Gli scassinatori

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Gli scassinatori
Belmondo gli scassinatori.jpg
Il protagonista (Jean-Paul Belmondo) in una scena del film
Titolo originale Le casse
Lingua originale Francese
Paese di produzione Francia, Italia, Germania
Anno 1971
Durata 120 min. (Edizione francese); 105 min. (Edizione italiana)
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere thriller, azione
Regia Henri Verneuil
Soggetto David Goodis (romanzo)
Sceneggiatura Henri Verneuil, Vahé Katcha
Produttore Henri Verneuil
Casa di produzione Columbia Pictures
Fotografia Claude Renoir
Montaggio Pierre Gillette
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Jacques Saulnier
Costumi Hélène Nourry
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Gli scassinatori (Le casse) è un film del 1971 diretto da Henri Verneuil, interpretato da Jean-Paul Belmondo, Omar Sharif, Robert Hossein e Renato Salvatori.

Tratto dall'omonimo romanzo di David Goodis, il film è famoso soprattutto per diverse sequenze cinematografiche, come il celebre inseguimento automobilistico che coinvolge il protagonista (Jean-Paul Belmondo), inseguito da un avido commissario di polizia (interpretato da Omar Sharif) per le strade di Atene.

Particolare attenzione è stata data anche alla splendida colonna sonora del maestro Ennio Morricone, che aveva già collaborato precedentemente con il regista Verneuil per I cannoni di San Sebastian (1968) e Il clan dei Siciliani (1969), il cui sodalizio continuerà anche successivamente, con pellicole come Il serpente (1973), Il poliziotto della brigata criminale (1975), Il cadavere del mio nemico (1976) e I... come Icaro (1979).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ad Atene un gruppo abili ladri, guidato da un certo Azad deruba un potente miliardario greco della sua preziosa collezione di smeraldi. Le indagini del colpo vengono affidate ad un avido poliziotto del luogo, dai metodi spicci, il Commissario Abel Zacharia che giunge presto alla soluzione del caso e non tarda ad entrare in trattative con Azad per la restituzione dei diamanti, ricattandolo: in cambio gli offre la libertà. Azad, con l'aiuto del fedele amico Ralph, dopo la morte di Renzi, uno della banda, decide di desistere, ma viene fotografato in un night da una compagna di Zacharia e viene ricercato dalla polizia. Dopo una fuga rocambolesca, aggrappato ad un autobus, Azad riesce a dileguarsi in un luna park e a ritrovarsi col gruppo. Dopo aver incontrato la sua ragazza, anch'essa membro della banda, accetta, infine, l'offerta di Zacharia e s'incontra al porto di Atene con lo stesso, in compagnia di Ralph e della fidanzata. Dopo una violenta colluttazione all'interno della nave, Zacharia muore e Azad e i suoi fuggono, in cerca di colpi migliori.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Sebbene Pino Locchi fosse il doppiatore ufficiale di Omar Sharif, si preferì mantenere per Belmondo la voce di Locchi e fu quindi Giuseppe Rinaldi a doppiare Sharif.
  • La versione italiana risulta essere differente da quella francese, in quanto in essa sono state tagliare diverse sequenze, tra cui una di circa otto minuti, ambientata al porto di Atene, subito dopo il furto alla villa del signor Tasco.
  • Il film è il remake molto differente de Lo scassinatore di Paul Wendkos (1958), pellicola in bianco e nero, anch'essa ispirata al romanzo The Burglar (1953) di David Goodis.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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