Una 44 Magnum per l'ispettore Callaghan

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Una 44 Magnum per l'ispettore Callaghan
MagnumForce.jpg
Una scena del film
Titolo originaleMagnum Force
Paese di produzioneUSA
Anno1973
Durata118 min
Rapporto2,35:1
Generepoliziesco
RegiaTed Post
SoggettoJohn Milius
SceneggiaturaJohn Milius, Michael Cimino
ProduttoreRobert Daley
FotografiaFrank Stanley
MontaggioFerris Webster
Effetti specialiSass Bedig
MusicheLalo Schifrin
ScenografiaJack T. Collis
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Una 44 Magnum per l'ispettore Callaghan (Magnum Force) è un film poliziesco statunitense del 1973 diretto da Ted Post.

Il film è il seguito de Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo! e il secondo film della fortunata serie dedicata all'ispettore Callaghan. Il titolo fa riferimento alla pistola Smith & Wesson modello 29 calibro .44 Magnum, ovvero l'arma preferita di Callaghan.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Quattro agenti, appena usciti dalla scuola di polizia e che prestano servizio come agenti motociclisti della polizia stradale, sono dei tiratori scelti che hanno deciso di imporre la propria legge contro un sistema giudiziario che perdona troppe volte i criminali, decidendo di farsi giustizia da soli uccidendoli uno ad uno. Il loro vero nemico è il sistema giudiziario, lo stesso che Harry ha giurato di proteggere, nonostante ammetta i suoi difetti e riconosca i suoi limiti.

Dopo che uno dei quattro è perito in uno scontro a fuoco con dei criminali, Harry dovrà vedersela con gli altri tre rimasti, che gli offriranno invano di passare dalla loro parte. Tornando a casa l'ispettore trova una bomba nella cassetta della posta, ma riesce a disinnescarla; il suo collega, invece, l'ispettore Smith, cade nel mortale tranello. Harry contatta il tenente Neil Briggs, suo superiore diretto, che si reca a casa di Callaghan per esaminare la bomba. Harry e il tenente si dirigono verso l'ufficio, ma Briggs disarma Harry, lo sequestra e gli rivela di essere lui a capo dei poliziotti motociclisti.

Riuscito a neutralizzare Briggs e uno dei motociclisti, Harry si rifugia al porto dentro una portaerei in disuso, mentre gli altri due lo inseguono. Dopo aver neutralizzato anche gli ultimi due poliziotti, si accinge a risalire sull'auto di Briggs, quando quest'ultimo riappare, malconcio, puntandogli contro la pistola. Harry, però, riesce ad attivare il timer della bomba e la lascia cadere sul sedile posteriore dell'auto. Dopo aver rivelato le sue intenzioni future sulla fine che ha in mente per Callaghan, Briggs riparte con l'auto, ma questa esplode dopo poche decine di metri. Harry gli rivolge la stessa frase già pronunciata più volte nel corso del film: «ogni uomo dovrebbe conoscere i propri limiti».

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La sceneggiatura dell'episodio è affidata agli sceneggiatori John Milius (noto per Apocalypse Now) e Michael Cimino (il regista de Il cacciatore).

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti il film incassò quasi 45 milioni di dollari,[1] facendo meglio del primo film della serie e piazzandosi al sesto posto tra i film con il maggior incasso del 1973.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Magnum Force, The Numbers. URL consultato l'11 febbraio 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN205792121 · GND (DE4548617-7 · BNF (FRcb164738780 (data)
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