La signora del venerdì

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La signora del venerdì
Hgf.jpg
Bruce e Hildy, durante il frenetico e lungo colloquio iniziale.
Titolo originale His Girl Friday
Paese di produzione USA
Anno 1940
Durata 92 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Howard Hawks
Soggetto dalla commedia The Front Page di Ben Hecht e Charles MacArthur
Sceneggiatura Charles Lederer
Produttore Howard Hawks per Columbia Pictures
Distribuzione (Italia) C.E.I.A.D. Columbia (1946)
Fotografia Joseph Walker
Montaggio Gene Havlick
Musiche Morris W. Stoloff
Scenografia Lionel Bamks
Costumi Robert Kalloch
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
(ridoppiato)
« Prendete Hitler e sbattetelo alla pagina delle barzellette! »
(Walter Burns ai suoi redattori)

La signora del venerdì (His Girl Friday) è un film del 1940 diretto da Howard Hawks tratto dalla commedia Prima Pagina di Ben Hecht e Charles MacArthur, del 1928, e remake del film The Front Page tratto da essa.

Rientrante nel genere della screwball comedy, nel 1993 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Hildy Johnson è una giornalista di successo, divorziata da Walter Burns, editore del giornale dove lavora. Quando si presenta in ufficio con il nuovo fidanzato, ribadendo la volontà di smettere di lavorare al giornale e di dedicarsi alla vita famigliare, l'ex marito, che non vuole perderla come giornalista, mette in opera ogni stratagemma per ostacolare la sua partenza per il matrimonio e la luna di miele.

Mentre blocca con un trucco il promesso sposo, Burns induce Hildy ad occuparsi del caso di Earl Williams, un condannato a morte che dovrebbe essere giustiziato il giorno dopo. Andata a intervistarlo in cella, Hildy si trova coinvolta nell'evasione di Williams, un poveraccio condannato per l'incapacità dello sceriffo che ha condotto le indagini, e decide di aiutarlo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Cary Grant, Rosalind Russell e Ralph Bellamy

Il film si distingue per i frenetici dialoghi e le innovazioni nel campo della fonia di presa diretta. Il copione, lungo 191 pagine, è insolito per un film della durata di 92 minuti. Se in media in un dialogo sono presenti dalle 100 alle 150 parole al minuto, ne La signora del venerdì la media è di 240 parole al minuto. In realtà gli scambi di battute tra i personaggi durante le riprese si sovrappongono. Per registrare in presa diretta le voci che si accavallano vennero utilizzati più microfoni.[2]

La scena del ristorante fu creata appositamente per il film, ma richiese più tempo di quanto ci si aspettasse: ci vollero infatti quattro giorni per girarla. La difficoltà risiedeva in fase di montaggio: visto che, mentre i protagonisti principali stanno mangiando, fuori dalla vetrata le comparse camminano per strada, occorreva fare molta attenzione affinché le stesse comparse non sparissero all'improvviso o si presentassero più volte.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Jean Arthur era stata prima scelta per il ruolo di Hildy. Tra le altre c'erano anche Claudette Colbert e Irene Dunne. Rosalind Russell si risentì del fatto di non essere stata la prima scelta del regista Howard Hawks per il ruolo di Hildy. Si era presentata all'audizione - infatti - con i capelli bagnati dalla piscina.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola esce in Italia nell'autunno del 1946 con il doppiaggio della CDC. Negli anni Ottanta il film viene nuovamente doppiato per la versione video.

Titolo italiano[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo dell'edizione italiana del film nasce da scarsa conoscenza della lingua e letteratura inglese. "His Girl Friday" è una trasposizione al femminile dell'espressione "My Man Friday", modo con cui Robinson Crusoe chiama il suo servo-suddito, dopo avergli dato il nome Friday (Venerdì), per commemorare il giorno in cui lo ha salvato. Quindi "My Man Friday" significa "il mio servo Venerdì" e "His Girl Friday" si potrebbe tradurre come "la sua ragazza Venerdì" (nella variante più colta) oppure "la sua fedele schiava".

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • In una scena Burns descrive Baldwin come "quel famoso attore cinematografico, Ralph Bellamy", che è appunto l'attore stesso.
  • La commedia sulla quale è basato il film (The Front Page - La Prima Pagina) ha un'ultima riga che dice: "Il figlio di puttana mi ha rubato l'orologio!". La frase non è più stata inserita nel film, ma il primo crimine - come omaggio - per il quale Burns incastra Baldwin è l'aver rubato un orologio.
  • Il nome del programma radiofonico I Signori del Venerdì in onda su Radio Fragola Trieste è un omaggio al film di Howard Hawks.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Librarian of Congress Names 25 More Films to National Film Registry, Library of Congress, 14 dicembre 1993. URL consultato il 5 gennaio 2012.
  2. ^ (EN) Frank Miller, Trivia & Fun Facts about His Girl Friday, su tmc.com. URL consultato il 17 marzo 2016.

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