Renzo e Lucia - Storia d'amore di un uomo d'onore

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Renzo e Lucia
Storia d'amore di un uomo d'onore
Titolo originaleCosecharás tu siembra
PaeseArgentina
Anno1991
Formatoserial TV
Generetelenovela
Stagioni1
Puntate120
Durata50 min. (episodio)
Lingua originaleSpagnolo
Crediti
RegiaJorge Álvarez
Juan David Elicetche
Marta Reguera
Fernando Siro
Fernando Spiner
SoggettoEduardo Rozas
Miguel Larrarte
SceneggiaturaMaría V. Menis
Juan C. Marín
Guillermo Glanc
Lucy Gallardo
Eduardo Frascaro
Eduardo Rozas
Miguel Larrarte
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
MusicheSergio Villar
ScenografiaRubén Greco
CostumiPonchi Morpurgo
Prima visione
Prima TV originale
Dall'8 aprile 1991[1]
Al20 settembre 1991[1]
Rete televisivaCanal 9
Prima TV in italiano
Daldicembre 1992
Algiugno 1993
Rete televisivaRete 4

Renzo e Lucia - Storia d'amore di un uomo d'onore o semplicemente Renzo e Lucia titolo alternativo, nelle riproposizioni in alcune emittenti locali[2]: Un amore impossibile (Cosecharás tu siembra), ovvero "Raccoglierai quanto hai seminato") è una telenovela argentina del 1991, con protagonisti l'attrice argentina Luisa Kuliok e l'attore uruguayano Osvaldo Laport.

La serie, che consta di 120 puntate della durata di 50 minuti ciascuna[2][3], venne trasmessa per la prima volta in Italia su Rete 4 dal dicembre del 1992[2][3][4] al giugno del 1993[2][3]. Nel 2014 la telenovela è stata trasmessa su Vero Capri, mentre nel 2017 è trasmessa da Canale 77 in Rosa.

Nella versione italiana, i nomi originali dei due protagonisti, Luca e Giuliana[2][3][4], furono cambiati in Renzo e Lucia[2][3], con un voluto paragone con i due omonimi innamorati de I promessi sposi di Alessandro Manzoni.[3] Della protagonista femminile è stato inoltre cambiato anche il cognome: da Spadaro a Nicosia.[2][4]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La trama[5][3] è incentrata sulla contrastata storia d'amore tra Lucia Nicosia (Luisa Kuliok), figlia di un mafioso, e Renzo Vanzini (Osvaldo Laport).

L'antefatto delle vicende si svolge nel 1910.
Siamo in Sicilia: Ettore Vanzini, un contadino affiliato al padrone mafioso Don Carmine Nicosia (Lautaro Murúa), uccide su commissione di quest'ultimo un giovane vicino di casa (interpretato sempre da Osvaldo Laport) e la moglie, facendo un piacere, oltre che al suo capo, anche a se stesso: dalle braccia della donna uccisa strappa infatti un bambino ancora in fasce, "regalando" così alla moglie Rosalia (Virginia Lago) quel figlio che lui, rimasto impotente dopo una sparatoria, non potrà più darle.
Il bambino viene chiamato Renzo e cresce credendo i Vanzini i suoi veri genitori.

Diventato adulto, Renzo conosce al mercato Lucia, che, guarda caso, è figlia di Don Carmine ed ha la sua stessa età: tra i due è amore praticamente a prima vista.

Lucia è però già stata promessa in sposa dal padre al suo braccio destro Nicola Scotti di Velletra (Jorge Marrale): per questo motivo, l'amore appena sbocciato tra i due giovani è destinato a diventare un amore impossibile.

La vita dello stesso Renzo è minacciata dal clan dei Nicosia, e il giovane Vanzini è così costretto a fuggire. Imbarcatosi su una nave diretta a Buenos Aires, si finge morto suicida: in realtà, si rifà una vita nella capitale argentina, dove assume il nome di Riccardo Franchi e si sposa con Angelica Brasco (Rita Terranova).

Temendo sempre che Don Carmine scopra che Renzo è vivo e lo voglia uccidere, Ettore Vanzini decide di contrattaccare e "dichiarare guerra" alla "famiglia" del suo ormai ex-capo, Don Carmine, assoldando alcuni assassini.
Lucia, che nel frattempo è rimasta incinta di Renzo, prova invece a rifarsi una vita e, nonostante porti sempre Renzo nel suo cuore, accetta di sposare Nicola, il quale, dal canto suo, si è dichiarato disposto a crescere il figlio di Renzo come se fosse suo pur di non far annullare quell'utile matrimonio di convenienza.

In seguito, anche Lucia si trasferisce con il marito, diventato console, a Buenos Aires. Lì rivede Renzo dopo alcuni anni e tra i due dopo un po' si riaccende la passione.

Il lieto fine è tuttavia ancora lontano: tornata in Sicilia, Lucia deve affrontare nuove sventure, come la morte del padre, colto d'infarto alla notizia del riavvicinamento tra lei e il "redivivo" Renzo, la violenza sessuale da parte del marito Nicola (poi ucciso da Vittorio fratello di Lucia) e il rapimento, prima del suo bambino e poi anche di lei stessa, da parte di Salvatore Turturro (Raúl Rizzo), un fedelissimo "picciotto" di Don Carmine. Scoppia la seconda guerra mondiale, e Renzo è obbligato a partire. Intanto Ettore Vanzini scappa per gli Stati Uniti d'America, mentre Rosalia si finge morta attaccando al cimitero una lapide col suo nome. Vittorio (fratello di Lucia) uccide Nicola, dopo Salvatore scappa e denuncia alle autorità fasciste Vittorio, che viene arrestato e torturato fino alla morte; dopo arrestano anche Lucia che a causa delle torture diventa cieca. Quando Salvatore riconosce Lucia, approfitta della sua cecità per ingannarla, la porta in casa Nicosia. Un giorno, Angelica va alla ricerca di Renzo, entra in casa Nicosia, vede Lucia e la libera. Dopo entra Renzo e Salvatore lo tiene in ostaggio e gli racconta la verità. Renzo, sconvolto, scappa. Infine in casa Nicosia entra Ettore Vanzini che uccide Salvatore. Dopo, Ettore, vedendo la lapide di Rosalia, si suicida e incontra per l'ultima volta Renzo. Alla fine tutti si incontrano, Renzo e Lucia si sposano, durante il matrimonio a Lucia ritorna la vista.

Sigla TV[modifica | modifica wikitesto]

Nella versione originale, la sigla è Caruso, cantata da Lucio Dalla[2][4], mentre nella versione italiana, la sigla è Dicitencello vuje, interpretata dai Ricchi e Poveri[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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