La furia dei Baskerville
La furia dei Baskerville (The Hound of the Baskervilles) è un film del 1959 diretto da Terence Fisher.
È un adattamento cinematografico del romanzo Il mastino dei Baskerville di Arthur Conan Doyle, le cui tenebrose atmosfere gotiche ben si adattano al moderno film horror. Non a caso, sia il regista Terence Fisher che la casa di produzione Hammer Film Productions sono generalmente riconosciuti come i pionieri e gli specialisti inglesi del genere, insieme con i volti degli attori Peter Cushing e Christopher Lee, anch'essi inglesi.
Trama
[modifica | modifica wikitesto]Il film inizia rievocando la vicenda settecentesca del crudele sir Hugo Baskerville che, dopo aver pugnalato a morte una giovane nella paludosa brughiera di Dartmoor, viene a sua volta assalito e ucciso da un'enorme creatura canina. L'episodio dà origine alla credenza popolare secondo cui tutti i maschi di casa Baskerville sono minacciati di sterminio da questa oscura e misteriosa "furia" animalesca.
Due secoli dopo, il dottor Richard Mortimer narra la leggenda a Sherlock Holmes e al dottor Watson invitandoli a indagare sulla recente e inquietante morte di sir Charles Baskerville e a proteggere il suo erede e ultimo discendente della famiglia, sir Henry, appena giunto dal Sudafrica e molto scettico circa la presunta maledizione che, sotto le sembianze di un cane mastino, graverebbe sul suo prestigioso casato. Holmes accetta l'incarico ma, dovendo assolvere alcuni impegni inderogabili, spedisce Watson a Baskerville Hall a far da guardia del corpo a sir Henry promettendo di raggiungerli presto.
Seguendo sir Henry nelle sue passeggiate, Watson cade in una palude e rischia di affondare ma viene salvato da una ragazza, Cecile Stapleton, che vive vicino con il padre contadino; sir Henry rimane immediatamente stregato dalla donna.
Dopo strani e minacciosi incontri, sinistre fiammelle che lampeggiano nel buio della brughiera, lugubri latrati notturni, pericolosi inseguimenti e inutili cacce alle ombre, la scoperta di un nuovo cadavere e di ossa umane, una trappola mortale e i numerosi altri eventi più o meno naturali attraverso cui si dipana la vicenda, alla fine Holmes risolve l'arcano giusto in tempo per salvare sir Henry dal destino ferale che gli è stato preparato e per eliminare quanti lo minacciavano, compreso il ben poco soprannaturale e solo in apparenza mostruoso mastino della leggenda.
Le fiammelle erano segnali mandati da un galeotto di nome Selden, da poco evaso dal carcere di Dartmoor e imparentato con la cuoca e il maggiordomo; costoro gli hanno portato cibo e vestiti quando gli era possibile, ma ciò gli è stato fatale perché i vestiti appartenevano a sir Henry e il mastino ne ha riconosciuto l'odore, perciò ha attaccato e ucciso il criminale; vedendo che un ritratto al castello è sparito, Holmes interroga il maggiordomo: il quadro è sparito mesi prima, ed era uno dei due soli ritratti di sir Hugo! Tramite l'altro ritratto Holmes riesce a risolvere il mistero: le mani di sir Hugo sono molto simili a quelle di Stapleton, che è tutta probabilità un discendente dei Baskerville! Nel frattempo, Cecile ha un appuntamento con sir Henry e rivela a lui la stessa verità, poi libera il mastino per farlo sbranare; Holmes e Watson arrivano appena in tempo per salvare il baronetto; Holmes spara al cane ferendolo e Watson fa lo stesso con Stapleton, che stava per aggredire sir Henry con una lama appartenuta a Hugo Baskerville; ferito e furioso, il cane attacca allora Stapleton e lo uccide prima che Holmes finisca la bestia, che viene rivelata per un comune cane con una maschera dalle sembianze mostruose; Cecile scappa ma finisce nella palude e annega.
Tempo dopo, Holmes e Watson sono nel loro appartamento a Baker Street con il ritratto mancante di Hugo Baskerville, ritrovato nella fattoria Stapleton.
Produzione
[modifica | modifica wikitesto]Particolarmente complesse si rivelarono le scene di lotta con il mastino in quanto venne utilizzato un alano di dimensioni gigantesche ma mitissimo che non ne voleva sapere di essere aggressivo. Per renderlo minaccioso gli venne applicata una protesi di pelle sul muso e si girarono anche alcune scene con dei nani vestiti come i protagonisti per farlo apparire ancora più spaventoso; la scarsa credibilità del girato portò a non utilizzarle.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
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The Hound of the Baskervilles (1959), su YouTube, Google LLC, 28 ottobre 2015.
The Hound of the Baskervilles 1959 full movie, su YouTube, Google LLC, 2 febbraio 2018. - (EN) Lee Pfeiffer, The Hound of the Baskervilles, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- La furia dei Baskerville, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- (EN) La furia dei Baskerville, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) La furia dei Baskerville, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) La furia dei Baskerville, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN, ES) La furia dei Baskerville, su FilmAffinity.
- (EN) La furia dei Baskerville, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (EN) La furia dei Baskerville, su TV.com, Red Ventures (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2012).
- (EN) La furia dei Baskerville, su AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute.
| Controllo di autorità | LCCN (EN) no2012126287 |
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