Rose rosse per il demonio

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Rose rosse per il demonio
Rose rosse per il demoniо.png
Titolo originaleDemons of the Mind
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneRegno Unito
Anno1972
Durata85 min
89 min (versione integrale)
Rapporto1.85 : 1
Generethriller
RegiaPeter Sykes
SoggettoFrank Godwin
SceneggiaturaChristopher Wicking
ProduttoreMichael Carreras e Frank Godwin
Casa di produzioneAnglo-EMI, Frank Godwin Productions e Hammer Film Productions
FotografiaArthur Grant
MontaggioChris Barnes
MusicheHarry Robinson
ScenografiaMichael Stringer
CostumiRosemary Burrows
TruccoTrevor Crole-Rees e Maude Onslow
Interpreti e personaggi
  • Robert Hardy: Zorn
  • Shane Briant: Emil
  • Gillian Hills: Elizabeth
  • Yvonne Mitchell: Hilda
  • Paul Jones: Carl Richter
  • Patrick Magee: Falkenberg
  • Kenneth Warren: Klaus
  • Michael Hordern: Prete
  • Robert Brown: Fischinger
  • Virginia Wetherell: Inge
  • Deirdre Costello: Magda
  • Barry Stanton: Ernst
  • Sidonie Bond: Moglie di Zorn
  • Thomas Heathcote: Coachman
  • John Atkinson: Villeggiante #1
  • George Cormack: Villeggiante #2
  • Mary Hignett: Matronly Woman
  • Sheila Raynor: Old Crone
  • Jan Adair: Ragazza #1
  • Jane Cardew: Ragazza #2
  • Glenda Allen: Ragazza (non accreditata)
  • Richard Beaumont: Emil giovane (non accreditato)
  • Fred Wood: Villager Carrying Torch (non accreditato)

Rose rosse per il demonio è un film del 1972 diretto da Peter Sykes.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Preoccupato della sanità mentale dei due figli, il barone Zorn manda a chiamare lo psicologo Falkberg. Nel frattempo una serie di brutali omicidi hanno luogo nel villaggio vicino e un prete fomenta gli abitanti contro il barone, accusandolo dei delitti.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film, con un budget di 250.000 sterline, è basato sulla vita di Franz Mesmer.[1]

Il titolo provvisorio del film era Blood Will Have Blood.[2]

Le riprese hanno avuto luogo dal 16 agosto al settembre 1971.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Basil Gilbert, "Peter Sykes", Cinema Papers, July 1977 p 36
  2. ^ a b Marcus Hearn, Alan Barnes, Demons of the Mind, in The Hammer Story: The Authorised History of Hammer Films, limitata, Titan Books, 2007, ISBN 1 84576 185 5.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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