Petrosino

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Petrosino
comune
Petrosino – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
ProvinciaProvincia di Trapani-Stemma.png Trapani
Amministrazione
SindacoGaspare Giacalone (lista civica) dall'11-06-2017 (secondo mandato)
Territorio
Coordinate37°43′N 12°29′E / 37.716667°N 12.483333°E37.716667; 12.483333 (Petrosino)Coordinate: 37°43′N 12°29′E / 37.716667°N 12.483333°E37.716667; 12.483333 (Petrosino)
Altitudine16 m s.l.m.
Superficie45,28 km²
Abitanti8 185[1] (31-3-2018)
Densità180,76 ab./km²
Comuni confinantiMarsala, Mazara del Vallo
Altre informazioni
Cod. postale91020
Prefisso0923
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT081024
Cod. catastaleM281
TargaTP
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantiPetrosinesi o Petrosileni
PatronoMaria SS. delle Grazie
Giorno festivo31 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Petrosino
Petrosino
Petrosino – Mappa
Posizione del comune di Petrosino nella provincia di Trapani
Sito istituzionale

Petrosino (Piddrusinu in siciliano) è un comune italiano di 8.185 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia.

Venne istituito nel 1980 con scorporo di territorio dai comuni di Marsala e Mazara del Vallo.

Il termine petrosino, nella pronuncia siciliana (piddrusinu), si traduce anche con la parola italiana Prezzemolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1600 il territorio è incolto ed inabitato. La delimitazione territoriale primordiale del comune prende forma grazie ad alcuni provvedimenti legislativi del 1758 a favore della infeudazione della contrada San Giuliano e della costruzione di dimore stagionali per i periodi di semina e di raccolto. L'insediamento si perfezionò grazie all'inglese John Woodhouse con la costruzione di un baglio il cui portale divenne poi lo stemma e simbolo del paese.

In seguito all'Unità d'Italia e alla Legge Corleo del 1862 (che sancisce l'abolizione dei feudi ecclesiastici) il territorio va assumendo la conformazione moderna con la nascita dei primi conglomerati urbani tipici detti Chianura (da chianu), tuttora esistenti. Dall'anno 1880 ai primi del Novecento la costruzione della linea ferroviaria Sicula Occidentale e della stazione ferroviaria Petrosino-Strasatti oltre all'ingrandimento del chianu Chiesa (oggi Piazza Francesco De Vita e centro cittadino) e all'aumento della popolazione residente in pianta stabile da l'impulso per la prima richiesta di autonomia del 1937.

Da frazione a comune[modifica | modifica wikitesto]

Petrosino era frazione di Marsala. Gli abitanti, a seguito di un referendum popolare, ottennero l'autonomia comunale, sancita dalla Legge regionale n. 82 del 21 luglio 1980, con effetto dal 10 agosto. Il nuovo comune venne costituito con circa 17 kmq di territorio marsalese e 28 kmq provenienti da Mazara (contrada Triglia-Scaletta).

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La sua economia si basa essenzialmente sull'agricoltura. Si producono ortaggi in serra, uva da tavola e da mosto. Risulta essere il comune più vitivinicolo d'Italia, con la maggiore produzione di uva per abitante. Contribuisce in maniera significativa alla produzione del noto vino Marsala. Sono presenti anche allevamenti di ovini.

Rilevanti risultano essere gli investimenti che le amministrazioni comunali che si sono succedute hanno riservato allo sviluppo turistico puntando su Street art, eventi culturali e folkloristici. Importanza via via crescente sta acquisendo il Carnevale petrosileno, con la sfilata di caratteristici carri allegorici.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nel settore monumentale ricordiamo: la Torre Sibiliana del XV secolo, la Torre Montenero del XVII secolo, il Baglio Woodhouse, il Baglio Spanò del XIX secolo.

Lungo la costa si possono trovare spiagge dalla sabbia fine come costoni di roccia calcarea. Sul versante nord (presenti tra Torre Sibiliana e punta Biscione) i costoni arrivano a circa tre metri di altezza mentre sul versante sud si ha la presenza di spiagge dalla lunghezza variabile inframezzati da costa rocciosa. Famosa è la spiaggia di Torrazza, sul versante sud, spiaggia principale dei petrosileni e limitrofi.

La torre Sibiliana

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1989 11 luglio 1991 Gaspare Valenti Partito Socialista Italiano Sindaco [3]
11 luglio 1991 13 giugno 1992 Vincenzo Parrinello Democrazia Cristiana Sindaco [3]
13 giugno 1992 15 luglio 1993 Paolo Angileri Partito Socialista Italiano Sindaco [3]
12 agosto 1993 9 aprile 1994 Giacomo Licari Democrazia Cristiana Sindaco [3]
13 maggio 1994 14 maggio 1994 Mario Di Girolamo Partito Socialista Italiano Sindaco [3]
27 maggio 1994 6 dicembre 1994 Antonino Emmola Comm. straordinario [3]
6 dicembre 1994 30 novembre 1998 Francesco Zichittella lista civica Sindaco [3]
30 novembre 1998 27 maggio 2003 Giacomo Licari lista civica Sindaco [3]
27 maggio 2003 14 novembre 2006 Giacomo Licari Unione di Centro Sindaco [3]
18 maggio 2007 7 maggio 2012 Biagio Valenti lista civica Sindaco [3]
7 maggio 2012 11 giugno 2017 Gaspare Giacalone lista civica Sindaco [3]
11 giugno 2017 in carica Gaspare Giacalone lista civica Sindaco [3]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è il BiancoArancio Petrosino che milita nel girone Trapani siciliano di 2ª Categoria. La società è stata costituita nel 1998 dal prof. Aleci Carmelo e dal Presidente Antonio Galfano, oggi Presidente Onorario.

La squadra "Il Giovinetto Petrosino" milita nella serie B maschile di pallamano ed è allenata dal mister Onofrio Fiorino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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