Il conte di Essex

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Il conte di Essex
Bette Davis - The private lives of Elizabeth and Essex.png
Bette Davis in una scena del film
Titolo originaleThe Private Lives of Elizabeth and Essex
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneUSA
Anno1939
Durata106 min
Rapporto1,37 : 1
Generestorico
RegiaMichael Curtiz
Soggettodal lavoro teatrale di Maxwell Anderson
SceneggiaturaNorman Reilly Raine e Æneas MacKenzie
ProduttoreRobert Lord (associato)
Produttore esecutivoHal B. Wallis
Casa di produzioneWarner Bros. Pictures
FotografiaSol Polito, W. Howard Greene
MontaggioOwen Marks
Effetti specialiByron Haskin e Hans F. Koenekamp
MusicheErich Wolfgang Korngold
ScenografiaAnton Grot
CostumiOrry-Kelly
TruccoPerc Westmore
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Ridoppiaggio TV (RAI 1990 circa)

Il conte di Essex (The Private Lives of Elizabeth and Essex) è un film del 1939 diretto da Michael Curtiz.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver sconfitto le truppe spagnole a Cadice, Robert Devereux, conte di Essex, si presenta dinnanzi alla regina Elisabetta, la quale invece di ricompensarlo, lo rimprovera pubblicamente per la sua ambizione.

Essex, pieno di rabbia nei confronti dalla sovrana, si allontana dalla corte e vi fa ritorno solamente quando la sovrana lo richiama e gli affida il comando dell'esercito inglese impegnato in una guerra in Irlanda contro l'esercito del Conte di Tyrone.

Dopo anni di battaglia, abbandonato dalla sovrana, senza viveri e munizioni, Essex è costretto alla resa e fa poi ritorno in Inghilterra marciando con il suo esercito verso il palazzo reale per conquistarne il trono.

Arrestato dalle guardie della regina, Essex viene rinchiuso nella Torre di Londra e condannato a morte.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La sceneggiatura del film si basa sul dramma teatrale Elizabeth the Queen di Maxwell Anderson che fu un vero successo nei teatri di Broadway.
  • La pellicola venne prodotta dalla Warner Brothers che per girare le scene si servì dei migliori professionisti a disposizione, permettendo anche di girare la pellicola a colori, procedimento allora estremamente costoso, non a caso tra le cinque candidature Academy Award c'è anche quella per la migliore pellicola a colori. Il film divenne la produzione più importante degli studios ed ebbe un ritorno economico enorme.
  • Bette Davis ebbe in seguito modo di ricordare le difficoltà del suo ruolo nel film. Entusiasta di interpretare il ruolo di Elisabetta, (lo reinterpretò in età avanzata nella pellicola del 1955 Il favorito della grande regina), l'attrice fece pressioni per assegnare il ruolo del conte di Essex all'attore britannico Laurence Olivier ma la major si oppose perché non intendeva rischiare affidando un ruolo primario ad un attore ancora sconosciuto negli Stati Uniti.
  • Quando seppe che il ruolo sarebbe stato assegnato ad Errol Flynn, la Davis protestò animatamente, poiché non aveva grande stima per le doti sceniche e recitative di questo attore, con il quale aveva lavorato un anno prima nella pellicola Io ti aspetterò (1938), giudicandolo troppo approssimativo nel preparare i suoi personaggi.
  • Bette Davis ed Olivia de Havilland reciteranno insieme per altre due volte: la prima volta sarà 3 anni dopo ne film In questa nostra vita (1942) mentre la terza ed ultima volta sarà 25 anni dopo in Piano... piano, dolce Carlotta (1964).
  • Bette Davis studiò minuziosamente la vita di Elisabetta I per entrare meglio nel ruolo, esercitandosi nella impostazione della parlata dell'epoca ed arrivando a radersi i capelli ed indossare una parrucca.
  • Nonostante le paure della Davis, il personaggio del furfante damerino creato da Flynn piacque molto al pubblico ma non alla critica che lo stroncò non giudicandolo all'altezza del suo ruolo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Gene Ringgold, The Films of Bette Davis, The Citadel Press - Secaucus, New Jersey 1966 - ISBN 0-8065-0000-X
  • (EN) Clive Hirschhorn, The Warner Bros. Story, New York, Crown Publishers, Inc., 1983, ISBN 0-517-53834-2.

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