Angelica (film 1964)

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Angelica
Angélique Marquise des Anges.png
Una scena del film
Titolo originaleAngélique, Marquise des Anges
Paese di produzioneFrancia, Germania Ovest, Italia
Anno1964
Durata115 min
Rapporto2,35:1
Generedrammatico, storico, avventura
RegiaBernard Borderie
SoggettoAnne Golon e Serge Golon
SceneggiaturaClaude Brulé, Bernard Borderie e Francis Cosne
ProduttoreFrancis Cosne, Raymond Borderie (non accreditato) e Ottavio Poggi (non accreditato)
Casa di produzioneCICC, Fono Roma, Franco London Films, Francos Films, Gloria-Film GmbH, Liber Filme e Pro Artis Ibérica
FotografiaHenri Persin
MontaggioChristian Gaudin
MusicheMichel Magne
ScenografiaRené Moulaert
CostumiRosine Delamare
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Angelica (Angélique, Marquise des Anges) è un film del 1964 diretto da Bernard Borderie e tratto dal romanzo Angelica, la marchesa degli Angeli scritto da Anne e Serge Golon nel 1957. Interpretato da Michèle Mercier, Robert Hossein e Giuliano Gemma, è il primo film della saga cinematografica di Angelica.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Francia, 1654. Mentre Angelica, figlia del barone di Sancé de Monteloup, si trova nei boschi insieme all'amico Nicola, un gruppo di briganti attacca il castello di suo padre. Fortunatamente in loro soccorso giunge il marchese di Plessis-Bellieres, cugino del barone, con i suoi uomini che in breve riescono ad avere la meglio sui briganti. Poi il marchese convince il cugino a lasciare che Angelica diventi dama di compagnia di sua moglie. Schernita dal cugino Filippo che la chiama la "marchesa dei panni tristi" e la bacia davanti agli amici nobili costringendo anche loro a baciarla, Angelica fugge dentro al castello e, per sfuggire a loro che la inseguono, entra dentro quella che poi scopre essere la stanza dove alloggia il principe di Condé. Rimanendo nascosta nella stanza, Angelica sente che Condé sta organizzando, insieme a Fouquet, una congiura contro il re Luigi XIV, suo fratello e Mazzarino.

Appena è rimasta sola nella stanza, Angelica preleva il cofanetto col veleno dal luogo dove il principe lo ha riposto e lo nasconde altrove, Poco più tardi, sentendo suo cugino parlare male di suo padre, Angelica accusa lui e gli altri nobili di congiurare contro il re. All’arrivo di un infuriato principe di Condé la ragazza si giustifica dicendo che quando si complotta è sempre per uccidere il sovrano, come capitato a Giulio Cesare. Condé, pensando ad una bambinata, trova la cosa spiritosa e avendo appreso che Angelica non ha mai letto il De Bello Gallico offre a suo padre di pagarle gli studi di latino in un convento a Poitiers. Nonostante le obiezioni della giovane, il padre si trova così costretto a mandarla a studiare in convento.

Nel 1657, Angelica viene fatta uscire dal convento. Suo padre infatti è intenzionato a farla sposare col ricco ma anziano Joffrey de Peyrac, conte di Tolosa. Più tardi Angelica incontra Nicola, il quale le racconta che il conte di Peyrac non è solo più vecchio di lei ma anche sfregiato e zoppo. Alcuni giorni dopo al castello di Monteloup ha luogo il matrimonio. Angelica appare sollevata nel vedere che l’uomo venuto a sposarla non è brutto come gli era stato detto e resta profondamente delusa quando apprende che egli non il conte di Peyrac ma Bernard d'Andijos, amico di Joffrey, giunto a sposarla solamente per procura. Quella sera, durante la festa per le nozze, Angelica conduce Nicola in un fienile e gli si concede in modo che la sua prima volta sia con un uomo giovane e bello. I due vengono interrotti da Guglielmo, il cocchiere. Segue uno scontro tra i due uomini, durante il quale Nicola accidentalmente uccide il vecchio servitore con una falce. Per salvargli la vita Angelica lo convince a fuggire promettendogli di raggiungerlo nella foresta all'alba e di fuggire in America con lui.

Il giorno seguente Angelica viene quindi condotta a Tolosa per il matrimonio religioso col conte di Peyrac. La donna appare disgustata e spaventata dal marito. L'uomo si rivela molto buono e generoso con lei arrivando anche a lasciarla da sola la prima notte di nozze affermando di non aver fretta a consumare il matrimonio e che quando verrà il momento sarà lei che gli si concederà. In seguito Joffrey è costretto a condurre presso la sua miniera di Salsigne il monaco Bécher, quale rappresentante dell'Arcivescovo di Tolosa, per mostrargli il segreto della sua ricchezza: Peyrac riesce infatti ad ottenere oro dal piombo attraverso il processo della coppellazione. A poco a poco il disgusto di Angelica per il marito lascia il posto ad un fascino che piano piano si trasforma in amore. Quando il cavaliere di Germontaz, nipote dell'arcivescovo e migliore spadaccino della Linguadoca, fa un affronto ad Angelica, Joffrey lo sfida a duello e lo uccide. Angelica, ormai innamorata del marito, per la paura provata durante il duello si getta tra le braccia di Joffrey e finalmente decide di fare l'amore con lui.

Nel 1659, mentre la vita di Angelica e Joffrey trascorre nel migliore dei modi, giunge un messaggero per informarli dell'imminente arrivo a Tolosa del re Luigi XIV, di ritorno da Saint-Jean-de-Luz, in compagnia della sua giovane sposa e di alcuni nobili della Corte. Il sovrano, accolto con tutto l'onore e lo sfarzo possibile, non resta insensibile al fascino di Angelica. Tuttavia, durante la notte, lascia Tolosa senza preavviso. Joffrey, affrettandosi a raggiungerlo per scoprire le ragioni di questa partenza frettolosa, viene arrestato dalle guardie reali e portato alla Bastiglia.

Decisa a parlare al re, Angelica raggiunge Parigi e trova alloggio col figlioletto Florimond presso casa della sorella Ortensia, moglie del procuratore Fallot. Angelica incontra poi un avvocato - Francesco Desgrez - che le offre il suo aiuto, che lei però rifiuta certa che con le sue amicizie a Corte riuscirà ad intercedere a nome del marito presso il sovrano. Angelica chiede quindi aiuto alla Grande Mademoiselle, cugina del re, con la quale aveva stretto amicizia durante la visita del sovrano a Tolosa. La donna si dichiara disposta ad aiutarla ma le dice che bisogna procedere con calma. Angelica viene poi avvicinata dal Cavaliere di Lorraine, il quale la informa che Monsieur, il fratello del re, la aspetta quel pomeriggio al Louvre per parlare della sorte di suo marito. Angelica vi si reca con la sua domestica ignorando che si tratta di una trappola per ucciderla. Angelica riesce a salvarsi per miracolo da un agguato mentre la sua domestica viene invece assassinata.

Il mattino seguente Desgrez incontra Angelica e la informa di aver parlato con suo marito e di aver scoperto che è detenuto con l'accusa di stregoneria e di delitto contro lo Stato. L'uomo dice alla donna che per il suo bene è meglio che lasci Parigi perché il fratello del re è al corrente che lei conosce un segreto molto importante che riguarda il suo amico Condé; un segreto per il quale Monsieur sarebbe anche disposto ad ucciderla. Angelica furiosa se ne va decisa a non ascoltare più le parole di Desgrez. Grazie alla Grande Mademoiselle, Angelica ottiene un colloquio privato con Luigi XIV, durante il quale tenta in ogni modo di far comprendere al re quanto suo marito sia un suddito fedele. Il re, affascinato dalla bellezza di Angelica, tenta di sedurla ma lei lo respinge. Il re, furioso, la mette alla porta. Mentre vaga per i corridoi del Louvre, Angelica viene inseguita da Lorraine e da Clément Tonnel. Rifugiatasi dentro una stanza, Angelica si ritrova al cospetto di Monsieur deciso ad eliminarla una volta per tutte facendole bere del vetriolo. La donna getta il veleno in faccia a Lorraine e fugge nel salottino dove si trova la Grande Mademoiselle con altri nobili. Monsieur ordina a tutti i presenti di allontanarsi e poi cerca nuovamente di uccidere Angelica. In suo soccorso giunge però Andijos che l'aiuta a fuggire sacrificando però la propria vita. Angelica, senza ormai più speranze di poter salvare il marito, si rivolge a Desgrez affinché assume la difesa del conte di Peyrac. Nel frattempo Angelica viene messa alla porta dalla sorella e va a vivere in un alloggio dentro il recinto del Tempio che le ha trovato Desgrez. Qui Angelica rincontra anche suo fratello Raimondo.

Poco tempo dopo comincia il processo per stregoneria al conte di Peyrac. L'accusa chiama a testimoniare il monaco Bécher, il quale afferma di aver sottoposto l'accusato alla prova del tampone impregnato di acqua benedetta e che durante tale prova egli si è messo continuamente ad urlare come se fosse indemoniato. Desgrez dimostra che il tampone in questione era stato creato dall'allievo del fabbro della Bastiglia affinché fosse truccato in modo tale da cacciare nelle carni un ago facendo così urlare il condannato. Tuttavia la testimonianza del giovane non viene accettata perché egli è minorenne. Desgrez fa quindi in modo che nell'aula del tribunale Peyrac possa dimostrare a tutti che i suoi metodi di produrre l'oro non sono dovuti a stregonerie ma a metodi scientifici. Bécher fa poi parlare Carmencita, ex amante di Joffrey, che lo accusa di tormentarla continuamente con incantesimi vari anche dentro il convento nel quale si è rifugiata. Desgrez tenta di smontare la testimonianza rivelando che la donna è solamente un'isterica, quindi legge alla corte una dichiarazione del reverendo padre Kircher, grande esorcista di Francia, che dichiara che il conte di Peyrac non è posseduto dal demonio. L'accusa chiede che una simile dichiarazione venga considerata nulla perché sicuramente falsata, ma il presidente del tribunale accoglie la richiesta di Desgrez di far testimoniare padre Kircher il giorno seguente. All'indomani durante il processo irrompe nell'aula il luogotenente di polizia per informare che il corpo di padre Kircher è stato ripescato dalla Senna. Desgrez lancia un'accusa affermando che padre Kircher è stato ucciso per evitare che la sua testimonianza scagionasse il conte di Peyrac e che l'intero processo è truccato. Il presidente del tribunale per metterlo a tacere ordina il suo arresto ma l'avvocato riesce a fuggire con l'aiuto del suo cane Sorbonne. Nel frattempo Angelica da alla luce il suo secondo figlio, Cantor.

Il processo ha termine e Joffrey viene quindi giudicato colpevole e condannato ad essere bruciato al rogo in Piazza di Grève, Angelica vorrebbe tornare a parlare al re per chiedergli la grazia per suo marito ma Desgrez la informa che sono stati spiccati quattro mandati di arresto contro lui, lei, Fritz Hauer e Kouassi-Bâ. Desgrez prega Angelica di fuggire da Parigi insieme a lui e quando lei si rifiuta di farlo all'uomo non resta che darle i soldi da dare al boia affinché strangoli Peyrac per evitargli l'agonia tra le fiamme del rogo.

Dopo aver affidato Florimond e il neonato Cantor alle cure di Barbare, la domestica di sua sorella Ortensia, Angelica si reca dal boia per pagarlo affinché strangoli Joffrey. Poi Angelica viene avvicinata dal nano Barcarole che la conduce presso la Corte dei Miracoli, il cui capo Calembredaine altri non è che il suo amico d'infanzia Nicola. Quest'ultimo gli propone un patto: egli attaccherà la carretta dei condannati a morte e salverà la vita al conte di Peyrac se Angelica accetta di partire con lui per le Americhe, come gli aveva promesso diversi anni prima. Per salvare suo marito, la donna accetta. Il carro, intercettato dai banditi, si rivela un'esca: Joffrey è infatti già stato portato di nascosto a Piazza di Grève. Angelica, Nicola e i suoi accoliti corrono in Piazza di Grève ma arrivano troppo tardi: il conte di Peyrac è infatti già stato bruciato sul rogo. Bécher vedendo Angelica ordina alle guardie che sia arrestata e bruciata anch'essa. Nicola e i suoi uomini la salvano portandola con loro alla Corte dei Miracoli. Angelica, devastata dal dolore, accetta di restare con loro per potersi così un giorno vendicare.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Luoghi delle riprese[modifica | modifica wikitesto]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

  1. Angélique, marquise des anges – 2:07 – A1
  2. Angélique devant la statue antique – 3:15 – A2
  3. Angélique se jette au cou de Peyrac – 2:55 – A3
  4. Angélique apprend que Peyrac a été arrêté – 2:10 – A4
  5. Angélique traquée au Louvre – 1:30 – A5
  6. Angélique reprend espoir – 3:45 – A6
  7. Merveilleuse Angélique – 2:20 – B1
  8. Angélique et le poète crotté – 2:30 – B2
  9. Angélique et le roy – 1:15 – B3
  10. Angélique retrouve le domaine de Peyrac – 1:03 – B4
  11. Angélique retrouve la statue Angélique – 2:56 – B5
  12. Angélique découvre les traces de Peyrac – 3:20 – B6
  13. Peyrac s'enfuit dans les souterrains – 2:15 – B7

Durata totale: 31:21

Errori[modifica | modifica wikitesto]

Nel film viene indicato il 1659 come anno delle nozze di Luigi XIV con Maria Teresa di Spagna mentre in realtà queste ebbero luogo nel 1660.

Sequel e remake[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha avuto quattro sequel:

Il film ha anche avuto un remake:

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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