Rapina a mano armata (film)

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Rapina a mano armata
Rapina a mano armata 1956 screen hd.png
Un fotogramma del film
Titolo originaleThe Killing
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1956
Durata84 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,37:1
Generepoliziesco, drammatico, noir, thriller
RegiaStanley Kubrick
SoggettoLionel White (romanzo)
SceneggiaturaStanley Kubrick, Jim Thompson
ProduttoreJames B. Harris
Casa di produzioneHarris-Kubrick Pictures
Distribuzione in italianoDEAR Film
FotografiaLucien Ballard
MontaggioBetty Steinberg
Effetti specialiDave Koehler
MusicheGerald Fried
ScenografiaRuth Sobotka
TruccoRobert Littlefield
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Rapina a mano armata (The Killing) è un film del 1956 diretto da Stanley Kubrick. Prodotto da James B. Harris, il film fu scritto dallo stesso Kubrick con Jim Thompson sulla base dell'omonimo romanzo di Lionel White.

Il film racconta una complessa rapina a un ippodromo da più punti di vista. Quello principale è di Johnny Clay (Sterling Hayden), l'organizzatore del colpo, che pianifica un meccanismo criminale quasi perfetto che si inceppa solo per colpa del caso. Kubrick sceglie di privilegiare una struttura diegetica non lineare, con diversi e continui salti indietro e in avanti nel tempo, piuttosto che la classica consequenzialità temporale del racconto.

Distribuito negli Stati Uniti il 6 giugno 1956 dalla United Artists, il film fu un flop ma venne lodato dalla critica.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Johnny Clay è un criminale veterano che pianifica un'ultima rapina prima di stabilirsi e sposare la fidanzata Fay. Ha in programma di rubare due milioni di dollari dalla sala conta di un ippodromo durante un'importante gara. Riunisce una squadra composta da un poliziotto corrotto, un cassiere dell'ippodromo per accedere dietro le quinte, un tiratore scelto per sparare al cavallo favorito durante la corsa per distrarre la folla, un wrestler per fornire un'altra distrazione provocando un combattimento al bar dell'ippodromo e un barista dell'ippodromo.

George Peatty, il cassiere, racconta a sua moglie Sherry dell'imminente rapina. Sherry è dura con George perché l'uomo non ha mantenuto le promesse di ricchezza che le aveva fatto, quindi George spera che raccontarle della rapina la placherà e la impressionerà. Sherry all'inizio non gli crede ma, dopo aver appreso che la rapina è reale, arruola il suo amante Val Cannon per rubare i soldi a George e ai suoi colleghi.

La rapina ha successo, anche se il tiratore scelto viene colpito e ucciso da una guardia di sicurezza. I cospiratori si radunano nell'appartamento dove devono incontrare Johnny e dividere i soldi. Prima che arrivi Johnny, Val appare con un complice e ne deriva una sparatoria alla quale sopravvive solo George, ferito mortalmente. L'uomo torna a casa e uccide Sherry prima di crollare.

Johnny, mentre si reca all'appartamento, vede George barcollare per strada e sa che qualcosa è andato storto. Compra quindi una valigia per metterci i soldi (chiudendola solo parzialmente) e si reca con Fay all'aeroporto, ma non può portare con sé la valigia a causa delle sue dimensioni. Mentre aspetta di salire sull'aereo, la coppia guarda la valigia cadere da un carrello dei bagagli sulla pista dopo che l'autista sterza per evitare un cane, quindi la valigia si apre e le banconote vengono spazzate via dalle eliche dell'aereo.

Fay e Johnny provano a lasciare l'aeroporto immediatamente, ma non riescono a chiamare un taxi prima che gli agenti vengano avvisati. Fay esorta Johnny a fuggire, ma l'uomo attende rassegnato mentre gli agenti si avvicinano per arrestarlo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Mentre giocava a scacchi al Washington Square Park, Kubrick incontrò il produttore James B. Harris, che era alla ricerca di un giovane nuovo talento per cui produrre, avendo venduto la sua società di distribuzione cinematografica. Harris considerò Kubrick come "la persona più intelligente e creativa con cui sia mai entrato in contatto", e i due fondarono la Harris-Kubrick Pictures nel 1955.[1] Harris acquistò i diritti per il romanzo di Lionel White per 10.000 dollari, battendo la United Artists che era interessata al film come veicolo per Frank Sinatra.[1] Su suggerimento di Kubrick, assunsero lo scrittore di romanzi hard-boiled Jim Thompson per scrivere la sceneggiatura. La United Artists si offrì di finanziare il film se Harris e Kubrick avessero trovato un attore di alto profilo come protagonista. Fu quindi scritturato Sterling Hayden, che accettò un compenso di 40.000 dollari. Tuttavia, Hayden non era una star abbastanza grossa per la UA, che finì per fornire solo 200.000 dollari per il film; Harris finanziò il resto usandone 80.000 del proprio denaro e un prestito di 50.000 da suo padre.[2]

Kubrick e Harris si trasferirono da New York a Los Angeles per girare il film e Kubrick non fu pagato durante le riprese, vivendo grazie a prestiti di Harris. Kubrick scelse attori dei film noir che gli erano piaciuti, come Hayden, Timothy Carey, Ted de Corsia, Elisha Cook Jr. e Marie Windsor. Il wrestler Kola Kwariani era invece un suo vecchio amico con cui giocava a scacchi.[2] Il sindacato dei direttori della fotografia di Hollywood disse a Kubrick che non poteva, come previsto, essere regista e direttore della fotografia, quindi fu assunto il veterano Lucien Ballard. Lui e Kubrick si scontrarono spesso durante le riprese; in un'occasione Kubrick privilegiò una lunga inquadratura di inseguimento, con la cinepresa vicino agli attori con un obiettivo grandangolare da 25 mm per fornire una leggera distorsione dell'immagine, ma Ballard la spostò più lontano e iniziò a utilizzare un obiettivo da 50 mm. Kubrick gli ordinò severamente di rimettere la cinepresa dov'era o sarebbe stato licenziato.[2]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Rapina a mano armata non ottenne il successo sperato da Kubrick e da James B. Harris; a due anni dalla sua uscita, infatti, il film aveva incassato appena 30.000 $ contro i circa 330.000 che aveva richiesto.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Duncan, p. 37
  2. ^ a b c Duncan, p. 38
  3. ^ John Baxter, Stanley Kubrick. La biografia, Torino, Edizioni Lindau, 1999.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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