Marinai, donne e guai
| Marinai, donne e guai | |
|---|---|
| Paese di produzione | Italia |
| Anno | 1958 |
| Durata | 90 min |
| Dati tecnici | B/N |
| Genere | commedia |
| Regia | Giorgio Simonelli |
| Soggetto | Vittorio Metz e Roberto Gianviti |
| Sceneggiatura | Vittorio Metz, Roberto Gianviti, Castellano e Pipolo |
| Produttore | Dario Sabatello |
| Casa di produzione | D.S. Produzioni Film |
| Distribuzione in italiano | Cineriz |
| Fotografia | Tonino Delli Colli, Alejandro Ulloa |
| Montaggio | Dolores Tamburini |
| Musiche | Giorgio Fabor |
| Scenografia | Saverio D'Eugenio |
| Costumi | Gaia Romanini, Emilio Schuberth (per Abbe Lane) |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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Marinai, donne e guai è un film del 1958 diretto da Giorgio Simonelli.
Trama
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Mario Santarelli, Domenico Scordia, Pietro Prosperi e Raffaele Menotti sono quattro marinai italiani del cacciatorpediniere San Giorgio, appena attraccato a Barcellona, che hanno fama di essere dei donnaioli impenitenti. Il loro superiore, il capo Domenico Campana, in accordo col comandante in seconda, vuole tenerli il più possibile lontano dalle donne. Visti i guai combinati dai quattro nei viaggi passati decide inoltre di istituire una ronda con altri due marinai, un genovese e un veneziano, nell'intento di sorvegliarli meglio.
Mario si mette subito nei guai quando viene sedotto da Manuela, una bella ragazza complice di una banda di contrabbandieri. Manuela sottrae a Mario la divisa da marinaio perché Miguel, che Mario crede essere il fidanzato di Manuela e invece scopre in seguito trattarsi del fratello, possa entrare di nascosto nel porto.
Domenico, Pietro e Raffaele, mentre sono impegnati a cercare Mario e contemporaneamente a sfuggire alla ronda del capo Campana, incontrano alcune ragazze (la soubrette Esther aiutante di un prestigiatore, la fotografa Juanita e la giornalista Carmen, queste ultime a caccia di uno scoop sensazionale da vendere ai giornali).
Mario, nel tentativo di recuperare la divisa per evitare di essere scoperto e di subire punizioni dal maresciallo, decide di inseguire Manuela, dapprima travestendosi da donna e finendo in un atelier di moda e in seguito finendo a combattere con Pablito, un pugile, nel baraccone di un luna park. Dopo una serie di peripezie i quattro si ritrovano tutti assieme in un malfamato locale notturno dove scoppia una rissa. Quando arriva la polizia i marinai avevano appena scoperto il nascondiglio delle casse con armi e munizioni utilizzate dai contrabbandieri. Colti con le mani nel sacco sono convinti di essere puniti e di non poter rivedere le loro ragazze ma in quel momento il comandante in seconda comunica loro che la polizia spagnola ha ricostruito i fatti e li ringrazia per aver aiutato a catturare i contrabbandieri. I quattro vengono premiati con un mese di licenza premio e sono così liberi di scendere a terra e riabbracciare le loro rispettive ragazze.
Produzione
[modifica | modifica wikitesto]Distribuzione
[modifica | modifica wikitesto]Colonna sonora
[modifica | modifica wikitesto]Nella colonna sonora sono presenti due canzoni, Marinai, donne e guai, composta e cantata da Domenico Modugno, e La donna riccia, sempre composta da Modugno e cantata da Abbe Lane.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Marinai, donne e guai, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- Marinai, donne e guai, su Archivio del Cinema Italiano, ANICA.
- (EN) Marinai, donne e guai, su IMDb, IMDb.com.
- (EN, ES) Marinai, donne e guai, su FilmAffinity.
- (EN) Marinai, donne e guai, su Box Office Mojo, IMDb.com.
