Richard Anderson (attore)

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Richard Anderson nel trailer del film I Love Melvin

Richard Anderson (Long Branch, 8 agosto 1926) è un attore cinematografico e televisivo statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Richard Anderson nacque a Long Branch, nella Contea di Monmouth, nella parte centrale del New Jersey, figlio di Olga Lurie e Harry Anderson[1][2], e svolse il servizio militare nell'United States Army. Dal cognome si presuppone che la sua famiglia fosse di origine nordica, probabilmente della Scandinavia[senza fonte].

È famoso in Italia per aver interpretato il capo dell'OSI (Office of Scientific Intelligence), l'agenzia dove lavora Steve Austin (Lee Majors), il colonnello che acquista capacità bioniche nel telefilm L'uomo da sei milioni di dollari. Anderson interpretò il medesimo ruolo anche nel successivo spin off La donna bionica. Anderson aveva già lavorato con Majors, pur in un ruolo secondario, nella serie La grande vallata, telefilm degli anni sessanta divenuto popolare anche in Italia e di cui Majors era tra i protagonisti principali. Da ricordare anche la partecipazione di Anderson alla serie Zorro, nel ruolo di un vecchio amico mattacchione e combina guai di Don Diego de la Vega, interpretato dall'attore di origine siciliana Guy Williams.

Richard Anderson lavorò anche per il grande schermo. Tra le sue partecipazioni cinematografiche, da ricordare quella in Il pianeta proibito (1956), classico della fantascienza anni cinquanta, in cui interpretò Quinn, il tecnico delle comunicazioni di una spedizione spaziale comandata da John J. Adams (Leslie Nielsen), che viene ucciso a metà film da un mostro invisibile.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Krebs, Albin (September 5, 1976). "The Faces Are Familiar". The New York Times. "...boss of 'The $6-million Man', who hails from Long Branch..."
  2. ^ Profile, filmreference.com; accessed November 26, 2014; retrieved July 25, 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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