Mister Hula Hoop

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mister Hula Hoop
Titolo originale The Hudsucker Proxy
Paese di produzione USA
Anno 1994
Durata 111 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Joel Coen
Soggetto Joel Coen,
Ethan Coen
Sceneggiatura Ethan Coen,
Joel Coen,
Sam Raimi
Produttore Ethan Coen
Produttore esecutivo Eric Fellner,
Tim Bevan
Casa di produzione Silver Pictures
Distribuzione (Italia) Warner Bros Italia
Fotografia Roger Deakins
Montaggio Thom Noble
Effetti speciali Roderic Duff
Musiche Carter Burwell
Scenografia Dennis Gassner
Costumi Richard Hornung
Trucco Lydia Milars
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Mister Hula Hoop (The Hudsucker Proxy) è un film del 1994 scritto e diretto dai fratelli Joel e Ethan Coen.

È stato presentato in concorso al 47º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Norville Barnes, giovane neolaureato di Muncie, Indiana, arriva a New York alla fine del 1958 per sbarcare il lunario. L'unico lavoro che trova è come addetto alla posta delle industrie Hudsucker, il cui fondatore e presidente s'è appena suicidato gettandosi dal 45º piano ("contando il mezzanino") nonostante l'enorme successo dell'azienda. Il Consiglio di Amministrazione, ritenendo che il pacchetto azionario del defunto presidente verrà posto in vendita, decide di fare crollare il valore delle azioni per poi ricomprarle a basso prezzo e, per favorire l'operazione d'aggiotaggio, decide di nominare un presidente fantoccio (un proxy, procuratore, da cui il titolo originale del film). La scelta cade proprio sull'ingenuo Barnes, spedito a consegnare una "lettera blu" a Sidney Mussburger, subdolo manovratore dell'intero Consiglio. Amy Archer, intraprendente giornalista, cerca di scoprire chi sia veramente il nuovo presidente e circuisce Barnes facendosi assumere come segretaria. I suoi primi articoli ritraggono Barnes come un perfetto idiota e le azioni, come previsto da Mussburger, crollano. Barnes, però, lasciato libero d'agire, fa produrre l'invenzione che da tre anni tiene in serbo: l'hula hoop. La Archer comprende che Barnes non è sprovveduto come sembra e se ne innamora mentre l'hula hoop ha un successo planetario. Mussburger e il Consiglio decidono di "segare" Barnes, il quale s'inebria del suo successo e diventa arrogante ed egoista. Abbandonato da Amy, che gli rinfaccia il cambiamento da giovane entusiasta a presuntuoso arricchito, Barnes subisce l'accusa di avere rubato l'idea dell'hula hoop all'ascensorista Buzz, da poco licenziato dallo stesso Barnes dopo avergli proposto l'invenzione della cannuccia pieghevole. L'accusa è orchestrata da Mussburger in combutta col giornale della Archer (di cui Barnes e Mussburger scoprono la vera identità) la quale, sapendo la verità, tenta di scuotere un Barnes depresso e ubriaco, sul cui capo pesa l'allontanamento dalla società. È la notte di Capodanno e Barnes, rincorso per le vie di New York da una folla guidata da Buzz, si rifugia nel palazzo Hudsucker e tenta il suicidio gettandosi dalla finestra dopo avere indossato il grembiule di quando fu assunto. Decide di cambiare idea, ma mentre sta rientrando in ufficio, scivola sul cornicione e precipita. Il volo dal 44º piano (senza contare il mezzanino) s'interrompe bruscamente quando gli ingranaggi dell'orologio Hudsucker vengono bloccati dall'anziano custode Moses: il tempo della Hudsucker è il tempo di tutti. Dal cielo scende in veste d'angelo il defunto Hudsucker, che invita Barnes a consegnare l'indomani a Mussburger la "lettera blu" dimenticata nella tasca del grembiule: questa contiene le ultime volontà del vecchio presidente che, prevedendo le mosse che si sarebbero poi effettivamente verificate, assegna al suo successore tutti i titoli azionari e dà, così, una seconda chance a Barnes, il quale ritorna da Amy e riprende le redini dell'azienda inventando il frisbee.

Collegamenti con altre pellicole[modifica | modifica wikitesto]

  • John Goodman viene accreditato nei titoli come Karl Mundt, ossia il nome del personaggio da lui interpretato in Barton Fink, altro film dei Coen.
  • L'angelo Hudsucker canticchia la medesima canzone che cantano i protagonisti di Arizona Junior, altro film dei Coen, dopo il rapimento del bambino.
  • Sempre in Arizona Junior appaiono gli stessi grembiuli con la scritta Hudsucker Industries. Sono indossati durante il lavoro in fabbrica nella prima parte del film.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 1994, festival-cannes.fr. URL consultato il 30 giugno 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE103877893X
Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cinema