Emilio Schuberth

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Emilio Schuberth nel 1957

Emilio Schuberth (Napoli, 8 giugno 1904[1]Roma, 5 gennaio 1972) è stato uno stilista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Grande couturier amato dalle dive internazionali (per questo fu definito il "sarto delle dive"), vestì la principessa Soraya, Rita Hayworth, Ingrid Bergman, Bette Davis, Brigitte Bardot, Sophia Loren, Gina Lollobrigida e Anna Magnani.

Prese parte alla storica sfilata di Palazzo Pitti a Firenze nel 1951, diventando uno dei protagonisti della nascente moda italiana. Nel 1953 concorre a fondare insieme ad altri grandi nomi dell'epoca (tra cui le sorelle Fontana, Alberto Fabiani, Vincenzo Ferdinandi, Jole Veneziani, Giovannelli-Sciarra, Mingolini-Heim, Garnet, Simonetta) il SIAM - Sindacato Italiano Alta Moda[2] (diventato poi Camera Nazionale della Moda Italiana). Molto noto negli anni '60 per il suo stile stravagante e onirico, è considerato come colui che ha rivoluzionato, grazie alla spettacolarizzazione della moda, il ruolo del "sarto", pressoché invisibile, trasformandolo nella figura dello "stilista" odierno. Maestro indiscusso della moda italiana. Firma anche un suo profumo, che chiama ironicamente Schu-schu. E' stato personaggio, oltre che sarto famoso, capace di recitare una parte istrionica nella società dello spettacolo dell'epoca. Interpreta sé stesso in un film e partecipa alla popolarissima trasmissione televisiva de Il Musichiere non soltanto da costumista, ma anche esibendosi come cantante. Tra i suoi allievi Valentino. Nel 2007 un gruppo di imprenditori Napoletani ha deciso di dare nuova vita alla maison Emilio Schuberth, ma sempre tenendo fede all'identità originale del brand.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giampaolo Benati, Emilio Schuberth: the Tailor of the Stars, La Dolce Vita., Emme magazine, 27 aprile 2016. URL consultato il 14 agosto 2017.
  2. ^ ,Myword.it - Il portale dell'intrattenimento

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]