Lo scudo dei Falworth

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lo scudo dei Falworth
Titolo originale The Black Shield of Falworth
Paese di produzione USA
Anno 1954
Durata 99 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere epico, avventura
Regia Rudolph Maté
Soggetto Howard Pyle
Sceneggiatura Oscar Brodney
Musiche Hans J. Salter
Interpreti e personaggi

Lo scudo dei Falworth (The Black Shield of Falworth) è una pellicola statunitense del 1954, diretta da Rudolph Maté e interpretata da Tony Curtis e Janet Leigh.

Prodotto per la Universal Studios da Robert Arthur e Melville Tucker fu l'adattamento cinematografico del romanzo di Howard Pyle Men on Iron e sceneggiato da Oscar Brodney. La pellicola fu la prima prodotta alla Universal ad utilizzare la tecnologia CinemaScope e venne proiettata il 6 ottobre 1954 al Loew's State Theater di New York.

Si tratta della seconda delle cinque pellicole girate da Tony Curtis e Janet Leigh durante la loro unione matrimoniale durata fino al 1961.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha inizio con una scena di caccia nella residenza del Conte di Alban fra i cui partecipanti si trovano re Enrico IV d'Inghilterra, il Conte di Alban e il suo fidato amico Sir Robert. A causa di un banale incidente il re abbandona la caccia ed in sua assenza il Conte di Alban manifesta a Sir Robert la sua avversione per il principe Hal, futuro Enrico V d'Inghilterra. La partita di caccia fa una pausa nel villaggio di campagna di Crosbey-Dale, dove abitano Diccon l'arciere con i figli Myles e Meg Falworth. Dopo essere stati avvistati da Meg, Myles viene fatto nascondere allo scopo di evitare la leva forzata al servizio dell'odiato Conte di Alban.

Quando Sir Robert insegue Meg con lo scopo di abusare di lei, si scontrerà con Myles, dopo una furiosa lotta, Myles è costretto a fuggire inseguito dai soldati del Conte che lo inseguono fino alla chiesa di Fratello Edward che li svierà dopo aver dato asilo al fuggitivo. Dopo essersi riuniti nella casa di Fratello Edward, Meg e Myles vengono a conoscenza del fatto di appartenere alla casata del castello di Mackworth e vengono invitati a farvi ritorno. Edward mostra ai due giovani una lettera scritta di pugno da Lord Mackworth e un anello con il sigillo di uno scudo nero e un grifone rosso, simbolo della casata. La lettera rivela ai due giovani di essere stati affidati dal padre al fedele Edward e alle cure di Diccon. Nonostante le animate proteste del frate, Myles chiede di avere l'anello con l'emblema, ottenendolo, ma viene messo in guardia che se trovato in possesso del gioiello sarà suscettibile di essere giustiziato.

Il giorno seguente Myles, Meg e Diccon si recano con un carretto alla volta del castello di Mackworth. Lungo la strada vengono fermati da una donzella inseguita da un cavaliere che indossa la livrea blu del castello. La donna chiede aiuto e Myles fermerà il suo inseguitore disarcionandolo da cavallo, ma presto scoprirà di essere stato vittima di una burla e che il cavaliere da lui disarcionato stava inseguendo per gioco la fanciulla che si rivelerà essere Lady Anne, figlia del Duca di Mackworth, mentre il suo inseguitore altri non è che Walter Blunt, capo delle guardie del castello.

Appena entrato nel castello Myles fa la conoscenza di Francis Gascoyne, un cavaliere che gli evita lo scontro con alcune guardie e che mostrerà subito interesse per Meg.

Nel frattempo il Duca di Mackworth e il principe Hal hanno una conversazione privata nella quale il Duca invita il principe a continuare la sua pantomima di fingersi un ubriacone affinché possa proteggersi dai nemici, primo fra tutti il Conte di Alban che intende far sposare suo fratello con la figlia del Conte, Anne.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema