Milou a maggio

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Milou a maggio
Titolo originale Milou en mai
Paese di produzione Francia
Anno 1990
Durata 108 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Louis Malle
Soggetto Louis Malle
Interpreti e personaggi

Milou a maggio è un film del 1990 diretto da Louis Malle, ambientato nella regione francese del Gers (Sud-Ovest) all'epoca del cosiddetto maggio francese (fine maggio 1968). Si tratta di una commedia critica nei confronti dei difetti della borghesia; difetti che appaiono dilatati dal contrasto con le aspirazioni di cambiamento del 1968. Il film è per tutti (non è vietato).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante il cosiddetto “Maggio Francese” del 1968, l'anziana Signora Vieuzac vive serenamente nella sua bella tenuta di campagna nella zona del Sud Ovest francese, con il figlio Milou e la fedele governante Adèle, che è anche amante dell'uomo. Quando la signora Vieuzac muore improvvisamente, Milou fissa la data del funerale e convoca i parenti. In un clima concitato di visite alla defunta, sullo sfondo i radiogiornali informano sulla situazione a Parigi: proteste, scontri e dichiarazioni ufficiali. È in corso uno sciopero generale di proporzioni enormi: tutta la Francia è paralizzata, scarseggiano la benzina e i generi alimentari. In questo clima sospeso, incerto ma anche distante dai luoghi della protesta, arrivano i parenti di Milou: la figlia Camille con i nipoti (Françoise e i due piccoli gemelli), il fratello Georges con la moglie inglese Lily e la nipote Claire con un'amica.

Georges è un giornalista al termine della carriera e sembra essere più attento alla politica che all'eredità e al funerale della madre; trascura la moglie Lily, la quale dimostra simpatia per Milou. Camille è una donna perbenista, scontenta del ménage famigliare, distratta nei confronti dei figli e ancora innamorata del notaio Daniel, sua passione giovanile, con cui ha ripreso la relazione durante l'assenza del marito, sempre distante perché ossessionato dagli impegni di lavoro. La donna si appropria in modo furtivo dell'anello della nonna, dimostrando un'indole egoista e interessata ai beni materiali. Claire è la figlia della sorella defunta di Milou e Georges; claudicante a causa dell'incidente in cui persero la vita i suoi genitori, porta con sé una giovane e bella amica, aspirante ballerina, che ama e della quale è molto gelosa. Camille vuole subito passare alla spartizione dei beni, i cui eredi sono Milou, Georges e Claire. La sua insistenza indispone Milou, che vorrebbe mantenere la proprietà così com'è, senza dividerla in tre parti uguali, preservandola come simbolo e luogo di aggregazione e identità della famiglia. Intanto il funerale non ha luogo perché lo sciopero ferma ogni attività. Il notaio Daniel apre il testamento e, inaspettatamente, è la governante Adèle ad essere nominata erede di un quarto di tutto.

Grazie al passaggio da un camionista che si fermerà in casa Vieuzac, arriva da Parigi anche Pier Alain, figlio di Georges, che racconta le vicende dei disordini ai quali ha partecipato. Lui è favorevole al cambiamento e afferma che stanno cadendo le barriere tra operai e studenti e che l'amore trionfa. Il clima tra i parenti si fa via via più disteso e i rapporti personali si rasserenano. Si inneggia al libero amore e si festeggiano le nuove idee, nonostante la presenza della nonna morta sul cataletto nella libreria. Sotto il grande cedro all'esterno della tenuta, in un luogo scelto con Milou, il vecchio giardiniere scava una tomba per la signora Vieuzac poiché sembra che le cose andranno ancora per le lunghe. Intanto il fantasma della signora appare nel parco. La notizia della rivoluzione spaventa la borghesia e alcuni vicini benestanti, temendo per la loro sicurezza, fanno visita ai Vieuzac e li terrorizzano al punto di indurli ad abbandonare tutti la casa e a salire in collina per timore di assalti da parte di rivoluzionari. Dopo una nottata difficile, trascorsa camminando per i monti, il gruppo è raggiunto da Adèle, che porta la notizia del cessato pericolo: il Generale De Gaulle ha ripreso saldamente il controllo della nazione e tutto si avvia alla normalità. Rientrati alla villa, gli eredi riprendono la divisione dei mobili e delle suppellettili. Il clima di aggregazione svanisce, ognuno pensa nuovamente a se stesso e si riveste dei panni borghesi. Tutti gli ospiti ripartono e lasciano la casa spoglia, dove Milou cammina solo e triste; si sente il suono di un pianoforte: è il fantasma della Signora Vieuzac che suona.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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