I giorni del vino e delle rose

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I giorni del vino e delle rose
I giorni del vino e delle rose.png
Lee Remick e Jack Lemmon in una scena
Titolo originale Days of Wine and Roses
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1962
Durata 117 min.
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Blake Edwards
Soggetto James Pinckney Miller
Sceneggiatura James Pinckney Miller
Produttore Martin Manulis
Casa di produzione Warner Bros
Distribuzione (Italia) Warner Bros (1963)
Fotografia Philip H. Lathrop
Montaggio Patrick McCormack
Musiche Henry Mancini
Scenografia Joseph C. Wright George James Hopkins (arredamenti)
Costumi Donfeld
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

I giorni del vino e delle rose (Days of Wine and Roses) è un film del 1962 diretto da Blake Edwards. Il titolo deriva da una poesia di Ernest Dowson. È il primo film in cui Jack Lemmon lavora con Blake Edwards. Nel cast tecnico appare anche il nome dello scenografo George James Hopkins, nonno del regista e vincitore di tre premi Oscar.

Oltre all'Oscar vinto da Henry Mancini autore della musica, il film ricevette anche le candidature per i migliori attori protagonisti (Jack Lemmon e Lee Remick), per la migliore regia e per i migliori costumi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Joe Clay e Kirsten Arnesent, conosciutisi perché impiegati nella stessa azienda, si innamorano e si sposano. Apparentemente felici, circondati dall'affetto dei parenti e dalla stima dei colleghi e dei vicini di casa, conducono in realtà un'esistenza frenetica e vuota. A cominciare a bere è Joe, che trova nell'alcool la carica emotiva che lo libera dalle ansie e dalle frustrazioni quotidiane. La liberazione diventa dipendenza e anche Kirsten inizia a bere. Il comune ricorso alla bottiglia comincia come gioco di coppia e come complicità, ma presto si trasforma in fallimento e autodistruzione. Joe e sua moglie finiscono col perdere il lavoro, cadendo nell'incapacità di gestire sé stessi e la famiglia. Una sera Kirsten, completamente ubriaca, dà fuoco alla casa rischiando di far morire la piccola figlia. Joe ha una profonda crisi di coscienza e, aiutato dall'associazione Alcolisti Anonimi, decide di smettere. La moglie invece non ci riesce e abbandona la famiglia, sprofondando sempre più nell'autodistruzione. Joe tuttavia crede in lei e le resta vicino, fiducioso in un suo recupero.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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