Invito a una sparatoria

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Invito a una sparatoria
Titolo originale Invitation to a Gunfighter
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1964
Durata 92 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,66 : 1
Genere western
Regia Richard Wilson
Soggetto Hal Goodman, Larry Klein
Sceneggiatura Alvin Sapinsley, Elizabeth Wilson, Richard Wilson
Produttore Richard Wilson
Casa di produzione Hermes Productions, Larcas Productions, Stanley Kramer Productions
Fotografia Joseph MacDonald
Montaggio Robert C. Jones
Effetti speciali Albert Whitlock
Musiche David Raksin
Scenografia Robert Clatworthy
Costumi Paula Giokaris
Trucco Virginia Darcy, Emile LaVigne, Daniel C. Striepeke
Interpreti e personaggi

Invito a una sparatoria (Invitation to a Gunfighter) è un film del 1964 diretto da Richard Wilson.

È un film western statunitense con Yul Brynner, Janice Rule e George Segal.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nuovo Messico, 1865. Nel corso della guerra di secessione americana, il giovane Matt Weaver ha lasciato la sua fattoria per arruolarsi nell'esercito sudista. Al ritorno ha due brutte sorprese: la fattoria è stata posta in vendita come bene di un ribelle dal banchiere Sam Brewster, di fatto proprietario di quasi tutta la cittadina, e la fidanzata Ruth, anziché attenderlo, ha sposato il giovane Crane Adams, anche lui reduce dalla guerra di secessione ma militante nell'esercito dell'Unione, che in guerra ha perso un braccio ed ora lavora nell'emporio cittadino, anch'esso di Brewster. Nel tentativo di entrare in quella che era la sua fattoria, Matt viene aggredito dal nuovo proprietario e, per difendere la propria vita, lo uccide, asserragliandosi poi dentro la fattoria stessa. Siccome in paese nessuno ha il coraggio di affrontare Matt, Brewster, che nella confisca della fattoria di Matt ha avuto il suo interesse, manda Crane a cercare un pistolero che, dietro compenso, faccia fuori Matt. Il pistolero è il creolo Jules Gaspard d'Estaing, proveniente da New Orleans. Questi decide di attendere che Matt venga in paese per rifornirsi di munizioni e a questo scopo si trasferisce dall'unico Hotel cittadino nella stanza degli ospiti dell'appartamento che sta sopra l'emporio ed è abitato da Crane e Ruth. L'attesa è stancante e Jules apprende rapidamente i caratteri dei suoi ospitanti: Crane, divenuto un alcolizzato (la perdita del braccio gli impedisce di suonare il piano come era capace prima della guerra) e Ruth, che ha sposato Crane per compassione. Matt compare una notte nell'emporio per sottrarre le munizioni di cui necessita e viene sorpreso da Ruth ed entrambe da Jules, che tuttavia lascia rientrare Matt nella sua fattoria-rifugio fingendo di mancarlo quando gli spara. Anche Jules si è innamorato di Ruth, alla quale propone di seguirlo lasciando il marito. Ruth è indecisa e Jules capisce che è ancora innamorata di Matt, per cui, la mattina successiva, si ubriaca prendendosela con la cittadina in genere e fracassando parecchie strutture in legno degli esercizi commerciali sulla via principale. Intanto i maggiorenti del paese non ne vogliono più sapere del pistolero e costringono Brewster a restituire la proprietà della fattoria a Matt, invitando lui a liberarli del pistolero Jules. Finale a sorpresa.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film, diretto da Richard Wilson su una sceneggiatura di Alvin Sapinsley, Elizabeth Wilson e Richard Wilson e un soggetto di Hal Goodman e Larry Klein,[1] fu prodotto dallo stesso Richard Wilson per la Hermes Productions, la Larcas Productions e la Stanley Kramer Productions[2] e girato negli Universal Studios a Universal City in California.[3]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu distribuito negli Stati Uniti dal 14 ottobre 1964[4] al cinema dalla United Artists con il titolo Invitation to a Gunfighter.[2]

Alcune delle uscite internazionali sono state:[4]

  • in Finlandia il 25 dicembre 1964 (Haaste revolverisankarille)
  • in Germania Ovest il 25 dicembre 1964 (Treffpunkt für zwei Pistolen)
  • in Turchia nel novembre del 1966 (Kahraman silahsör)
  • in Brasile (Convite a Um Pistoleiro)
  • in Portogallo (Convite a Um Pistoleiro)
  • in Ungheria (Bandita kerestetik)
  • in Spagna (Invitación a un pistolero)
  • in Danimarca (Invitation til gunfight)
  • in Norvegia (Invitt til revolvermann)
  • in Francia (Le mercenaire de minuit)
  • in Jugoslavia (Poziv revolverasu)
  • in Italia (Invito a una sparatoria)

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Le tagline sono:[5]

  • The cold-blooded killer who terrorized a town!.
  • He Kills By Invitation.
  • He's A Vicious Killer Who Brings A Terrorized Town To Its Knees!.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il Morandini il film è un «...western ambizioso, verboso, girato prevalentemente in studio" in cui "c'è più Freud che Zane Grey». Il film si pregerebbe di un'ottima suspense, di alcune finezze psicologiche e di un finale a sorpresa.[6] Secondo Leonard Maltin il film soffre di un cast "ampolloso" e di una sceneggiatura verbosa.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Invito a una sparatoria - IMDb - Cast e crediti completi, imdb.it. URL consultato l'11 novembre 2012.
  2. ^ a b Invito a una sparatoria - IMDb - Crediti per le compagnie di produzione e distribuzione, imdb.it. URL consultato l'11 novembre 2012.
  3. ^ Invito a una sparatoria - IMDb - Luoghi delle riprese, imdb.it. URL consultato l'11 novembre 2012.
  4. ^ a b Invito a una sparatoria - IMDb - Date di uscita, imdb.it. URL consultato l'11 novembre 2012.
  5. ^ (EN) Invito a una sparatoria - IMDb - Tagline, imdb.com. URL consultato l'11 novembre 2012.
  6. ^ Invito a una sparatoria - MYmovies, mymovies.it. URL consultato l'11 novembre 2012.
  7. ^ Leonard Maltin, Guida ai film 2009, Dalai editore, 2008, p. 1063, ISBN 8860181631. URL consultato l'11 novembre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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