 ottobre 2015 in Internet Archive.
  6. ^ Valentina Colli - Fabrizio Fonte - Custonaci. Terra mariana ISBN 9788874427048 .:. Armando Siciliano Editore .:., su www.armandosicilianoeditore.it. URL consultato il 24 agosto 2018.
  7. ^ Spincia Fest a Custonaci, su www.siciliainfesta.com. URL consultato il 24 agosto 2018.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ a b c d e f g h i j k http://amministratori.interno.it/


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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