Margarethe von Trotta

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Margarethe von Trotta, all'anagrafe Margarethe Maria von Trotta (Berlino, 21 febbraio 1942), è una regista, sceneggiatrice e attrice tedesca.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata nel 1942 a Berlino, è figlia di Elisabeth von Trotta e del pittore Alfred Roloff. Alla fine della guerra, andò ad abitare insieme alla madre a Düsseldorf. Dopo aver frequentato per due anni una scuola commerciale, lavorò un paio di mesi in un ufficio.

Durante un suo soggiorno parigino, ebbe contatti con il mondo del cinema, partecipando a delle riprese. Cominciò a studiare arte e, dopo essersi trasferita a Monaco proseguì gli studi universitari, frequentando nel contempo una scuola di recitazione[1]. Si laureò presso l'Università Ludwig Maximilian di Monaco discutendo una tesi in filologia romanza.

Esponente del nuovo cinema tedesco, iniziò la carriera a Parigi nel 1960 come attrice per Rainer Werner Fassbinder e per Volker Schlöndorff, che sposa nel 1969, cominciando successivamente a collaborare alla regia di vari cortometraggi cinematografici.

Esordì con Il caso Katharina Blum, tratto da un romanzo di Heinrich Böll. Nel 1981 uscì Anni di piombo, Leone d'oro alla Mostra del Cinema di Venezia, film che valse a proiettarla tra i registi di culto.

Dal 2017 è il presidente del Bif&st-Bari International Film Festival, ideato e diretto da Felice Laudadio.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • Winterkind (1997)
  • Mit fünfzig küssen Männer anders (1999)
  • Dunkle Tage (1999)
  • Jahrestage (2000)
  • Die andere Frau (2004)
  • Unter uns (Tatort Ep. 676 - Dellwo/Sänger) (2007)
  • Die schwester (2010)
  • La fuga di Teresa, episodio della miniserie televisiva Mai per amore (2012)

Riconoscimenti (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Margarethe von Trotta, su Film Portal.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ester C. De Miro D'Ajeta, Margarethe von Trotta, Le mani, 1999.
  • Myriam Muhm, Sorelle, non ci illudiamo: la felicità è molto lontana, in La Repubblica, 29 aprile 1981.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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