A proposito di Davis

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A proposito di Davis
Inside Llewyn Davis.JPG
Oscar Isaac in una scena del film
Titolo originaleInside Llewyn Davis
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Francia
Anno2013
Durata105 min
Rapporto1,85:1
Generedrammatico, commedia
RegiaJoel ed Ethan Coen
SoggettoJoel ed Ethan Coen
SceneggiaturaJoel ed Ethan Coen
ProduttoreJoel ed Ethan Coen, Scott Rudin
Casa di produzioneMike Zoss Productions, Scott Rudin Productions, StudioCanal
Distribuzione in italianoLucky Red
FotografiaBruno Delbonnel
MontaggioRoderick Jaynes
ScenografiaJess Gonchor
CostumiMary Zophres
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

A proposito di Davis (Inside Llewyn Davis) è un film del 2013 diretto e sceneggiato da Joel ed Ethan Coen e con protagonisti Oscar Isaac, Carey Mulligan, Justin Timberlake e John Goodman.

Il film si ispira alla vita del cantante folk Dave Van Ronk, attivo a New York negli anni sessanta.

Ha partecipato in concorso al Festival di Cannes 2013,[1] dove ha vinto il Grand Prix Speciale della Giuria.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

New York, 1961. Il film si apre con un'esibizione di Llewyn Davis, un cantante folk, presso il Gaslight Cafe, locale del Greenwich Village che funge da ritrovo per tutti gli appassionati del genere in città, al termine del quale viene brutalmente pestato da un ignoto e rozzo individuo fuori dal retro del locale, pare per via d'un suo non meglio specificato sgarbo arrecatogli. Al mattino, Llewyn si sveglia come ormai di consueto sul divano d'uno degli svariati amici che, di volta in volta, gli offrono ospitalità; il musicista si ritrova infatti a dover fare i conti con un periodo di fortissime ristrettezze economiche, dopo che il duo musicale di cui faceva parte s'è sciolto d'imperio a causa del suicidio del suo sodale, gettatosi da un ponte, e che il suo album d'esordio solista, Inside Llewyn Davis, ristagni praticamente invenduto, costringendolo perciò ad arrabattarsi come meglio può tra saltuarie prestazioni da turnista rese senza poter usufruire di royalties e piccoli lavoretti qua e là.

Senza un soldo in tasca ed impossibilitato a procurarsi persino un cappotto adatto al rigidissimo inverno appena sopravvenuto, riceve un giorno la sgradita notizia che Jean, compagna musicale e di vita dell'amico Jim, ai quali s'era appoggiato per la notte scorsa, è rimasta incinta a seguito d'una loro breve tresca, motivo per cui deve adesso rimediarle un medico abortista all'insaputa di Jim, siccome già in passato aveva provveduto a togliere dai guai una ragazza da lui "inguaiata". Dopo essere riuscito a sbrogliare l'inghippo sorto con l'amica ed aver passato svariate traversie col gatto scappato di casa d'una coppia di maturi insegnanti universitari di cui è amico e presso i quali s'e spesso accampato, accetta infine un passaggio fino a Chicago per fare un'audizione di fronte a Bud Grossman, un grosso produttore discografico, in compagnia d'uno scorbutico jazzista eroinomane, Roland Turner, e del suo laconico valletto beatnik Johnny Five. Alla fine di questo viaggio allucinante, culminato dapprima col grottesco e parossistico arresto di Johnny ed infine con la morte per overdose di Turner, Llewyn riesce finalmente ad esibirsi dinanzi a Grossman, ma purtroppo le cose non vanno come sperava; il produttore gli dice infatti che col suo numero da solista non ha la benché minima possibilità, però se inserito magari in un complesso potrebbe avere le carte per sfondare, percui gli viene offerta l'entrata in un duo a cui il produttore sta lavorando. Llewyn però, ancora segnato dalla morte dell'amico, si rifiuta di considerare anche solo l'idea di formare un gruppo e pertanto declina l'offerta, ritornandosene ormai rassegnato a New York. Ritornato a casa, Llewyn decide di gettare la spugna, appendendo la chitarra al chiodo e scegliendo d'imbarcarsi nuovamente come marinaio su una nave mercantile, ma anche questo proposito gli fallisce a causa d'un intoppo burocratico col proprio sindacato di categoria.

Spinto da Jean, con la quale s'era confidato sugli ultimi sviluppi della sua vita, tiene un'ultima esibizione al Gaslight, col suo solito repertorio e di fronte al solito pubblico. Scendendo dal palco, gli viene detto dal proprietario Pappi Corsicato che un tizio ha chiesto di lui e che adesso lo sta aspettando fuori sul retro; mentre vi si dirige, scorge di sfuggita un giovane che si sta apprestando a salire sul palco dopo di lui, uno sconosciuto di cui viene lasciato intendere si tratti d'un esordiente Bob Dylan. Il tizio è lo stesso della scena iniziale, che quindi si era svolta cronologicamente dopo gli eventi finora mostrati nella pellicola, in cui stavolta però se ne evince la causa scatenante: Llewyn, poco prima di partire per Chicago, gli aveva pesantemente insultato la moglie che stava per esibirsi per la prima volta davanti al pubblico del Gaslight (per il quale era venuta appositamente a New York dalla lontana campagna), facendola così scappare in lacrime ancor prima d'iniziare, poiché rimasto parecchio scosso da un'insinuazione fattagli da Corsicato su Jean, secondo cui lei a suo tempo aveva dovuto pagargli in natura - come un po' tutte le giovani esordienti - il viatico per il palco. Messolo dunque a tappeto, l'uomo si congeda asserendo che lui e la moglie non rimetteranno più piede in questa città ed il film si chiude con Llewyn che lo osserva andarsene a bordo d'un taxi, augurandogli mestamente buon viaggio.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film prende le mosse da una considerazione fatta dai registi in merito alla forte rinascenza che interessò il folk negli anni sessanta, cioè che a dispetto dell'identità squisitamente ruralista del genere, il suo nuovo fulcro sorto in quel periodo fu nondimeno una metropoli quale New York e che quindi tutti i suoi interpreti maggiori ve ne fossero nativi, come i brooklyniani Dave Van Ronk e Ramblin' Jack Elliott.

Per la scrittura della sceneggiatura la coppia di registi attinse soprattutto dall'autobiografia di Van Ronk, pubblicata postuma nel 2005, The Mayor of MacDougal Street[3][4] ma, ancor prima d'iniziarne la stesura, i Coen s'erano posti una singola premessa: supponiamo che Van Ronk fosse stato picchiato fuori dal Gerde's Folk City nel Village. I due registi svilupparono l'idea nelle scene iniziali, per poi tornarci su periodicamente nei successivi due anni per espandere la storia, partendo però da un personaggio fittizio.[5] Il personaggio creato, Llewyn Davis, sarebbe dunque un miscuglio di Van Ronk, Elliot, e di altri musicisti che si esibivano all'epoca nel Village di New York.[5] Joel Coen sottolineò il fatto che "il film non aveva una trama vera e propria, e ciò ci portò a riflettere su questo punto, e fu per questo che inserimmo il gatto".[6]

Le riprese furono complicate dall'arrivo prematuro della primavera a New York, che pertanto interferì non poco con l'ambientazione invernale che doveva avere il film,[7] e dalla difficoltà di girare con l'ausilio di molti gatti, che, a differenza dei cani, ignorano del tutto il volere dei registi.[5]

Il produttore Scott Rudin, che aveva già lavorato con i Coen in Il Grinta e Non è un paese per vecchi, collaborò al progetto. StudioCanal aiutò finanziariamente la produzione in mancanza di un finanziatore/distributore statunitense.

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 gennaio 2013 è stato diffuso online il primo trailer del film.[8] Il 9 maggio 2013, poco prima della presentazione del film al Festival di Cannes, sono stati diffusi inoltre il trailer red band e un nuovo poster.[9] Il film è uscito nei cinema statunitensi il 6 dicembre 2013, mentre in Italia è stato distribuito a partire dal 6 febbraio 2014.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora è stata curata da T-Bone Burnett, cantautore, produttore e premio Oscar per il brano The Weary Kind, e da Marcus Mumford. Burnett aveva già lavorato con i Coen in occasione di Fratello dove sei? La colonna sonora del film è formata principalmente da pezzi tradizionali statunitensi, con canzoni di artisti come Bob Dylan e A.P. Carter.[10]

  1. Hang Me, Oh Hang Me (Canzone tradizionale)
  2. Fare Thee Well (Dink's Song) (Canzone tradizionale)
  3. The Last Thing on My Mind (Tom Paxton)
  4. Five Hundred Miles (Hedy West)
  5. Please Mr. Kennedy (Justin Timberlake, Oscar Isaac & Adam Driver)
  6. Green Green Rocky Road (Len Chandler & Robert Kaufman)
  7. The Death of Queen Jane (Canzone tradizionale)
  8. The Roving Gambler (Canzone tradizionale)
  9. The Shoals of Herring (Ewan MacCol)
  10. The Auld Triangle (Dominic Behan)
  11. The Storms Are on the Ocean (A.P. Carter)
  12. Farewell (Bob Dylan)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2019 il sito Indiewire.com, specializzato in cinema e critica cinematografica, posiziona il film al quinto posto dei migliori cento film del decennio 2010-2019.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cannes 66: ecco tutti i film del Festival di Cannes 2013, su badtaste.it, 18 aprile 2013. URL consultato il 29 giugno 2014.
  2. ^ A Proposito di Davis, la commedia dei Coen tutta folk e humor nero – Il trailer, su ilfattoquotidiano.it, 2 febbraio 2014. URL consultato il 29 giugno 2014.
  3. ^ Elija Wald, The World of LLewyn Davis, su Inside Llewyn Davis official site, CBS Films. URL consultato il 24 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2013).
  4. ^ Russ Fischer, The Coen Bros. New Script is Based on the 60′s NYC Folk Scene, in /Film, 25 giugno 2011. URL consultato l'11 febbraio 2012.
  5. ^ a b c The Coen Bros. On Writing, 'Lebowski' And Literally Herding Cats, su Fresh Air transcript, National Public Radio, 17 dicembre 2013.
  6. ^ The New Superstar at Cannes: A Ginger Tom Cat, su telegraph.co.uk, The Telegraph. URL consultato l'11 ottobre 2013.
  7. ^ NYFF51: "Inside Llewyn Davis" Press Conference | The Coen Brothers, , su YouTube, 29 settembre 2013.
  8. ^ Inside Llewyn Davis – Ecco il trailer del nuovo film dei Fratelli Coen, su blog.screenweek.it, ScreenWeek Blog, 24 gennaio 2013. URL consultato il 29 giugno 2014.
  9. ^ Inside Llewyn Davis – Nuovo trailer del film dei fratelli Coen in concorso a Cannes, su blog.screenweek.it, ScreenWeek Blog, 9 maggio 2013. URL consultato il 29 giugno 2014.
  10. ^ Inside Llewyn Davis – Original Soundtrack Recording, su nonesuch.com. URL consultato il 29 giugno 2014.
  11. ^ Marica Lancellotti, MOONLIGHT MIGLIOR FILM DEL DECENNIO SECONDO INDIEWIRE, su Movieplayer.it, 24 luglio 2019. URL consultato il 25 luglio 2019.

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