Corte marziale (film 1955)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Corte marziale
Corte marziale (film 1955).JPG
Elizabeth Montgomery, Jack Lord e Gary Cooper
Titolo originale The Court-Martial of Billy Mitchell
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1955
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere guerra, biografico
Regia Otto Preminger
Soggetto Emmet Lavery, Milton Sperling
Sceneggiatura Emmet Lavery, Milton Sperling
Produttore Milton Sperling
Fotografia Sam Leavitt
Montaggio Folmar Blangsted
Musiche Dimitri Tiomkin
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Corte marziale (The Court-Martial of Billy Mitchell) è un film del 1955, diretto dal regista Otto Preminger.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il generale di brigata William Mitchell, dell'Aviazione dell'Esercito, cerca di dimostrare il valore dell'Aeronatica come una forza armata indipendente tale da affondare una corazzata, ma in condizioni restrittive imposte da Esercito e Marina. Disobbedisce agli ordini che limitavano l'attacco da alta quota con bombe da meno di 500 libbre e ne carica invece da 2.000 libbre attaccando in picchiata. Con questo, dimostra che il suo aereo può affondare una corazzata tedesca della Prima Guerra Mondiale, la Ostfriesland, precedentemente considerata inaffondabile. Ma i suoi superiori sono indignati per la sua insubordinazione. In seguito a quanto accaduto è retrocesso al grado di colonnello e inviato ad una unità di fanteria in Texas. Nel frattempo si verifica un grave disastro aereo in cui il suo amico Zachary Lansdowne rimane ucciso nello schianto del dirigibile USS Shenandoah. Questo è seguito da un secondo disastro in cui sei aeroplani, partiti da una base sulla costa della California si schiantano in volo, mentre erano diretti a Fort Huachuca in Arizona, a causa di cattiva manutenzione per mancanza di fondi.

 A questo punto Mitchell chiama una conferenza stampa in cui fa dure critiche dell'Esercito, viene deferito ad una corte marziale

Il processo è rallentato grazie all'avvocato di Mitchell e suo amico, il deputato Reed del Wisconsin, stesso stato natale di Mitchell, che tenta di tutto, fino alla citazione come testimone del presidente Calvin Coolidge. A questo punto il giudice decide di rinviare.

Chiaramente l'Esercito vuole uscire da questa vicenda, ma Mitchell si rifiuta di firmare un documento presentato da Reed in cui ritira le sue critiche in cambio di salvare la sua carriera come ufficiale comandante dell'Esercito. Margaret Lansdowne, vedova del defunto amico di Mitchell del dirigibile Shenandoah, appare poi in tribunale. Il precedente blocco di prove che dimostrano una giustificazione per le critiche di Mitchell a proposito del fallimento delle critiche dei suoi superiori sullo sviluppo del potere aereo e molti testimoni sono poi chiamati per supportare le critiche di Mitchell, tra cui Eddie Rickenbacker e Fiorello La Guardia.

Infine Mitchell testimonia ed è interrogato da un procuratore appositamente scelto per questa corte (interpretato da Rod Steiger), che sottolinea le sue responsabilità, avendo disobbedito ai suoi superiori e che ridicolizza i suoi tentativi di lungimiranza, come quello di descrivere con precisione che nel 1941, sia Filippine che Hawaii sarebbero stati attaccati dal Giappone, e senza preavviso.

La Corte dichiara Mitchell colpevole, ma egli ha comunque raggiunto lo scopo di presentare il caso al pubblico, che è quasi una vittoria considerando che voleva aumentare la consapevolezza sullo stato del servizio aereo. Mentre i suoi piloti lo salutano Mitchell esce, guarda in alto e vede una squadra di quattro biplani in volo. Poi si vedono i quattro biplani trasformarsi in uno squadrone di moderni jets, a dimostrazione di quale sia stata l'importanza dell'azione di Billy Mitchell  per il futuro degli Stati Uniti e della sua "Air Force".

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema