Crocevia della morte

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Crocevia della morte
Crocevia della morte.jpg
Titoli di testa del film
Titolo originaleMiller's Crossing
Lingua originaleinglese, italiano, irlandese, yiddish
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1990
Durata115 min
Generegangster, thriller
RegiaJoel ed Ethan Coen (accreditato il solo Joel)
SoggettoJoel ed Ethan Coen (ispirato dalle opere di Dashiell Hammett, non accreditato)
SceneggiaturaJoel ed Ethan Coen
ProduttoreJoel ed Ethan Coen (accreditato il solo Ethan)
Produttore esecutivoBen Barenholz
FotografiaBarry Sonnenfeld
MontaggioMichael R. Miller
Effetti specialiPeter Chesney
MusicheCarter Burwell
ScenografiaDennis Gassner, Leslie McDonald, Nancy Haigh
CostumiRichard Hornung
TruccoKatherine James
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Crocevia della morte (Miller's Crossing) è un film del 1990 diretto dai fratelli Coen, basato sui romanzi di Dashiell Hammett Piombo e sangue e La chiave di vetro.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Stati Uniti, fine anni venti. Le due organizzazioni malavitose più grandi e potenti della città si fanno guerra a causa di un piccolo allibratore ebreo, Bernie Bernbaum: pare infatti che, ingaggiato di sovente dal capo della mafia italiana Johnny Caspar per truccare a suo favore il circuito di scommesse pugilistico locale, Bernbaum si faccia la cresta sui suoi guadagni, causandogli parecchie perdite in seno al suo giro di scommesse illecite, e siccome l'allibratore gode della protezione del capo della mafia irlandese Leo O'Bannon, fidanzato infatti con sua sorella Verna, il tutto porta inevitabilmente allo scontro. Tom Reagan, braccio destro del capomafia irlandese, a sua volta invischiato in una tresca con la donna, cerca di risolvere la situazione e di evitare spargimenti di sangue inutili, ritenendo Caspar più che in grado d'usurpare il predominio di Leo sulla città, ma quando quest'ultimo, evidentemente influenzato dallo zampino della donna, insiste per opporre l'offensiva all'organizzazione di Caspar le cose non fanno che peggiorare.

Forte del fatto d'aver in pugno le istituzioni locali, a differenza di Caspar, Leo gli scatena contro tutte le forze di polizia, al che l'italiano reagisce tentando infruttuosamente di farlo assassinare. Tom, ligio alla sua funzione di consigliere di Leo, e nonostante questo lo esponga a rischi, gli confessa di avere una relazione con Verna, nel vano tentativo di farlo recedere dalla protezione di Bernie e d'acquietare dunque le cose. Leo lo allontana dunque dal gruppo dopo averlo brutalmente pestato dinanzi agli altri membri della cosca. Tom decide allora di rivolgersi a Caspar, di cui aveva già rifiutato una proposta d'assunzione agli inizi del conflitto, e ne diviene il consigliere, aiutandolo all'apparenza a spodestare Leo. La prova di fedeltà che gli viene richiesta è però atroce: uccidere Bernie, che gli uomini di Caspar sono riusciti ad acciuffare.

Accompagnato dagli sgherri di Caspar al Miller's Crossing, una zona boschiva poco fuori città, luogo deputato per l'esecuzione di Bernie, Tom viene lasciato solo affinché faccia il suo compito ma, anche perché mosso a compassione dalle suppliche del malcapitato, alla fine gli risparmia la vita, a patto però che abbandoni la città e si renda pertanto irreperibile, facendolo così fuggire e sparando poi un paio di colpi a vuoto per simularne l'uccisione. La cosca di Caspar par dunque accettarlo senza remore nei propri ranghi, all'infuori dello spietato e violento Eddie Dane, braccio destro del capomafia italiano, che invece non nutre alcuna fiducia in lui e, venuto a sapere appunto che nessuno dei loro era presente quando Tom ha sparato a Bernie, di propria iniziativa e senza ricevere alcun avallo dal proprio capo preleva con la forza Tom per accertarsi che abbia effettivamente svolto il proprio compito al Miller's Crossing; Tom si dà ormai per spacciato ma, quando arrivano nel luogo esatto in cui sarebbe stato ucciso l'allibratore, rinvengono un cadavere sfigurato da un colpo d'arma da fuoco in piena faccia, cosa dunque che parrebbe tranquillizzare tutti, tranne Dane che vi nutre ancora dei forti sospetti.

Pochi giorni dopo, Bernie si rifà inaspettatamente vivo, facendosi trovare da Tom in casa propria: l'allibratore infatti, che ha inscenato la propria morte utilizzando il corpo del suo amante e socio Mink, non ha la minima intenzione di sparire dalla scena a mani vuote e, colpito pure nell'amor proprio per averlo dovuto supplicare in ginocchio per aver salva la vita, adesso lo vuol ricattare, chiedendogli una grossissima somma affinché non avvisi Caspar; Tom per il momento non può far nulla e pertanto cerca d'accondiscendere alle sue condizioni, benché più in là non gli dirà, per telefono, che il suo ricatto è un'arma a doppio taglio poiché anche lui rischia ugualmente la vita se si venisse a sapere che respira ancora. Nel frattempo, Dane scopre la vera identità del cadavere trovato nei boschi e, siccome anche lui intratteneva una relazione omosessuale con Mink, sfoga la sua furibonda vendetta su Tom al cospetto di Caspar, rischiando d'ucciderlo ancor prima che possa confessare la verità, ma Caspar interviene uccidendo a sangue freddo il proprio vice: Tom infatti, sfruttando a proprio vantaggio la circospezione con cui lo trattava Dane ed i suoi legami con Mink, era riuscito ad instillare nella mente di Caspar il sospetto che quest'ultimo stesse dapprima pilotando i raggiri di Bernie (mediante il suo rapporto con Mink) e poi che stesse congiurando assieme al proprio amante alle sue spalle, cosa per cui quest'ultimo accesso d'ira di Dane non ha fatto che dargliene la conferma.

Nel finale, Tom riuscirà a ricomporre dunque l'ingarbugliata matassa, limitando al minimo i danni, ma con un compromesso che non lascia veramente felice nessuno dei sopravvissuti: Caspar si reca a casa di Tom, dove quest'ultimo immagina che Bernie vi si nasconda ancora per tendergli un agguato, credendo di trovarvi Mink come indicatogli da Tom, e quando questi s'accinge a varcare la soglia di casa Bernie, convinto com'era di beccare lo stesso Tom, lo uccide a bruciapelo. Sopraggiunto pochi secondi dopo, Tom si fa dare da Bernie la pistola con cui ha appena ucciso Caspar, dicendogli di volerla utilizzare per farne ricadere la colpa sul defunto Dane, ma non appena ha impugno l'arma la punta minaccioso verso l'allibratore. Malgrado anche stavolta, rimasto disarmato, Bernie lo implori in ginocchio di avere pietà, Tom lo uccide a sangue freddo, per poi sistemare il suo corpo e quello di Caspar in modo che sembrino che si siano ammazzati a vicenda.

Leo ritorna così ad essere il padrone incontrastato della città e, al funerale di Bernie, dice a Tom di essere prossimo a sposare Verna (che oramai non vuole più avere nulla a che fare con Tom). Leo perdona Tom dell'accaduto, soprattutto ora che ha ben chiaro come il suo fosse tutto un piano per aiutarlo a sconfiggere Caspar, e gli offre di nuovo il posto da consigliere, ma Tom rifiuta subito l'offerta e gli dice addio, rinunciando così sia a Leo sia a Verna.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Durante la scrittura di questo film i fratelli Coen ebbero un blocco dello scrittore, di cui approfittarono per trarre l'ispirazione per scrivere Barton Fink - È successo a Hollywood, film che tratta di uno sceneggiatore che non riesce a completare il suo lavoro.

Il personaggio di Tom appare particolarmente ossessionato dal suo cappello: sono innumerevoli le scene in cui lo raccoglie e lo recupera, saldandosi con la scena del sogno iniziale, in cui egli lo perdeva. Il cappello appare il simbolo del tenere la propria vita in ordine: in effetti Tom, che afferma che "nulla è più ridicolo di un uomo che insegue il suo cappello", è tanto freddo e razionale nel suo lavoro di consigliere, quanto disordinato e schiavo delle passioni nella vita privata (il vizio del gioco, la passione per Verna).

Il personaggio di Tom ha altresì qualche punto di contatto con quello di Drugo de Il grande Lebowski, entrambi appaiono infatti singolarmente imperturbabili di fronte allo spettacolo della violenza: Tom in particolare, viene malmenato ripetutamente e non accenna mai una reazione.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Fu distribuito nelle sale statunitensi il 22 settembre 1990, mentre in quelle italiane il 15 febbraio 1991.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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