Quei temerari sulle loro pazze, scatenate, scalcinate carriole

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Quei temerari sulle loro pazze, scatenate, scalcinate carriole
Titolo originale Monte Carlo or Bust!
Lingua originale inglese
Paese di produzione Francia, Italia, Gran Bretagna, Svezia
Anno 1969
Durata 130 min
Colore colore
Audio mono
Genere commedia
Regia Ken Annakin
Sceneggiatura Ken Annakin, Jack Davies
Produttore Arthur Cohn
Casa di produzione Marianne Production, Dino De Laurentiis Cinematografica, Champion
Fotografia Michel Kelber
Montaggio Peter Taylor, Ted Haworth
Musiche Ron Goodwin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Quei temerari sulle loro pazze, scatenate, scalcinate carriole (Monte Carlo or Bust!) è un film del 1969 diretto da Ken Annakin

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Anni Venti, durante un Rally di Monte Carlo. La gara attrae concorrenti da Inghilterra, Italia, Francia, Germania e dal resto del mondo. Uno dei favoriti per la vittoria finale è l'industriale americano Chester Schofield, che aveva vinto la proprietà della metà di una fabbrica di automobili in una partita a poker con il defunto padre del baronetto Sir Cuthbert Ware-Armitage. Cuthbert partecipa alla corsa sfidando il socio e mettendo in palio l'intero pacchetto azionario della società, con lo scopo di riprendersi tutto. I due ufficiali dell'esercito britannico Digby Dawlish e Kit Barrington partecipano invece per preservare l'onore dell'Impero Britannico. Guidano un veicolo stravagante, addobbato con le invenzioni più strane per superare le diverse difficoltà del percorso. I due poliziotti italiani Angelo Pincelli e Marcello Agosti sono in gara grazie ad un biglietto vincente della lotteria, ma sembrano essere più interessati alla caccia di tre infermiere francesi, guidate dalla giovane dottoressa Marie-Claude. Willi Schickel e Otto Schwartz sono invece due detenuti tedeschi, iscritti da un gangster con l'intento di portare all'estero dei gioielli rubati, nascosti all'interno della ruota di scorta della loro macchina.

Lungo il difficile percorso, Chester e la sua copilota Betty finiscono per duellare con Cuthbert, il quale boicotta in tutti i modi possibili tutti i suoi avversari pur di arrivare primo: somministra dei sonniferi a Chester e ruba ai tedeschi la ruota di scorta con all'interno i gioielli rubati. Peggior sorte tocca ai due ufficiali inglesi, che saltano letteralmente in aria con la loro strana macchina.

Nella giornata conclusiva, Cuthbert è sul punto di vincere ma all'improvviso perde la ruota di scorta con i gioielli: durante la fase finale della gara si verifica anche una gigantesca slavina e Marie-Claude e le infermiere rinunciano a proseguire per portare soccorso alle persone coinvolte. Cuthbert taglia per primo il traguardo, seguito subito dopo dai tedeschi. Poco dopo giungono anche Angelo e Marcello insieme a Schofield, ancora sotto effetto dei sonniferi. I due italiani, testimoni dei fatti, accusano Cuthbert di aver barato e rubato i gioielli e lo fanno arrestare, annullando quindi la sua vittoria. Il premio passa in mano tedesca, ma viene tolto anche a loro, in quanto sono stati scoperti e fatti arrestare. Alla fine sono rimasti i due italiani a pari merito con Chester, quest'ultimo ancora addormentato ma sospinto fino alla linea del traguardo dalla copilota Betty. Sono proprio loro insieme all'americano i vincitori del Rally, ma decidono di rinunciare al premio per dedicare la loro vittoria al team delle infermiere che avevano abbandonato la corsa per aiutare le persone rimaste ferite dalla slavina.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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