Anatomia di un omicidio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il romanzo omonimo, vedi Anatomia di un omicidio (romanzo).
Anatomia di un omicidio
AnatomyMurder2.jpg
La locandina realizzata da Saul Bass
Titolo originaleAnatomy of a Murder
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1959
Durata160 min
Dati tecniciB/N
rapporto: Widescreen
Generegiallo
RegiaOtto Preminger
SoggettoRobert Traver
SceneggiaturaWendell Mayes
FotografiaSam Leavitt
MontaggioLouis R. Loeffler
MusicheDuke Ellington
ScenografiaHoward Bristol
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Anatomia di un omicidio (Anatomy of a Murder) è un film del 1959 diretto da Otto Preminger.

Il soggetto è tratto dall'omonimo romanzo di Robert Traver, pseudonimo dietro il quale si cela l'identità di John Voelker, un giudice della corte suprema del Michigan, che prese spunto da un caso giudiziario del 1952 che lo vide protagonista in veste di difensore di un militare accusato di omicidio.[1]

Il film narra il processo per un omicidio il cui responsabile è certo, e le cui circostanze sono approfondite fin nei dettagli scabrosi, specie per l'epoca, per poter giungere alla sentenza della giuria. Il linguaggio, coraggiosamente esplicito, procurò non poche critiche anche da parte degli organi preposti alla censura che ravvisavano "immoralità" e "oscenità" nel suo contenuto.[2]

Nel 2012 Anatomia di un omicidio è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d'America.[3]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

James Stewart e Lee Remick in una scena del film

In una cittadina della Penisola superiore del Michigan, nell'imminenza di un processo per omicidio, la moglie dell'accusato chiede di difendere il marito, Tenente reduce dalla guerra di Corea, all'avvocato Paul Biegler. Questi, dopo la delusione per la recente perdita del posto di pubblico accusatore[4], segue solo piccole cause dedicando gran parte del proprio tempo alla pesca.

Laura Manion, che ama il divertimento e la provocazione, afferma di essere stata violentata dal gestore di un bar, successivamente affrontato e ucciso a colpi di pistola di fronte alla clientela da suo marito che si è poi costituito. L'avvocato, spinto ad accettare la causa da un amico, già valente giudice ora alcolizzato, dopo aver interrogato l'imputato accetta di assumerne la difesa ritenendo che l'unica strategia possibile debba riguardare le sue condizioni mentali nel momento del delitto. Conduce le indagini e le ricerche giuridiche per la preparazione del processo con l'aiuto della fedele segretaria e dell'amico giurista, che trova così un'occasione per redimersi dall'alcolismo, mentre la pubblica accusa locale viene coadiuvata da un pubblico ministero giunto appositamente dalla città (Detroit).

In tribunale, in un dibattimento serrato e fra testimonianze a volte reticenti, anche in rapporto ad alcuni particolari ritenuti scabrosi da un'America ancora puritana, si analizza il delitto sotto molteplici aspetti evidenziando e approfondendo fatti e risvolti psicologici a questi connessi.

In fine la giuria si convince della tesi della difesa secondo cui l'imputato avrebbe agito in preda ad un "impulso irresistibile" e dunque in uno stato di infermità mentale. Il Tenente, non condannabile, appena tornato in libertà parte con la moglie, prima che Biegler, che non aveva avuto nemmeno un anticipo, riesca a raggiungerli e chiedere il suo compenso. L'avvocato, che ora ha introdotto ufficialmente nel suo studio l'ex giudice McCarthy, si consola accettando l'incarico del suo nuovo cliente, Mary Pilant, la figlia dell'assassinato, la cui testimonianza è stata fondamentale per l'esito del processo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Joseph N. Welch, che interpreta il giudice Weaver, era stato nella vita reale un celebre avvocato, che aveva difeso i vertici dell'esercito statunitense presso il comitato per le attività antiamericane presieduto dal senatore McCarthy. Divenne famoso per aver zittito McCarthy con la frase: "Lei non possiede senso della decenza, signore? In fin dei conti, non le è rimasto un senso di decenza?" guadagnandosi l'applauso dell'uditorio. Il film fu la sua unica - molto apprezzata - interpretazione per il grande schermo, grazie alla quale lavorò poi alla televisione americana in programmi culturali.

In seguito lo stesso regista Otto Preminger dovette difendere il suo film dai tagli che le televisioni volevano apportare per la messa in onda.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Duke Ellington, autore della colonna sonora, appare in una scena del film, al piano, mentre suona a quattro mani con lo stesso protagonista, James Stewart.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ John Monaghan, The movie that put Ishpeming on the map: UP plans events this summer to mark 50th anniversary of Anatomy of a Murder, Detroit Free Press, 20-1-2009. URL consultato il 9-4-2019 (archiviato dall'url originale il 24 gennaio 2009).
  2. ^ (EN) Chicago loses bid to censor movie, su news.google.com, The Desert News, 9-7-1959. URL consultato il 9-4-2019.
  3. ^ (EN) 2012 National Film Registry Picks in A League of Their Own, Library of Congress, 19 dicembre 2012. URL consultato il 23 dicembre 2012.
  4. ^ Sulle cause di tale fatto il film non si sofferma, ma da una frase dell'ex giudice amico di Biegler e dalla evidente relativa mediocrità del nuovo procuratore, è possibile desumere qualche circostanza sicuramente non collegata alle capacità professionali del protagonista. Non è da escludere in proposito un larvato riferimento alla cosiddetta "caccia alle streghe" durante il periodo del maccartismo, tema a cui Preminger era molto sensibile

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema