Fratello, dove sei?

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fratello, dove sei?
Fratello, dove sei (2000).png
Una scena del film
Titolo originaleO Brother, Where Art Thou?
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2000
Durata106 min
Generecommedia
RegiaJoel Coen
Soggettoliberamente tratto dall'Odissea di Omero
SceneggiaturaJoel Coen ed Ethan Coen
ProduttoreEthan Coen
Produttore esecutivoTim Bevan, Eric Fellner
Casa di produzioneUniversal, Touchstone Pictures, Studio Canal e Working Title
Distribuzione (Italia)United International Pictures
FotografiaRoger Deakins
MontaggioRoderick Jaynes, Tricia Cooke
Effetti specialiPeter Chesney
MusicheT Bone Burnett, Carter Burwell
ScenografiaNancy Haigh
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Fratello, dove sei? (O Brother, Where Art Thou?) è un film del 2000 diretto dai fratelli Coen, liberamente tratto dall'Odissea di Omero.

Presentato in concorso al 53º Festival di Cannes,[1] il film, che gode di una colonna sonora fatta di brani che rappresentano le radici della musica americana, ha vinto un Grammy Award come album dell'anno nel 2002.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Mississippi, fine anni trenta. Ulysses Everett McGill, Delmar O'Donnell e Pete Hogwallop sono tre galeotti appena evasi dai lavori forzati. Pete è un manigoldo con pochi scrupoli e tanti parenti campagnoli in giro, Delmar "Del" è piuttosto tonto e si fa guidare dagli altri due. L'unico con un po' di buon senso e intelligenza è Everett, il quale però ha più che altro una buona parlantina. Sotto la sua guida, i tre sono alla ricerca del tesoro da un milione di dollari, frutto della rapina ad un furgone blindato, nascosti da Everett nei pressi di un fiume sul quale si sta costruendo una diga. I due hanno solo quattro giorni per recuperare il tesoro, prima che chiudano la diga ed il fiume diventi un lago. Durante il loro avventuroso viaggio attraverso l'America rurale della grande crisi, i tre incontreranno una variopinta galleria di personaggi.

All'inizio della fuga i tre chiedono un passaggio ad un vagabondo cieco che rivela loro il futuro. Si fermano poi a casa di un cugino di Pete per liberarsi dalle catene e ripulirsi. Durante la notte, però, vengono sorpresi e circondati dalla polizia: il cugino li ha denunciati per intascare i soldi della taglia. Per una fortunata coincidenza riescono a scappare a bordo di un'auto, ma la loro corsa dura poco. Fermatisi in un bosco al limitare di un lago, i tre si ritrovano nel bel mezzo di una processione di cristiani pronti a ricevere il battesimo nelle acque del lago. Convinti di poter espiare le proprie colpe, Delmar e Pete si gettano nell'acqua, mentre Everett non si lascia ingannare da quelle che lui chiama "sciocche superstizioni". Dopo aver venduto l'orologio del cugino di Pete per proseguire il viaggio in auto, i tre danno un passaggio a Tommy Johnson, un chitarrista di colore che ha venduto l'anima al diavolo (proprio come, secondo la leggenda, fece Robert Johnson). Tommy dice loro di essere diretto ad una piccola e sperduta stazione radiofonica, dove - se hai una bella canzone - puoi inciderla e mandarla alla radio per una discreta somma. Fiutando l'occasione Everett spaccia il piccolo gruppo per una band di colore, i Soggy Bottom Boys, sfruttando il fatto che il direttore della stazione è cieco. Grazie all'accompagnamento di Tommy e a un'improvvisata canzone di Everett sulla storia della sua vita, la canzone suona orecchiabile e i quattro intascano la somma pattuita. Quella sera però la polizia trova il loro nascondiglio e così i tre sono costretti nuovamente a fuggire, abbandonando Tommy.

Di nuovo appiedati, si imbattono nell'eccentrico rapinatore di banche George "Babyface" Nelson. Lo aiuteranno a fuggire dalla polizia e a derubare un'altra banca, dopodiché George, improvvisamente demoralizzato, lascerà loro tutti i soldi del bottino e se ne andrà. Nello stesso momento, mentre è in corso la campagna elettorale per decidere il nuovo governatore del Mississippi, la canzone dei Soggy Bottom Boys spopola nell'intero stato, ma nessuno riesce a trovare la misteriosa band. Passando vicino ad un fiume, i tre rimangono folgorati da tre "sirene" che li seducono. La mattina dopo Pete è sparito, e Everett e Delmar si convincono che sia stato tramutato in rospo: in realtà le donne lo hanno legato e consegnato alla polizia, dove viene torturato e rimesso ai lavori forzati. Nel frattempo Everett e Delmar incontrano in un ristorante un venditore di Bibbie cieco da un occhio (un evidente richiamo a Polifemo), di nome Big Dan Teague, che si rivela un truffatore e rapinatore. Arrivano infine in una città dove sta facendo propaganda il leader della riforma, Homer Stokes, avversario del governatore in carica Pappy O'Daniel. Per puro caso Everett vede e riconosce tre delle sue figlie, ma da queste scopre un'imbarazzante verità: la moglie Penelope ha detto alle bambine che il padre è morto, dopodiché ha divorziato ed è ora pronta a sposare un altro uomo. Colpito dalla gelosia, Everett chiede alla moglie di tornare con lui, ma lei rifiuta, definendolo "non affidabile" e affermando di volere un futuro per le loro sei figlie. Subito dopo Everett ha uno scontro con il nuovo fidanzato di Penny, avendo la peggio.

Più tardi, mentre Everett e Del si trovano in un cinema, vengono raggiunti da alcuni detenuti, cui è concesso di guardare la pellicola. Tra loro c'è anche Pete, che intima loro di non andare a cercare il tesoro per nessun motivo. La notte seguente i due liberano Pete, il quale però racconta di aver confessato i loro piani alla polizia sotto tortura. A questo punto Everett rivela che il tesoro non esiste: si trattava di un'invenzione per incitare i due compagni ad aiutarlo ad evadere, così da impedire le seconde nozze dell'ex moglie. Pete, furibondo, assalta Everett, ma i tre si accorgono che, a pochi passi da loro, si sta svolgendo una cerimonia del Ku Klux Klan, che per "purificare la razza" vuole impiccare un ragazzo di colore, che altri non è che Tommy Johnson. I tre irrompono in scena e salvano il chitarrista dal linciaggio, uccidendo (anche se accidentalmente) Big Dan Teague e scoprendo che il leader del clan è il candidato governatore Homer Stokes.

I tre tornano in città, dove si intrufolano sul palco di una manifestazione, cercando di permettere a Everett di parlare a sua moglie. Inaspettatamente, grazie alla loro ormai famosa canzone Man of Constant Sorrow, vengono acclamati dalla folla come idoli della musica folk. Riconosciuti da Stokes, che li accusa davanti a tutti di essere galeotti, peccatori, assassini e "incroci", i tre vengono salvati dalla folla, che subissa il candidato governatore di fischi. Questa figuraccia viene sfruttata da Pappy O'Daniel, che simpatizza immediatamente per la nascente band, nominandola suo braccio destro musicale e concedendo ai quattro l'assoluzione di tutte le loro condanne. Everett, che ha ormai un impiego stabile, si riappacifica con la moglie. Ma manca ancora una cosa: la fede nuziale, con cui celebrare di nuovo le nozze tra Everett e Penelope. I quattro si mettono di nuovo in marcia verso la vecchia casetta sul fiume di Everett, per ritrovare l'anello, ma hanno una brutta sorpresa: ad aspettarli trovano lo spietato poliziotto che li stava inseguendo, il quale li conduce alla forca. Dopo una disperata preghiera di Everett, una cascata d'acqua li travolge. La famosa diga, infatti, ha fatto tracimare il fiume, e così ora Pete, Delmar e Tommy sono salvi e liberi, mentre Everett può finalmente tornare all'amore della sua famiglia.

Titolo[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo del film è un riferimento ad un elemento della trama di un film satirico del 1941 diretto da Preston Sturges dal titolo I dimenticati (Sullivan's Travels), dove il protagonista (un regista) voleva girare un film sulla grande crisi intitolato O Brother, Where Art Thou? e che sarebbe stato "...un commento storico sulla condizione moderna, sull'arido realismo e sui problemi che l'uomo medio deve affrontare... con l'aggiunta di un po' di sesso".[senza fonte] Mancando di una qualsiasi esperienza come uomo medio, il regista decide di compiere un viaggio per comprendere la sofferenza dell'uomo comune ma tutto ciò che vede gli riporta alla mente il ricco ambiente di Hollywood. Lo scopo e le esperienze del regista in Sullivan's Travel sono l'opposto di quelle del protagonista di Fratello, dove sei? che vorrebbe tornare a casa, e viene più volte ostacolato da diversi imprevisti.

Fratello, dove sei? contiene riferimenti anche ad altri film tra cui Il mago di Oz, Crossroads, Nick mano fredda e Nascita di una nazione. L'episodio in cui i tre protagonisti si intrufolano ad una cerimonia del Ku Klux Klan, rubando le divise a tre membri del clan e mischiandosi nei balli e nelle marce, è direttamente tratto dalla scena delle guardie del castello ne Il mago di Oz. Inoltre, in una delle ultime scene, il trio di ex-carcerati si salva da un'inondazione grazie ad una bara, proprio come aveva fatto Ismaele, protagonista del romanzo Moby Dick di Herman Melville.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

George Clooney era così ansioso di lavorare con i fratelli Coen che ha accettato la parte senza nemmeno leggere la sceneggiatura.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Un'importante caratteristica del film è l'utilizzo di un sistema di correzione del colore per dare alle immagini del film un aspetto di color seppia. Il direttore della fotografia Roger Deakins disse: "Ethan e Joel preferirono utilizzare una vecchia e polverosa Delta per le scene dei tramonti". "Volevano che sembrasse una vecchia immagine dipinta a mano con l'intensità dei colori dettata dalla scena, e dei colori naturali per la pelle dei personaggi che avessero tutte le sfumature possibili."[senza fonte]

Questo è stato il quinto film a cui i fratelli Coen hanno lavorato e decisero di girarlo in Mississippi precisamente nella stagione in cui gli alberi, l'erba, le foglie ed i cespugli hanno un colore verde acceso. Dopo le riprese di prova, che includevano l'utilizzo di tecniche come il bypack e il bleach bypass, Deakins suggerì l'utilizzo del digitale. Il direttore della fotografia spese quindi otto settimane al Cinesite per trovare il miglior bilanciamento di colore, desaturando la quantità di verde e inserendo filtri digitali. Questo è stato il primo film ad essere completamente corretto nei colori da un montaggio digitale, battendo sul tempo Galline in fuga di Nick Park. Per i suoi sforzi, a Deakins fu riconosciuta una nomination all'Oscar e al premio ASC Outstanding Achievement Award.

Ispirazione[modifica | modifica wikitesto]

Il film contiene molti riferimenti all'opera Odissea di Omero: dall'incontro con il vecchio cieco all'inizio del film, ispirato alla figura di Tiresia, al canto delle sirene, dal venditore di Bibbie con un occhio solo, come Polifemo, a intere citazioni e perifrasi del poema. L'ultima sfida di Everett per mantenere la sua bona fides è tornare da sua moglie Penny, riprendendo l'eroico scontro di Ulisse con i pretendenti di Penelope. I fratelli Coen hanno affermato di aver ripreso alcuni particolari dalla versione cinematografica dell'Odissea del 1955.

La figura di Everett appare comunque peggiore di quella della sua mitica controparte, Ulisse. Una visione della migliore delle Odissee vedrebbe l'eroe sempre vincitore. Al contrario, questo non avviene, anche se tutto va per il meglio in un momento successivo, sia perché l'eroe risulta irreprensibile, sia per la buona sorte.

Analisi[modifica | modifica wikitesto]

Politica e musica del Sud[modifica | modifica wikitesto]

Oltre all'Odissea, un'altra tematica del film è la connessione tra la musica delle radici americane (blues degli Appalachi) e le campagne elettorali negli stati meridionali degli Stati Uniti. Si fa anche riferimento a tradizioni, istituzioni e alle campagne elettorali del bossismo e alla riforma politica che definì la situazione politica degli stati americani nella prima metà del XX secolo. Alcune di queste basi politiche sono citate anche nel film Ada Dallas del 1961.

Il Ku Klux Klan, che a quel tempo era la forza politica del populismo, è ritratto con le immagini delle danze in cerchio e dei rituali in cui si dava fuoco alla croce. Il personaggio di "Pappy" O'Daniel, governatore del Mississippi e presentatore dello spettacolo radiofonico dal titolo The Flour Hour, è stato creato sulla figura realmente esistita di W. Lee "Pappy" O'Daniel, che fu prima governatore del Texas e poi senatore in rappresentanza dello stesso stato. Il vero O'Daniel era interessato nel commercio e nella produzione della farina e come sottofondo nelle sue trasmissioni radiofoniche aveva una band musicale, i Light Crust Doughboys, simili ai Soggy Bottom Boys nel film. O'Daniel era solito portare con sé una scopa che usava nelle campagne elettorali nell'era delle riforme, promettendo di spazzare via da Austin il patronato politico e la corruzione. La sua canzone simbolo per la campagna iniziava con la frase, "Per favore passami i biscotti, Pappy", enfatizzando il collegamento con il mondo della farina. In due punti precisi però il film differisce dalla realtà: la canzone utilizzata da O'Daniel nel film, You Are My Sunshine era, nella realtà, la colonna sonora della campagna elettorale del 1939 del governatore della Louisiana, il cantante country Jimmie Davis, e nel film è il diretto concorrente di O'Daniel, Homer Stokes, ad impugnare una scopa per il partito riformista.

La maggior parte della musica utilizzata nel film è folk-blues degli Appalachi, e include anche il cantante bluegrass-folk della Virginia, Ralph Stanley. La selezione musicale deriva dal carattere spirituale della musica di questa regione che include la musica della chiesa battista delle origini e altre popolari canzoni religiose. Vengono utilizzati anche canti funebri e canzoni macabre, un tema che spesso compare nelle canzoni del blues degli Appalachi (Oh Death, Lonesome Valley, Angel Band) in netta opposizione a canzoni più solari e luminose (You Are My Sunshine, Keep On The Sunny Side) presenti in altre scene del film. Queste canzoni aggiungono un'atmosfera spirituale e una più profonda allegoria al carattere di commedia del film.

Il chitarrista solista dei Soggy Bottom Boys rappresenta un riferimento diretto all'artista delta blues Tommy Johnson, diventato famoso per aver affermato di aver venduto l'anima al diavolo in cambio di una grande abilità nel saper suonare la chitarra. Per molti, la figura che si avvicina di più è invece rappresentata dall'artista blues Robert Johnson a cui si attribuisce una storia simile sulla vendita della propria anima (anche se mai raccontata dallo stesso), ma T Bone Burnett, curatore della colonna sonora, ha spiegato che il personaggio non voleva rappresentare Robert Johnson.[senza fonte]

Soggy Bottom Boys[modifica | modifica wikitesto]

I Soggy Bottom Boys sono il fittizio trio di musica tradizionale che accompagnano il film. Il nome Soggy Bottom Boys è probabilmente un riferimento sia al famoso gruppo bluegrass del 1940, i Foggy Mountain Boys di Lester Flatt e Earl Scruggs, sia un nome divertente dato a due coristi bagnati per essere stati battezzati nel fiume nelle prime scene del film. Il loro singolo di successo è Man of Constant Sorrow di Dick Burnett, una canzone che ha avuto altrettanto successo nella realtà. Dopo l'uscita del film, il finto gruppo musicale divenne così famoso che i talentuosi musicisti (Ralph Stanley, John Hartford, Alison Krauss, Emmylou Harris, Gillian Welch, Dan Tyminski e altri) che ne facevano parte (e che nel film non si vedono), si esibirono con i brani della colonna sonora di Fratello, dove sei? durante il tour Down from the Mountain.

Le voci dei Soggy Bottom Boys sono date da famosi musicisti bluegrass: Dan Tyminski degli Union Station (voce solista in Man of Constant Sorrow), il compositore di Nashville Harley Allen, e, dalla Nashville Bluegrass Band, Pat Enright. I tre vinsero un premio CMA per singolo dell'anno e un Grammy Award come miglior collaborazione country con coro, entrambi per la canzone Man of Constant Sorrow. Tim Blake Nelson, che interpreta Delmar O'Donnel nel film (uno dei Soggy Bottom Boys) cantò davvero la parte da solista della canzone In the Jailhouse Now.

Man of Constant Sorrow presenta 5 varianti: due vengono utilizzate nel film, una nel video musicale e due nella colonna sonora. Due delle variazioni differiscono per avere una strofa ripetuta, e le altre tre differiscono per avere delle porzioni strumentali diverse tra le strofe. Man of Constant Sorrow ricevette anche un importante consenso nelle trasmissioni radio, classificandosi alla posizione 35 della U.S. Billboard Hot Country Singles & Tracks nel 2002. Nel 2003 il musicista Skeewiff ricompose Man of Constant Sorrow. La canzone divenne così popolare in Australia che ottenne la posizione 96 nella classifica Triple J's delle migliori canzoni del 2003.

La scena in cui i Soggy Bottom Boys ricevono una totale assoluzione dalle proprie colpe da parte del governatore sembra essere basata su eventi realmente accaduti che coinvolsero il gruppo musicale carcerario The Prisonaires. Essi registrarono il loro singolo di successo, Just Walkin'in the Rain, presso gli Sun Studios, incatenati assieme e sorvegliati a vista da una guardia armata. La canzone divenne così popolare che il governatore assolse il gruppo dalle proprie colpe.

Riferimenti nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

  • Un episodio di Baby Looney Tunes sul canale Cartoon Network, si intitolava O Brother, Warehouse Art Thou?
  • Un episodio del telefilm Scrubs riporta lo stesso titolo del film.
  • Un episodio de I Simpson della 21ª stagione ha per titolo Oh Brother, Where Bart Thou?.
  • Il 13º episodio della seconda stagione di Gossip Girl si intitola O Brother, Where Bart Thou?, riferito al personaggio di Bart Bass. L'episodio in Italia è noto con il titolo Amori in corso.
  • Un episodio del telefilm My Name Is Earl è intitolato O Karma, Where Are Thou?
  • Una missione del videogioco Grand Theft Auto: Vice City Stories si chiama Bordello, dove sei? (In originale O Brothel, Where Art Thou?)

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Fratello, dove sei? (colonna sonora).

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 2000, festival-cannes.fr. URL consultato il 6 luglio 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN208718696 · LCCN: (ENno2001087856 · GND: (DE4703030-6
Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema