Messalina, Messalina!

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Messalina, Messalina!
Messalina, Messalina!.jpg
Tomas Milian in una scena del film
Paese di produzioneItalia
Anno1977
Durata100 min
Generecommedia
RegiaBruno Corbucci
SoggettoMario Amendola e Bruno Corbucci
SceneggiaturaMario Amendola e Bruno Corbucci
ProduttoreFranco Rossellini
Produttore esecutivoRenato Jaboni
Casa di produzioneMedusa Film
Distribuzione in italianoMedusa Distribuzione
FotografiaMarcello Masciocchi
MontaggioDaniele Alabiso
MusicheGuido e Maurizio De Angelis
CostumiAlberto Verso
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Messalina, Messalina! è un film italiano del 1977 diretto da Bruno Corbucci.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Messalina, moglie infedele dell'Imperatore Claudio (successore di Caligola) ha numerose avventure. I ripetuti tradimenti perpetrati all'insaputa di Claudio, restano impuniti. Tuttavia, alla fine tutto finisce in un comico bagno di sangue quando l'Imperatore rincasato prima del previsto scopre un'orgia che si sta svolgendo nel suo palazzo. Claudio e i suoi soldati trucidano Messalina e tutti i partecipanti all'orgia.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il titolo che utilizzò sul mercato internazionale, Caligula II: Messalina, Messalina, il film non è un sequel del film Io, Caligola di Tinto Brass. Durante la post-produzione di Io, Caligola, il co-produttore Franco Rossellini volle riutilizzare le costose scenografie e i costumi utilizzati nel film di Brass, temendo che il film non sarebbe mai uscito nelle sale causa censura. Quindi in Messalina, Messalina!, scenografie e costumi, come indicato nei titoli di testa, sono gli stessi del film di Brass, disegnati da Danilo Donati e utilizzati senza il permesso di quest'ultimo.[1].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito nei cinema italiani il 25 agosto 1977. È stato distribuito per la prima in dvd a luglio 2021 dalla Mustang Entertainment in versione integrale senza censure anche se purtroppo il master non ha subìto alcun intervento di restauro

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giusti, Marco. Dizionario dei film italiani stracult, Sperling & Kupfer Editori, 1999, pag. 452, ISBN 88-200-2919-7

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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