La lunga estate calda

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La lunga estate calda
Joanne Woodward in The Long Hot Summer.jpg
Joanne Woodward in una scena tratta dal trailer
Titolo originale The Long, Hot Summer
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1958
Durata 118 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Martin Ritt
Soggetto William Faulkner
Sceneggiatura Irving Ravetch, Harriet Frank Jr.
Produttore Jerry Wald
Casa di produzione 20th Century Fox
Fotografia Joseph LaShelle
Montaggio Louis R. Loeffler
Musiche Alex North
Costumi Adele Palmer
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

La lunga estate calda (The Long, Hot Summer) è un film del 1958 diretto da Martin Ritt e tratto dai racconti 'Barn Burning. The spotted horses, Hamlet' dell'autore americano William Faulkner.

Presentato in concorso all'11º Festival di Cannes, valse al suo protagonista, Paul Newman, il premio per la miglior interpretazione maschile.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In una cittadina del Mississippi, nel profondo Sud degli Stati Uniti, arriva Ben Quick, un vagabondo, faccia da schiaffi, con la fama di piromane.

Signore incontrastato della cittadina, proprietario di quasi tutte le attività commerciali, è Will Varner, affarista borioso e padre tirannico e oppressivo di due figli: Jody e Clara. Jody, sposato con la bella e fatua Eula, è un giovane di bella presenza, benvoluto da tutti, ma profondamente disprezzato dal padre perché non ha la sua stessa indole. Clara, ancora nubile, è una ragazza tormentata: non ha ancora trovato l'amore vero e lo cerca; ma è pressata dal padre che vuole per lei un rapido matrimonio e dei nipoti, per perpetuare la casata dei Varner.

Il forestiero Ben va a lavorare presso Willy Varner e, conquistandosi la stima e la simpatia del padrone, fa carriera: prima affitta un terreno a mezzadria; poi riesce a vendere una partita di cavalli selvaggi con grande abilità; infine viene impiegato presso lo spaccio del paese, al pari di Jody. Questi, già frustrato dalla disistima paterna, soffre moltissimo la concorrenza di Ben. Clara invece ha un atteggiamento più ambivalente: è attratta dal bel forestiero e dalle sue doti, ma non sopporta i suoi modi spicci e soprattutto il fatto che il padre stia pensando di imporglielo come marito (l'idea di essere venduta la ripugna). Will infatti ha in mente di fare di Ben il suo vero erede, materiale e spirituale.

Ben è sinceramente attratto da Clara. E quando Will decide di promuoverlo ancora, regalandogli un terreno con una villa in rovina e invitandolo addirittura a vivere nella magione Varner, inizia a pressarla. Ma lei rivendica la sua autonomia.

Messa all'angolo, Clara si decide a stanare Alan Stewart, un bel giovane ricco, che vive con la madre, e con il quale la ragazza intratteneva da anni una relazione d'amicizia, mai sfociata in una storia d'amore. Alan le piace e potrebbe essere la via d'uscita dalla sua situazione; un buon compromesso tra le sue aspirazioni e le richieste del padre. Ma Alan lascia intendere di essere omosessuale e dunque Clara si ritrova senza alternative.

Will parla con la figlia, per la prima volta, a cuore aperto. Le confessa il grande amore per la moglie morta prematuramente, fa capire che la sua relazione con Minnie (una donna del paese) serve a riempire un autentico vuoto, e si riconcilia con la figlia. ma poco dopo, appreso che lei non si è ancora fidanzata, torna il Will di sempre, irascibile e oppressivo.

Intanto, Jody, esasperato dalla gelosia per Ben e dalla crescente disistima della giovane moglie Eula, affronta armato il rivale. Ben lo abbindola con la storia di un tesoro nascosto nel giardino della vecchia villa donatagli da Will e si salva.

Fuori di sè, Jody ha l'occasione per vendicarsi sia di Ben che del padre: chiude quest'ultimo in una stalla a cui appicca il fuoco (pensando poi di incolpare Ben, con la sua fama di incendiario). Ma le grida del padre lo fanno ravvedere: apre il portone e lo salva. Will, turbato per l'odio del figlio, ma anche rinfrancato dalla sua 'redenzione', lo perdona. Jody, letterarmente 'salvato' dall'esperienza catartica del perdono, torna sereno.

L'incendio fa credere agli uomini della cittadina che Ben il piromane sia tornato in azione: vanno da lui al negozio con l'intenzione di linciarlo. Ma Clara passa in macchina e lo salva. Lui si apre: confessa che il vero piromane era suo padre, racconta dei suoi traumi infantili legati proprio agli incendi appiccati dal padre, e delle successive ferite legate al pregiudizio delle varie comunità in cui si fermava, che lo bollavano come piromane.Clara capisce che dietro quella maschera strafottente c'è un uomo sensibile.

Ben vuol partire. Non vuole che Clara sia costretta dal padre a sposarlo e lo dice al vecchio Will che, naturalmente, la prende male. Ma la mossa era quello che Clara aspettava, per poter finalmente dire un sì libero e convinto.

Finale zuccheroso, con la ricomposizione delle tre coppie: Clara e Ben, Jody e Eula, Will e Minnie.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1958 il National Board of Review of Motion Pictures l'ha inserito nella lista dei migliori dieci film dell'anno.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

  • In una intervista televisiva, Angela Lansbury nella parte di Minnie (una parte molto breve) dice che è stato il ruolo più sexy che abbia interpretato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Awards 1958, festival-cannes.fr. URL consultato il 4-6-2011.

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