La via lattea (film 1969)

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La via lattea
La via lattеa (film 1969).png
Una scena del film
Titolo originale La voie lactée
Paese di produzione Francia
Anno 1969
Durata 92 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere grottesco
Regia Luis Buñuel
Soggetto Jean-Claude Carrière, Luis Buñuel
Sceneggiatura Jean-Claude Carrière, Luis Buñuel
Fotografia Christian Matras
Montaggio Louisette Hautecoeur
Musiche Luis Buñuel
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La via lattea (La voie lactée) è un film del 1969 diretto da Luis Buñuel. Impiegando il surrealismo e la narrativa non lineare, il film racconta la storia delle eresie e delle contraddizioni della religione cattolica.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Attraversando Francia e Spagna, Pierre e Jean, due pellegrini sul Camino de Santiago de Compostela, incontrano una serie di personaggi e si presentano delle rievocazioni in costume di contrasti storici e contraddizioni della fede cattolica, incluse scene della vita di Gesù, suscitando così discussioni sulla dottrina e sulle eresie cristiane (in particolare priscillianesimo e giansenismo). Durante questo viaggio, ancora alle porte di Parigi, i due incontrano un enigmatico individuo che ad uno fa la carità e all'altro no, prospettando il loro incontro con una prostituta che potrà dar loro dei figli dal nome "Tu non sei il mio popolo" e "Non più misericordia". Successivamente, dopo aver assistito ad un incidente stradale mortale, si imbattono in un diabolico adolescente. Il viaggio prosegue e, con un continuo alternarsi di passato e presente, si assiste ad una serie di disparati avvenimenti. In una radura di un bosco l'eretico Priscilliano ammaestra i suoi fedeli sulla possibilità di salvare l'anima "mortificando" il corpo attraverso i piaceri della carne; il marchese De Sade tenta di spiegare ad una sua vittima che Dio non esiste; tra un giansenista e un gesuita si svolge un duello a proposito della Grazia e della Predestinazione; polemizzando con due giovani sull'Unità e Trinità di Dio, un Vescovo medioevale condanna al rogo il cadavere di un suo predecessore; ad un incredulo cacciatore, appare, dolcissima, la Madonna, che gli consegna un rosario a cui in maniera sacrilega egli aveva sparato; mentre nel giardino di un collegio un gruppo di bambine recita anatemi, Jean immagina che un plotone di anarchici fucili il Papa. Giunti alle porte di Santiago, i due viandanti incontrano la prostituta che li disillude, spiegando che il pellegrinaggio a San Giacomo è tutta una illusione e che il corpo di Santiago non è altri che quello dell'eretico Priscilliano, chiedendo loro di poter generare con loro i due figli che all'inizio del viaggio erano stati loro profetizzati. Gesù chiude il film ridando la vista a due ciechi ma solo per poco; essi infatti tornano subito a procedere tastando il terreno con i loro bastoni, e prospettando infine che la sua venuta non è per portare la pace sulla terra ma la discordia.

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il film ebbe una première "mondiale" a Torino il 28 febbraio 1969 (tanto che persino in Francia uscì due settimane dopo, il 15 marzo) presente in sala il produttore Serge Silberman, uscendo poi regolarmente a marzo in tutta Italia. Il doppiaggio fu affidato alla SAS ed è l'ultimo in assoluto di Tina Lattanzi.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

In testa ai titoli di coda del film è scritto:

« Tutto ciò che, in questo film, riguarda la religione cattolica e le eresie che essa ha suscitato, particolarmente dal punto di vista dogmatico, è rigorosamente esatto. I testi e le citazioni sono conformi sia alle sacre scritture, sia a delle opere di teologia e di storia ecclesiastica antiche e moderne. »

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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