Crocevia della morte

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Crocevia della morte
Crocevia della morte.jpg
Titoli di testa del film
Titolo originale Miller's Crossing
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1990
Durata 115 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere noir, drammatico, thriller
Regia Joel Coen (Ethan Coen non accreditato)
Soggetto Dashiell Hammett (romanzi) (non accreditato), Joel Coen, Ethan Coen
Sceneggiatura Joel Coen, Ethan Coen
Produttore Ethan Coen (Joel Coen non accreditato)
Fotografia Barry Sonnenfeld
Montaggio Michael R. Miller
Musiche Carter Burwell (con musiche di repertorio)
Scenografia Dennis Gassner
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Crocevia della morte (Miller's Crossing) è un film del 1990 diretto dai fratelli Coen, basato sui romanzi di Dashiell Hammett Piombo e sangue e La chiave di vetro.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Stati Uniti, fine anni venti: le bande malavitose della città si fanno guerra a causa di un piccolo ebreo bookmaker, Bernie Bernbaum, che sembra aver truffato il capo della mafia italiana, Johnny Caspar. A proteggerlo c'è il capo della mafia irlandese, Leo, affascinato, innamorato e raggirato dalla sorella del bookmaker, Verna. Tom Reagan, braccio destro del capomafia irlandese, a sua volta innamorato di Verna, cerca di risolvere la situazione e di evitare spargimenti di sangue inutili, ma quando l'amore si mette in mezzo le cose peggiorano.

Leo insiste testardamente a proteggere Bernie e, anzi, lancia la sfida a Caspar, scatenandogli contro polizia e sindaco. Caspar reagisce tentando infruttuosamente di far assassinare Leo. Tom, ligio alla sua funzione di consigliere di Leo, e nonostante questo lo esponga a rischi, gli confessa di avere una relazione con Verna, anche nel tentativo di farlo recedere dalla protezione di Bernie (che è all'origine della guerra di mafia in corso). Leo lo allontana dal gruppo. Tom decide allora di rivolgersi a Caspar, di cui aveva già rifiutato le proposte di assunzione e ne diviene il consigliere. La prova di fedeltà che gli viene richiesta è però atroce: uccidere Bernie, il fratello dell'amata Verna.

Approfittando della solitudine in cui dovrebbe consumare l'esecuzione, Tom risparmia Bernie a patto che questo si renda irreperibile, altrimenti subiranno entrambi la vendetta di Caspar. Bernie invece poco dopo torna in città ricattando Tom, rivelandogli di aver lasciato al suo posto sul luogo del delitto il cadavere di Mink, amante di Eddie Dane, feroce gangster omosessuale e braccio destro di Caspar, con il quale lo stesso Bernie aveva una relazione.

Dane non si fida di Tom, così come non crede al fatto che questi abbia veramente ucciso Bernie, e quando viene a scoprire che il cadavere nel bosco è quello di Mink, Dane malmena Tom davanti a Caspar al fine di farlo confessare. Caspar, dovendo scegliere di chi fidarsi, dopo che Tom lo aveva riempito di sospetti sul conto di Dane e Mink, decide di scegliere proprio Tom e uccide Dane prima che questi riesca a strangolare il suo nuovo consigliere.

Nel finale Tom riuscirà a ricomporre l'ingarbugliata matassa, limitando al minimo i danni, ma con un compromesso che non lascia veramente felice nessuno dei sopravvissuti: Caspar si reca a casa di Tom dove si è nascosto Bernie, credendo di trovarvi Mink. Il bookmaker ebreo uccide Caspar pochi secondi prima dell'arrivo di Tom, il quale, facendosi dare da Bernie la pistola con la scusa di usarla per accusare il defunto Dane dell'omicidio, si avvicina a Bernie con fare minaccioso. Malgrado anche stavolta, rimasto disarmato, Bernie implori Tom di avere pietà nonostante lo abbia imbrogliato e ricattato, Tom lo uccide a sangue freddo. Così facendo sembra che Bernie e Caspar si siano ammazzati a vicenda.

Leo torna di nuovo al potere e, al funerale di Bernie, dice a Tom di essere prossimo a sposare Verna (che oramai non vuole più avere nulla a che fare con Tom). Leo perdona Tom dell'accaduto, soprattutto dopo aver scoperto che il suo era tutto un piano per aiutarlo a sconfiggere Caspar, e gli offre di nuovo il posto da consigliere, ma Tom rifiuta subito l'offerta e gli dice addio, rinunciando così sia a Leo che a Verna.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Durante la scrittura di questo film i Fratelli Coen ebbero un blocco dello scrittore, di cui approfittarono per trarre l'ispirazione per scrivere Barton Fink, film che tratta di uno sceneggiatore che non riesce a completare il suo lavoro.

Il personaggio di Tom appare particolarmente ossessionato dal suo cappello: sono innumerevoli le scene in cui lo raccoglie e lo recupera, saldandosi con la scena del sogno iniziale, in cui egli lo perdeva. Il cappello appare il simbolo del tenere la propria vita in ordine: in effetti Tom, che afferma che "nulla è più ridicolo di un uomo che insegue il suo cappello", è tanto freddo e razionale nel suo lavoro di consigliere, quanto disordinato e schiavo delle passioni nella vita privata (il vizio del gioco, la passione per Verna).

Il personaggio di Tom ha altresì qualche punto di contatto con quello del Dude de Il grande Lebowski, entrambi appaiono infatti singolarmente imperturbabili di fronte allo spettacolo della violenza: Tom in particolare, viene malmenato ripetutamente e non accenna mai una reazione.

Prima TV[modifica | modifica wikitesto]

Trasmesso su Canale 5 il 25 ottobre 1993.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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