Otar Ioseliani

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Otar Ioseliani al Festival di Berlino del 2006

Otar Davidovič Ioseliani (rus. Отар Давидович Иоселиани, georg. ოთარ იოსელიანი; Tbilisi, 2 febbraio 1934) è un regista, sceneggiatore e montatore georgiano naturalizzato francese, fino al 1990 sovietico.

Viene accreditato anche come Otar Iosseliani.

A causa della censura, i suoi film vennero più volte vietati nell'URSS, e ciò spinse Ioseliani ad emigrare in Francia nel 1982.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Da ragazzo studiò musica, arrivando anche a conseguire il diploma in pianoforte, in composizione e in direzione d'orchestra. [1]

Il primo lungometraggio di Ioseliani, La caduta delle foglie (November, o Giorgobistve in georgiano, 1966), vinse un premio FIPRESCI al festival cinematografico di Cannes. Successivamente il regista diresse il film Pastorale (Pastorali), che però non fu proiettato e sparì per diversi anni negli archivi sovietici; alla fine fu permessa solo una distribuzione limitata. Dopo il successo di Pastorale al Festival internazionale del Cinema di Berlino nel 1982, Ioseliani lasciò l'Unione Sovietica e si rifugiò in Francia.

Nel 1984 girò in Francia I favoriti della luna (Les favoris de la lune); il film fu premiato nello stesso anno al Festival di Venezia e divenne un successo internazionale per Ioseliani. A Venezia si aggiudicò in seguito altri due premi: nel 1989 per Un incendio visto da lontano (Et la lumière fut) e nel 1996 per Briganti (Brigands, chapitre VII). Lunedì mattina (Lundi matin) vinse invece un Orso d'argento al Festival di Berlino del 2002.

Ioseliani realizzò anche alcuni documentari, tra cui Un piccolo monastero in Toscana.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Otar Ioseliani alla Mostra del cinema di Venezia del 1989

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Celluloid Liberation Front, Cinema Scope | Home Sweet Homeless: The Harmonious Dissonance of Otar Iosseliani, su cinema-scope.com. URL consultato il 7 giugno 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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