Juliette Gréco

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Juliette Gréco
Juliette gréco.jpg
Juliette Gréco nel 2006
NazionalitàFrancia Francia
GenereEsistenzialista
Chanson
Cabaret
Periodo di attività musicale1946 – 2016
Sito ufficiale

Juliette Gréco (Montpellier, 7 febbraio 1927Ramatuelle, 23 settembre 2020[1]) è stata una cantante e attrice francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Juliétte Gréco nel 1963

Juliette Gréco nacque a Montpellier, nel dipartimento dell'Hérault (nell'Occitania francese), da padre corso, Gérard Gréco, e da madre francese originaria di Bordeaux, Juliette Lafeychine; a seguito del divorzio dei genitori, venne cresciuta dai nonni materni. Come afferma la biografia riportata nel suo sito ufficiale, ad appena sedici anni fu coinvolta nella Resistenza e, prima della conclusione della seconda guerra mondiale, venne arrestata dalla Gestapo e rischiò di essere deportata dalle truppe naziste; si salvò per la sua giovane età, ma finì internata nella prigione di Fresnes.

Nel 1946 si trasferì nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés a Parigi, dopo che la madre aveva lasciato il paese per l'Indocina assieme alla marina francese. La Gréco divenne così un'accanita bohemienne e venne considerata una musa degli esistenzialisti francesi dell'epoca. Debuttò, ancora molto giovane, esibendosi come cantante nei caffè parigini di Saint-Germain-des-Prés.

Nel 1949 conobbe il trombettista Miles Davis, giunto a Parigi – con una band composta da Tadd Dameron, Kenny Clarke, James Moody e Pierre Michelot – per una serie di concerti al Paris Jazz Festival. I due ebbero un'intensa relazione, come racconta Davis stesso nella propria autobiografia[2]. Una volta tornato negli Stati Uniti (dopo appena un paio di settimane), anche a causa di questa brusca e non voluta separazione, Davis cadde in una profonda depressione che sfociò negli anni bui dell'eroina. Davis e la Gréco, comunque, si incontrarono diverse altre volte nel corso della vita (pur avendo ormai intrapreso strade differenti) e rimasero in buoni rapporti.

Il repertorio delle canzoni di Juliette Gréco è incentrato su versi scritti da autori famosi, come Raymond Queneau (Si tu t'imagines), Jean-Paul Sartre – amico personale della cantante - (La Rue des Blancs-Manteaux), Jacques Prévert (Les feuilles mortes), testi poi messi in musica.

Attrice di rilievo, seppe distinguersi per interpretazioni notevoli anche presso il pubblico italiano, con il famoso sceneggiato televisivo Belfagor, trasmesso dalla Rai negli anni sessanta. La passione per la saga di Belfagor l'ha accompagnata per tutta la vita, spingendola nel 2001 ad apparire in un breve cameo in Belfagor - Il fantasma del Louvre.

Si sposò tre volte: con l'attore Philippe Lemaire (1953-1956), da cui ebbe una figlia, Laurence-Marie Lemaire, nata nel 1954, con l'attore Michel Piccoli (1966-1977) e col pianista Gérard Jouannest (dal 1988 al 2018, anno in cui rimase vedova).

Juliette Gréco è morta il 23 settembre 2020, all'età di 93 anni, nella sua casa di Ramatuelle, in Provenza.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]


Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È morta Juliette Gréco, su tio.ch, 23 settembre 2020. URL consultato il 23 settembre 2020.
  2. ^ Miles Davis, Quincy Jones, Miles – L'autobiografia, ed. Minimum Fax, trad. di Marco Del Freo, pp. 168-169

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Juliette Gréco, Juliette Gréco: Una voce mitica racconta gli anni eccitanti di Saint-Germain-des-Prés (e di Sartre, Prévert, de Beauvoir...), Rusconi, Milano 1985 (traduzione italiana dell'autobiografia Jujube, 1982)
  • Bertrand Dicale, Juliette Gréco: le vite di una cantante, traduzione di Domitilla Marchi, Le lettere, Firenze, 2003
  • Juliette Gréco, Io sono fatta così, Dalai, Milano, 2015 (versione italiana di Je suis faite comme ça, 2012)

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