Odio implacabile

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Odio implacabile
CrossfirePoster2.jpg
Poster del film
Titolo originaleCrossfire
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1947
Durata86 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,37 : 1
Generedrammatico
RegiaEdward Dmytryk
Soggettodal romanzo di Richard Brooks
SceneggiaturaJohn Paxton
ProduttoreAdrian Scott
Casa di produzioneRKO Radio Pictures
FotografiaJ. Roy Hunt
MontaggioHarry W. Gerstad
MusicheRoy Webb
ScenografiaAlbert S. D'Agostino e Alfred Herman
TruccoGordon Bau (supervisore)
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Odio implacabile (Crossfire) è un film del 1947 diretto da Edward Dmytryk.

Il film tratta il tema dell'intolleranza e dell'odio nei confronti del diverso, attraverso l'indagine dell'apparentemente inspiegabile omicidio di un uomo che si scoprirà essere stato ucciso unicamente in quanto ebreo. L'antisemitismo prende il posto dell'omofobia, che era al centro della vicenda narrata dal romanzo di Richard Brooks The Brick Foxhole, soggetto dal quale è tratta la storia narrata.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un uomo, Giuseppe Samuel (Joseph Samuels nella versione originale), viene pestato fino ad essere ucciso nel suo appartamento a Washington.

La presenza sulla scena del delitto dei documenti di un militare, Arthur Michell, indirizza immediatamente le indagini del capitano Finlay.

La Seconda guerra mondiale è appena terminata e la città è piena di militari, o già congedati o sulla via del congedo o in corso di ricollocamento. Finlay interroga due amici del ricercato, Montgomery e il sergente Keeley, che si mostrano esplicitamente ostili alle indagini. Entrambi non negano che Mitchell stesse attraversando un momento difficile, ma Keeley aggiunge che l'amico non è assolutamente possibile che possa arrivare ad uccidere un uomo così, mentre Montgomery nel racconto dei fatti a lui noti attacca la vittima mostrando un sentimento antisemita e inguaia il ricercato.

Finlay prosegue per tutta la notte le indagini, con Keeley che per primo rintraccia Mitchell cercando di scagionarlo prima ancora di consegnarlo alla polizia. Intanto Montgomery si svela essere stato il responsabile dell'assassinio e uccide anche il complice Bowers.

Consegnato Mitchell, all'alba Finlay lo scagiona avendo intuito il movente dell'omicidio. Come spiega infatti al soldato Leroy, cui affida la trappola per attirare a sé Montgomery, l'odio dell'intolleranza può far commettere i delitti più atroci, come può testimoniare lui stesso in prima persona, nipote di un immigrato irlandese ucciso unicamente in quanto cattolico.

Grazie alla collaborazione di più militari, la polizia riesce dunque ad incastrare ed arrestare Montgomery, duplice omicida, mosso da odio antisemita.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Quello che nel soggetto di Richard Brooks, scrittore e regista all'epoca arruolato nei Marines, è l'omicidio di un omosessuale, nella sceneggiatura di John Paxton diventa l'assassinio di un ebreo, traslando i termini della vicenda, fermo restando il tema dell'intolleranza e odio del diverso. Questo è conseguenza dell'applicazione del Codice Hays che impediva esplicitamente l'allusione nei film a "perversioni sessuali". Tale era la considerazione dell'omosessualità nell'America del 1947.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il film vinse Grand Prix du Festival come miglior film sociale al 2º Festival di Cannes[1].

Il film ottenne ben 5 candidature agli Oscar del 1948: miglior film, miglior regista (Edward Dmytryk), miglior attore non protagonista (Robert Ryan), miglior attrice non protagonista (Gloria Grahame) e migliore sceneggiatura non originale (John Paxton).

Nel 1947 il National Board of Review of Motion Pictures l'ha inserito nella lista dei migliori dieci film dell'anno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Awards 1947, festival-cannes.fr. URL consultato il 25-1-2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Richard B. Jewell e Vernon Harbin, The RKO Story, Arlington House, 1982, ISBN 0-517-546566.
  • (EN) Lester D. Friedman, The Jewish Image in American Film, Secaucus, NJ: Citadel Press, 1987, pp. 141-142.
  • (EN) AA.VV., Jewish Film Directory, Trowbridge: Flicks Books, 1992, p. 39.

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