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Sette spose per sette fratelli

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Sette spose per sette fratelli
Una delle scene finali del film
Titolo originaleSeven Brides for Seven Brothers
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1954
Durata98 min
Rapporto2,35:1
Generemusicale, commedia
RegiaStanley Donen
Soggettodal racconto The Sobbin' Women di Stephen Vincent Benét
SceneggiaturaAlbert Hackett, Frances Goodrich, Dorothy Kingsley
ProduttoreJack Cummings
Casa di produzioneMetro-Goldwyn-Mayer
FotografiaGeorge Folsey
MontaggioRalph E. Winters
Effetti specialiA. Arnold Gillespie, Warren Newcombe
MusicheDirezione musicale: Adolph Deutsch, Saul Chaplin
Canzoni: Gene de Paul, Johnny Mercer
ScenografiaCedric Gibbons, Urie McCleary, Hugh Hunt, Edwin B. Willis
CostumiWalter Plunkett
TruccoWilliam J. Tuttle
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Sette spose per sette fratelli (Seven Brides for Seven Brothers) è un film del 1954 diretto da Stanley Donen.

Prodotto dalla Metro-Goldwyn-Mayer, il film è un musical di ambientazione western, considerato uno dei capolavori del genere per le sue innovative coreografie e l'uso del formato panoramico CinemaScope. La sceneggiatura, scritta da Albert Hackett, Frances Goodrich e Dorothy Kingsley, è ispirata al racconto The Sobbin' Women di Stephen Vincent Benét, il quale rielabora in chiave parodistica e pionieristica l'antico mito romano del ratto delle Sabine.

Il film vede come protagonisti Howard Keel, nel ruolo del capofamiglia Adamo Pontipee, e Jane Powell in quello della risoluta Milly. La pellicola è celebre per le sequenze di danza curate dal coreografo Michael Kidd, che integrò movimenti acrobatici e atletici ispirati ai lavori tipici dei boscaioli (come lo spaccare la legna o la costruzione di edifici), rendendo il ballo una componente organica e virile della narrazione.

Nel 2004 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, in quanto giudicato "culturalmente, storicamente o esteticamente significativo".[12]

Tutto inizia con un bisogno molto pratico: Adamo, il maggiore di sette fratelli taglialegna che vivono come orsi tra le montagne dell’Oregon, capisce che la loro vita è nel caos. La loro baita è sporca, i vestiti sono a brandelli e mangiano come animali. Adamo scende a valle e trova Milly, una donna dal carattere d’acciaio e dal cuore d’oro. È un colpo di fulmine: si sposano in poche ore. Ma quando Milly arriva a casa, riceve una doccia fredda: non è stata portata lì solo come moglie, ma come una sorta di governante per un "branco" di sei uomini rudi e selvaggi.

Invece di arrendersi, Milly prende in mano la situazione. Con pazienza (e molta fermezza), inizia a insegnare a quei giganti come ci si lava, come si sta a tavola e, soprattutto, come si rispetta una donna. Nasce un legame sincero: i fratelli iniziano a volerle bene e, grazie a lei, scoprono un desiderio che non sapevano di avere: innamorarsi. Sognano anche loro una donna con cui condividere la vita, specialmente dopo aver ballato con le ragazze del villaggio durante una festa, dove però finiscono per fare a pugni con i rivali della valle.

Qui la storia prende una piega drastica. Consigliati malamente da Adamo, che usa come esempio il mito del "Ratto delle Sabine", i fratelli rapiscono le ragazze e le portano in montagna. È un gesto impulsivo e sbagliato che fa infuriare Milly. La natura però ci mette lo zampino: una valanga blocca il passaggio, costringendo tutti a una convivenza forzata per l'intero inverno. In questo lungo isolamento, accade qualcosa di magico: la rabbia delle ragazze si scioglie. Vedono i fratelli Pontipee non più come rapitori, ma come uomini dolci, protettivi e profondamente soli.

Mentre le coppie si innamorano, Milly partorisce una bambina. Adamo, che si era allontanato per l'orgoglio ferito, torna e, davanti a quella nuova vita, ritrova la sua umanità e l'amore per la moglie. Quando la neve si scioglie e i genitori delle ragazze arrivano armati per "salvarle", trovano una sorpresa: le ragazze non vogliono più andarsene.

Con un pizzico di astuzia e un malinteso sulla neonata (che i padri credono essere frutto di uno scandalo), tutti vengono costretti a un matrimonio riparatore. Quello che era iniziato come un rapimento si trasforma in una scelta d'amore consapevole, chiudendo la storia con una grande festa e sei nuovi matrimoni che portano finalmente la pace tra la montagna e la valle.

(inglese)
«Well just remember your ABCs... Adam, Benjamin, Caleb, Daniel, Ephraim, Frank, Gideon. [...] That was Ma's idea. ABCs, that was Pa's, so he could keep track of it. He was figuring on using the whole 26 letters right down to Zachariah but he got a look at Gideon here and chop'd the tree down himself.»
(italiano)
«Aiutati con l'ABC... Adamo, Beniamino, Caleb, Daniele, Efraim, Fili, Gedeone. [...] Fu un'idea di mamma. E invece fu papà a volerli in ordine alfabetico. La sua intenzione era di usare tutte le lettere fino a Zaccaria, ma quando vide Gedeone, qui, si buttò giù da un albero.»

I sette fratelli Pontipee

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I fratelli Pontipee sono i protagonisti della vicenda. Taglialegna rudi e inizialmente privi di maniere, vivono in una baita isolata tra le montagne dell'Oregon. Sono caratterizzati da nomi scelti dal padre in ordine alfabetico seguendo la Bibbia (con l'eccezione di Filidoro). Nel film, per aiutare lo spettatore a distinguerli durante le movimentate coreografie, ognuno indossa una camicia di un colore specifico:

  • Adamo (Adam), interpretato da Howard Keel: il primogenito e leader carismatico. Indossa una camicia verde chiaro.
  • Beniamino (Benjamin), interpretato da Jeff Richards: il secondogenito, indossa una camicia arancione.
  • Caleb, interpretato da Matt Mattox: il terzogenito, indossa una camicia gialla.
  • Daniele (Daniel), interpretato da Marc Platt: il quartogenito, indossa una camicia malva.
  • Efraim (Ephraim), interpretato da Jacques d'Amboise: il quintogenito, indossa una camicia verde scuro.
  • Filidoro (Frankincense), interpretato da Tommy Rall: il sestogenito. Il suo nome originale (Frankincense, ovvero incenso) deriva dalla convinzione della madre che avesse un buon profumo da neonato; indossa una camicia rossa.
  • Gedeone (Gideon), interpretato da Russ Tamblyn: il più giovane e agile dei fratelli, indossa una camicia blu.

Le sette spose

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Le giovani donne del villaggio a valle che, inizialmente oggetto di un rapimento ispirato al mito del Ratto delle Sabine, finiscono per innamorarsi dei fratelli durante la convivenza forzata invernale.

Gli abitanti del villaggio

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La comunità di valle è composta da artigiani e commercianti che guardano con sospetto i boscaioli di montagna. Tra i personaggi principali figurano:

  • Reverendo Elcott (Ian Wolfe) e sua moglie Nelly (Marjorie Wood): genitori di Alice.
  • Sindaco Perkins (Howard Petrie): padre di Dora.
  • Matt Pepperton (Earl Barton): oste e padre adottivo di Milly.

I sette pretendenti

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Si tratta dei giovani del villaggio, rivali dei Pontipee. Sebbene nel film non vengano tutti nominati individualmente (tranne Paul), rappresentano l'antitesi cittadina alla forza selvaggia dei boscaioli. Nelle produzioni teatrali successive, i loro nomi sono stati codificati come: Ned, Paul, Geremia, J.J., Kyle e Timoteo.

Sviluppo e sceneggiatura

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Il progetto nacque come un adattamento del racconto The Sobbin' Women di Stephen Vincent Benét. La Metro-Goldwyn-Mayer inizialmente considerò il film come una produzione di medio budget. Nonostante le restrizioni finanziarie, il regista Stanley Donen e il produttore Jack Cummings riuscirono a mettere insieme un team creativo di alto livello, tra cui gli sceneggiatori Albert Hackett e Frances Goodrich, noti per la loro abilità nel mescolare commedia e dramma familiare.

Coreografia e casting

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Uno degli aspetti più innovativi della produzione fu l'approccio di Michael Kidd alla coreografia. Kidd era inizialmente riluttante a partecipare, poiché riteneva che dei rudi boscaioli dell'Oregon non avessero motivi realistici per danzare. Accettò la sfida a condizione di poter integrare i movimenti del ballo con le attività fisiche quotidiane dei pionieri (come spaccare la legna o costruire edifici).

Per rendere credibili i numeri acrobatici, il casting dei fratelli Pontipee fu orientato verso atleti e ballerini professionisti:

Riprese e limitazioni tecniche

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A causa dei tagli al budget, la produzione non poté girare in esterni nell'Oregon. Il film fu interamente realizzato nei teatri di posa della MGM a Culver City. I vasti paesaggi montuosi che caratterizzano la pellicola sono in realtà enormi fondali dipinti (backdrops), una soluzione che, pur essendo dettata dalla necessità, finì per conferire al film un'estetica pittorica e vibrante tipica dell'Ansco Color.

CinemaScope e Flat

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Il film fu uno dei primi esperimenti della MGM con il formato panoramico CinemaScope. Tuttavia, poiché molti cinema nel 1954 non avevano ancora installato i proiettori anamorfici necessari, lo studio impose a Donen di girare due versioni parallele del film:

  1. Una versione in CinemaScope (2.55:1), che valorizzava le ampie coreografie di gruppo.
  2. Una versione in formato standard (1.37:1), girata separatamente.

Questa scelta costrinse il cast a ripetere ogni singola scena due volte, cambiando spesso le posizioni e le entrate in campo per adattarsi ai diversi rapporti d'aspetto. La versione "flat" (standard) rimase inedita per decenni, fino alla sua riscoperta nelle edizioni home video celebrative.

Colonna sonora

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La colonna sonora di Sette spose per sette fratelli è considerata uno degli elementi cardine del successo del film. Le canzoni originali furono composte da Gene de Paul (musica) e Johnny Mercer (testi), mentre la direzione musicale e la supervisione dei numeri furono affidate ad Adolph Deutsch e Saul Chaplin.

Stile e composizione

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Il lavoro di Mercer e de Paul si distinse per la capacità di fondere il linguaggio tipico del musical di Broadway con sonorità folk e ritmi che richiamavano la vita della frontiera americana. I testi di Mercer, in particolare, furono lodati per l'uso di un gergo colloquiale e ironico (come nel brano Sobbin' Women), capace di caratterizzare i personaggi dei fratelli boscaioli senza tradire la loro natura rude.

Brani musicali

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Le canzoni seguono lo sviluppo narrativo e psicologico dei protagonisti:

  1. Bless Your Beautiful Hide – Adamo (Howard Keel)
  2. Wonderful, Wonderful Day – Milly (Jane Powell)
  3. When You're in Love – Milly e Adamo
  4. Goin' Co'tin' – Milly e i fratelli
  5. Barn Dance (Strumentale) – La celebre sequenza della sfida di ballo
  6. Lonesome Polecat – I fratelli (brano noto per il lungo piano sequenza e l'armonizzazione vocale maschile)
  7. Sobbin' Women – Adamo e i fratelli (ispirata al mito del ratto delle Sabine)
  8. June Bride – Milly e le spose
  9. Spring, Spring, Spring – I fratelli e le spose

Riconoscimenti

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La colonna sonora fu l'unica categoria a vincere un premio durante la 27ª edizione dei Premi Oscar (1955), dove Adolph Deutsch e Saul Chaplin si aggiudicarono la statuetta per la Migliore colonna sonora (per un film musicale). L'album della colonna sonora, pubblicato dalla MGM Records, raggiunse la vetta delle classifiche di vendita dell'epoca.

Distribuzione

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Locandina promozionale della MGM per l'uscita nelle sale di Seven Brides for Seven Brothers

La prima mondiale di Sette spose per sette fratelli avvenne il 22 luglio 1954 presso il Radio City Music Hall di New York. Il successo fu tale che il film rimase in cartellone per diverse settimane, diventando uno dei maggiori incassi dell'anno per la Metro-Goldwyn-Mayer.

Nonostante la prestigiosa vetrina del Radio City Music Hall, la Metro-Goldwyn-Mayer aveva basse aspettative finanziarie per il film. Lo studio aveva infatti concentrato gran parte del budget e della promozione su altri due musical dello stesso anno: Brigadoon e Rose Marie.

Con sorpresa della critica e degli stessi dirigenti, il film superò nettamente i titoli di punta della casa produttrice. Mentre Brigadoon faticò a generare profitti, Sette spose per sette fratelli divenne uno dei maggiori incassi del 1954, generando un profitto netto di oltre 3 milioni di dollari dell'epoca.

Il successo fu tale che la pellicola continuò a essere proiettata regolarmente in diverse parti del mondo per i successivi vent'anni.

Stati Uniti e Canada

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In Nord America, il film fu un vero e proprio "fenomeno inaspettato" (sleeper hit). Nonostante la MGM avesse investito maggiormente in altre produzioni, il passaparola del pubblico trasformò la pellicola in un trionfo commerciale senza precedenti. Negli Stati Uniti, il debutto al Radio City Music Hall di New York nel luglio del 1954 fu solo l'inizio: il film rimase in cartellone per mesi, diventando uno dei maggiori incassi dell'anno. In Canada, la risposta fu altrettanto calorosa, con le sale cinematografiche che sfruttarono l'allora innovativo formato CinemaScope per attirare le famiglie, promettendo uno spettacolo visivo mai visto prima tra le foreste dell'Oregon.

In Italia, la pellicola ottenne un successo straordinario, diventando nel tempo un classico della programmazione televisiva pasquale o natalizia. Il doppiaggio originale italiano vide la partecipazione di voci storiche del cinema dell'epoca, con Emilio Cigoli a dar voce ad Howard Keel (Adamo) e Miranda Bonansea per Jane Powell (Milly).

Nel Regno Unito, il film arrivò come un perfetto regalo di Natale il 20 dicembre 1954. La risposta del pubblico britannico fu travolgente, tanto che nel 1955 si classificò come il quinto film più popolare dell'intero anno. Le sue canzoni divennero immediatamente dei classici radiofonici, e lo stile atletico dei fratelli Pontipee influenzò profondamente l'immaginario del musical anglosassone, portando a numerose riedizioni teatrali nel West End di Londra che continuano ancora oggi.

In Francia, la pellicola ebbe una distribuzione molto particolare, uscendo con il titolo Les Sept Femmes de Barbe-Rousse (lett. "Le sette mogli di Barbablù"). Questa scelta di marketing cercava di legare la storia a una tradizione fiabesca locale più conosciuta, smorzando i toni del "rapimento" con un’aura leggendaria. Nonostante il cambio di titolo, il pubblico francese rimase incantato dalla vivacità cromatica e dalle coreografie di Stanley Donen, rendendo il film un successo duraturo anche nelle sale d'essai parigine.

Spagna e America Latina

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Nel mondo ispanico, il film fu distribuito con il titolo ormai iconico Siete novias para siete hermanos. In Spagna, divenne un punto di riferimento culturale per generazioni, amato per il suo spirito gioioso e per il tema della fratellanza rurale che risuonava molto con la realtà del tempo. In America Latina, specialmente in Messico e Argentina, il film fu accolto con enorme entusiasmo: la combinazione di valori familiari tradizionali e numeri musicali spettacolari lo rese un classico intramontabile delle emittenti televisive locali, proprio come accaduto in Italia.

Edizioni home video

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Negli anni, il film è stato riedito in diversi formati:

  • VHS e LaserDisc: Distribuito ampiamente negli anni '80 e '90.
  • DVD: Una delle edizioni più rilevanti fu la Special Edition del 2004 (per il 50º anniversario), che includeva sia la versione in CinemaScope che quella girata nel formato standard (flat), inizialmente pensata come riserva per le sale non ancora attrezzate per il panoramico.
  • Blu-ray: Nel 2018, la Warner Archive Collection ha realizzato una versione restaurata in alta definizione che esalta la vivacità cromatica dell'Anscocolor originale.

Nonostante un budget inizialmente ridotto rispetto ad altre produzioni contemporanee della MGM, il film ottenne un enorme successo di pubblico e critica. Ricevette cinque nomination ai Premi Oscar nel 1955, aggiudicandosi la statuetta per la Migliore colonna sonora (curata da Adolph Deutsch e Saul Chaplin).

Riconoscimenti

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Il film fu un grande successo di critica e ricevette numerosi riconoscimenti, distinguendosi in particolare alla 27ª edizione dei Premi Oscar (1955). Nonostante la forte concorrenza di quell'anno, la pellicola riuscì a imporsi per la qualità della sua componente musicale.

Nel 2006, l'American Film Institute (AFI) lo ha inserito al 21º posto nella lista dei 25 più grandi film musicali di tutti i tempi (AFI's Greatest Movie Musicals).

Lo stesso argomento in dettaglio: Sette spose per sette fratelli (musical).

Il successo della pellicola portò alla realizzazione di un musical teatrale omonimo, che debuttò a Broadway nel 1982. Sebbene la produzione originale non ebbe vita lunga, lo spettacolo è diventato un pilastro del teatro regionale e amatoriale in tutto il mondo, grazie alla popolarità delle canzoni e alla spettacolarità dei numeri di danza.

Lo stesso argomento in dettaglio: Sette spose per sette fratelli (serie televisiva).

Nel 1982 è stata prodotta una serie televisiva statunitense (trasmessa in Italia con lo stesso titolo del film) che trasponeva la vicenda in un’ambientazione contemporanea. La serie vedeva come protagonisti Richard Dean Anderson nel ruolo di Adamo e un giovane River Phoenix in quello di uno dei fratelli minori.

  1. ↑ Adam in originale
  2. ↑ Gideon in originale
  3. ↑ Benjamin in originale
  4. ↑ "Frank" Franckincense in originale
  5. ↑ Daniel in originale
  6. ↑ Ephraim in originale
  7. ↑ Dorcas in originale
  8. ↑ Sarah in originale
  9. ↑ Liza in originale
  10. ↑ Ruth in originale
  11. ↑ Martha in originale
  12. ↑ (EN) Librarian of Congress Adds 25 Films to National Film Registry, su loc.gov, Library of Congress, 28 dicembre 2004. URL consultato il 7 gennaio 2012.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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