Delitto al ristorante cinese

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Delitto al ristorante cinese
Delitto al ristorante cinese.png
Tomas Milian e Bombolo in una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1981
Durata97 min
Rapporto1,85:1
Generepoliziesco, commedia
RegiaBruno Corbucci
SoggettoMario Amendola e Bruno Corbucci
SceneggiaturaMario Amendola e Bruno Corbucci
ProduttoreMario e Vittorio Cecchi Gori
Casa di produzioneCapital Film
Distribuzione in italianoCineriz
MontaggioDaniele Alabiso
MusicheMariano Detto
CostumiAlessandra Cardini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Delitto al ristorante cinese è un film italiano del 1981 diretto da Bruno Corbucci[1].

Si tratta dell'ottavo film della saga dell'ispettore di polizia Nico Giraldi, nel quale Tomas Milian interpreta una duplice parte, per il personaggio di "Ciu Ci Ciao", autocitazione del personaggio di "Sakura" nel western Il bianco, il giallo, il nero[2][3] di Sergio Corbucci[4].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Alla chiusura del ristorante cinese Taitung a Roma, viene rinvenuto il corpo senza vita di un cliente, un certo Giovanni Papetti, che dall'autopsia risulta essere stato avvelenato da arsenico immesso nelle pietanze. Così '"Bombolo" e Ciu Ci Ciao, rispettivamente cuoco e vice proprietario del ristorante, si disfano del cadavere per evitare complicazioni. Il caso viene affidato all'ispettore Nico Giraldi, al quale pesano un'ingessatura ad una gamba, il voto religioso di astenersi dal turpiloquio e una casa che sta costruendo abusivamente. Indagando a tutto campo e basandosi su alcuni indizi minori viene aiutato da Bombolo e Ciu Ci Ciao a scoprire una fitta rete di spionaggio in cui è coinvolto lo scaltro titolare del ristorante Chan Zeng Piao[5].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • In questo film Tomas Milian è doppiato da Ferruccio Amendola per il ruolo di Giraldi, mentre egli stesso presta la propria voce al coprotagonista cinese.
  • Interpreti ricorrenti nel ciclo, svolgono qui ruoli differenti: Enzo Cannavale non è amico di Giraldi; Sergio Di Pinto è un fotografo ricattatore; Bombolo, generalmente interprete del ladruncolo petomane Venticello, viene qui chiamato con il suo nome d'arte.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito nei cinema italiani il 19 novembre 1981[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roberto Curti, Italia odia. Il cinema poliziesco italiano, Torino, Edizioni Lindau, 2006, ISBN 978-88-7180-586-3.
  2. ^ Manlio Momarasca, Giorgio Navarro e Davide Pulici, Monnezza e i suoi fratelli, Nocturno Dossier n.39, Cinemabis Comm..
  3. ^ Marco Giusti, Dizionario del western all'italiana, Mondadori, 2007.
  4. ^ Antonio Bruschini, Western all'italiana: The specialists, Glittering images, 1998, p. 63, ISBN 88-8275-034-5.
  5. ^ archiviodelcinemaitaliano.it. URL consultato il 14 giugno 2020.
  6. ^ I cinema di Torino - Delitto al ristorante cinese - Oggi la prima, su archiviolastampa.it, www.lastampa.it. URL consultato il 28 settembre 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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