A Whiter Shade of Pale

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A Whiter Shade of Pale
Artista Procol Harum
Autore/i Keith Reid, Gary Brooker
Genere Rock progressivo
Baroque pop
Data 1967

A Whiter Shade of Pale è un singolo dei Procol Harum, pubblicato il 12 maggio 1967. È stato scritto da Gary Brooker, Keith Reid e Matthew Fisher, prodotto da Denny Cordell e distribuito dalla Deram Records.

La canzone riscosse un notevole successo, restando in cima alle classifiche del Regno Unito per 6 settimane, dall'8 giugno 1967, in Italia per sette settimane, in Germania per due settimane, nei Paesi Bassi per otto settimane, in Irlanda per cinque settimane, in Australia per tre settimane ed in Francia per nove settimane; in Norvegia arriva terza, in Austria quarta e nella Billboard Hot 100 quinta.

A Whiter Shade of Pale/Lime Street Blues
Artista Procol Harum
Tipo album Singolo
Pubblicazione ottobre 1967
Dischi 1
Tracce 2
Genere Rock progressivo
Baroque pop
Etichetta Deram, DM.126
Produttore Denny Cordell
Formati 45 giri
Procol Harum - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
(1967)

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Il brano fu un fortuito risultato della allora casa discografica U.K. Decca Records, con l'esperimento di fondere insieme musica classica e soft rock. Il riff-intro infatti, composto dai pianisti e organisti Brooker-Reid all'organo Hammond, non è altro che la libera variazione del brano classico Aria sulla quarta corda con alcune componenti della cantata BWV 140 Wachet auf, ruft uns die Stimme, entrambi opere di Johann Sebastian Bach. Il groove del ritornello invece, si ispira a When a Man Loves a Woman, di Percy Sledge, brano uscito l'anno prima.

Nel Regno Unito la canzone fu pubblicata solo come singolo, e non fu inserita nel primo album del gruppo Procol Harum. È presente invece nella edizione USA dell'album. Nel 1997, fu ripubblicata una nuova edizione del primo album dal titolo A Whiter Shade of Pale, in cui oltre al famoso singolo erano incluse anche alcune tracks non presenti nell'edizione originale dell'album.

Nel 1998 viene premiata con il Grammy Hall of Fame Award.

La canzone, di notevole successo già dal 1967, ebbe numerose reinterpretazioni. In Italia, su testo di Mogol, fu incisa dai Dik Dik, col titolo Senza luce che, mantenendo la parte musicale, si discosta dal testo originale dal significato ermetico. Nel 2000, fu utilizzata da Marco Tullio Giordana come colonna sonora per il film I cento passi.

Furono inoltre incise versioni in francese (Le Jour du Dernier Jour), tedesco (Tränen im Gesicht), svedese (Då Är Hon Åter Lika Blek), portoghese (Ao Meu Lado Outra Vez), spagnolo (Con Su Blanca Palidez) e finlandese (Merisairaat kasvo)[1].

Originariamente, la canzone fu attribuita ai soli Gary Brooker e Keith Reid. Nel 2005, Matthew Fisher intentò una causa vittoriosa contro Gary Brooker, chiedendo di essere riconosciuto come co-autore del brano per aver aggiunto le parti di organo alla musica originale. I giudici diedero ragione a Fisher all'unanimità.

Il video[modifica | modifica wikitesto]

Un primo video del brano fu girato in bianco e nero da Joel Gallen, con la band che suona e canta in studio, senza nessuna scenografia. Fu poi girato un secondo video, a colori, con una 16 mm, pellicola adatta per l'allora Scopitone, apparecchio simile al juke-box ma comprensivo anche di un visore. Le scene, di classico montaggio amatoriale, girate da Peter Clifton, raffigurano la band che passeggia intorno ad alcuni paesaggi inglesi; dapprima vicino al sito storico di Witley Court, Contea di Worcestershire, in Inghilterra, quindi altre scene intorno a Londra. Il video si conclude con alcune riprese nel centro della capitale, a Piccadilly Circus e Trafalgar Square.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film Tra cielo e terra del 1993, durante la scena dell'incontro, si può ascoltare alla radio la versione di A wither shade of pale dei Procol Harum.
  • Nel 1996 la canzone viene inserita anche nella colonna sonora del film "Le onde del destino" (Titolo originale "Breaking the Waves"), tra i cui protagonisti vi è Emily Watson.
  • Compare nel primo episodio del film New York Stories.
  • La canzone fa anche parte della colonna sonora del film Il grande freddo.
  • La canzone viene utilizzata anche nel film I cento passi, di Marco Tullio Giordana nella scena finale del funerale di Peppino Impastato.
  • La canzone è presente anche nella colonna sonora del film Oblivion.
  • La canzone è presenente nel sedicesimo episodio della sesta edizione della serie tv Dr. House.

Versione di Annie Lennox[modifica | modifica wikitesto]

A Whiter Shade of Pale
A Whiter Shade Of Pale.jpg
Screenshot del video
Artista Annie Lennox
Tipo album Singolo
Pubblicazione 10 giugno 1995
Durata 5 min : 15 s
Album di provenienza Medusa
Genere Pop
Etichetta Arista Records
Produttore Stephen Lipson
Annie Lennox - cronologia
Singolo precedente
(1995)
Singolo successivo
(1995)

A Whiter Shade of Pale è il secondo singolo estratto da Medusa, secondo album da solista di Annie Lennox.

Il singolo rappresenta una delle più celebri cover della canzone resa famosa dai Procol Harum, arrangiata nuovamente in una versione più pop da Stephen Lipson.

Raggiunse il #16 posto della classifica dei singoli in Inghilterra ed è incluso nel primo greatest hits di Annie Lennox, The Annie Lennox Collection, pubblicato nel 2009.

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Nel videoclip Annie Lennox canta su un'altalena mentre intorno a lei scorre la vita di vari personaggi di un circo.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

CD USA[modifica | modifica wikitesto]

  1. A Whiter Shade of Pale (edit) - 4:53[2]
  2. Ladies of the Canyon - 3:40

CD UK[modifica | modifica wikitesto]

  1. A Whiter Shade of Pale (edit) - 4:53[2]
  2. Heaven - 4:52
  3. (I'm Always Touched By Your) Presence Dear - 3:05
  4. Love Song for a Vampire - 4:17

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica Posizione
migliore
UK Singles Chart 1
Irish Singles Chart 1
Canadian Singles Chart 37
French Singles Chart 1
German Singles Chart 1
Swiss Singles Chart 26
Australian Singles Chart 1
U.S. Billboard Hot 100 5

Cover di altri artisti[modifica | modifica wikitesto]

Versioni strumentali[modifica | modifica wikitesto]

Cover in italiano[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ www.procolharum.com/non_english.htm, procolharum.com. URL consultato l'11-09-2010.
  2. ^ a b http://www.eurythmics.me.uk/Discography/Artists/EurythmicsMainDiscog.htm
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