La notte dell'aquila (film)

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La notte dell'aquila
Caine-la notte dell'aquila.png
una scena del film
Titolo originale The Eagle Has Landed
Paese di produzione USA, Gran Bretagna
Anno 1976
Durata 135 min (GB), 123 min (USA), 145 min (DVD), 130 min (DVD Ita)
Genere guerra
Regia John Sturges
Soggetto Jack Higgins (romanzo)
Sceneggiatura Tom Mankiewicz, Jack Higgins
Casa di produzione Associated General Films / ITC
Distribuzione (Italia) Titanus
Fotografia Anthony B. Richmond
Musiche Lalo Schifrin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La notte dell'aquila (The Eagle Has Landed) è un film di guerra del 1976 diretto da John Sturges, ispirato al best-seller omonimo di Jack Higgins.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

1943, seconda guerra mondiale; dopo la liberazione di Benito Mussolini sul Gran Sasso, Adolf Hitler si convince che un'azione così audace possa essere ripetuta per catturare il primo ministro Winston Churchill. L'idea è sostenuta da Himmler e l'ammiraglio Canaris è incaricato di verificarne la fattibilità; quest'ultimo incarica a sua volta il colonnello Radl. Radl viene a sapere del programmato viaggio di Churchill a Studley Constable, un paesino del Norfolk in Inghilterra, e organizza un piano d'azione che prevede un supporto navale per trasferire Churchill dopo la cattura attraverso un fiume. Himmler autorizza l'operazione e munisce Radl di credenziali firmate da Hitler.

Per questa missione viene incaricato come basista l'irredentista irlandese Liam Devlin, che viene raggiunto in un secondo momento dai migliori uomini del colonnello Kurt Steiner, i quali si lanciano in Inghilterra indossando le divise di paracadutisti polacchi. Tutto procede secondo i piani, Radl informa perciò Himmler che "l'aquila è atterrata", e quest'ultimo gli distrugge le credenziali che gli aveva in precedenza dato.

Devlin si insedia nei possedimenti rurali di Joanna Grey, una spia tedesca dormiente. Travestiti da polacchi, invece, i tedeschi si insediano nel paesino e vi compiono delle finte esercitazioni, coinvolgendo gli abitanti. Anche l'ufficiale statunitense Clark fa la conoscenza del colonnello Steiner.

Intanto una bambina del paese cade nella gora di un mulino; la corrente la sta per trascinare verso le pale della ruota del mulino, ma un soldato la salva, perdendo però la presa e finendo lui maciullato dalle pale. Si scopre così che sotto la divisa polacca ne porta una tedesca, e l'identità della squadra è scoperta.

I pochi abitanti sono allora fatti entrare in chiesa per evitare che possano avvisare qualcuno; ma una ragazza, Pamela, riesce a scappare e dà l'allarme al quartier generale. Qui il colonnello Pitts, anziché avvisare i suoi superiori, si lancia verso il paesino con una squadra di soldati. Pitts prova un assalto alla chiesa, dove è asserragliato il grosso dei tedeschi, e nello scontro a fuoco che ne segue perde molti uomini e si sbanda. Finisce in campagna casualmente proprio a casa della Grey, che lo uccide.

Il capitano Clark assume il comando delle operazioni ed ottiene il rilascio dei prigionieri civili. I soldati tedeschi decidono di restare in paese e resistere quanto più possibile, impegnando gli uomini di Clark e coprendo così la fuga di Steiner, Neustadt e Devlin. Questi tre raggiungono l'imbarcazione che li aspetta per la fuga. Steiner vi fa caricare Neustadt, mentre Devlin decide di fuggire nella natìa Irlanda e il colonnello Steiner non rinuncia alla sua missione. Alla chiesa Clark ha vinto. Dall'imbarcazione si comunica in Germania l'accaduto.

Radl, dopo aver ordinato al suo attendente di scappare, si dispone ad attendere il suo destino, che si materializza con il non imprevisto arrivo di due ufficiali tedeschi che lo arrestano e poco dopo lo fucilano per tradimento, questa è l'accusa, mediante abuso di potere.

Steiner intanto è in giro nelle campagne, di notte, senza forse sapere dove. Neutralizza una sentinella statunitense, ne indossa l'uniforme e ne ruba la jeep, riuscendo così a penetrare nell'area in cui si trova Churchill. Qui si toglie la divisa rubata alla sentinella e resta col giubbotto tedesco; mentre sta per entrare nella casa che ospita la personalità, Churchill esce su una veranda per sorseggiare un brandy, Steiner gli si avvicina e lo uccide, subito dopo viene ucciso da Clark.

Clark osserva sgomento il cadavere del primo ministro inglese, ma viene informato da un ufficiale britannico che quello che sembrava essere il premier era in realtà un attore molto coraggioso che si prestava a farne da controfigura, e che il vero Churchill si trova in Persia, impegnato nella conferenza di Teheran con Stalin e Roosevelt.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]